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14 ottobre 2022

Integrazione

A fine Settembre ho scritto un post sul razzismo che ha stimolato quei lettori che chiamano per fare commenti. Certo il razzismo è un argomento importante, specialmente nei rapporti tra le varie etnie, ma rispetto alla società italiana è più importante l'integrazione di questi signori arrivati regolari o con un barcone.
Girando per installazioni varie o, come quest'estate, finendo più volte al Pronto Soccorso, posso fare alcuni esempi di scarsa integrazione sociale.
Circa tre anni fa, ero a Novara per una installazione FWA a casa di un Egiziano. prima di farmi entrare in casa, ha chiuso la moglie in un armadio. Quello che fa specie è che la moglie è rimasta nell'armadio senza protestare.
Scendendo ancora negli anni, mi era capitato un caso dove il figlio ha chiuso la madre e la sorella in una stanza, quando sono entrato in casa.
Nei miei giri in Pronto Soccorso, ne ho viste di altre. Lasciando perdere le varie mogli "cadute" dalle scale, parliamo di un marito entrato a forza nelle sale visite, per controllare che il medico incaricato di visitare la moglie fosse femmina.
Il caso opposto è stato il paziente che ha rifiutato di essere curato da una dottoressa femmina, perchè le donne sono degli esseri inferiori.
Io sono andato per vent'anni su e giù per il Golfo Persico e mi sono dovuto adattare sempre alle usanze locali, mi hanno fatto rispettare il Ramadan per ben due volte (sono Cattolico), quindi non capisco perché loro non si debbano adattare agli usi e costumi Italiani,
Se vado a vedere il lemma "integrazione" sul Vocabolario Treccani, al capoverso 3 scrive:
3. Inserzione, incorporazione, assimilazione di un individuo, di una categoria, di un gruppo etnico in un ambiente sociale, in un’organizzazione, in una comunità etnica, in una società costituita (anche contrapp. a segregazione): i. sociale, i. politica; favorire o contrastare l’i. dei lavoratori stranieri, degli immigrati nella (o alla, con la) popolazione locale; l’i. dei diversamente abili nelle strutture scolastiche e nel mondo del lavoro.

30 settembre 2022

Razzismo

Su questa argomento ho già scritto nella primavera del 2017, ma lo voglio riproporre di nuovo.
Anche questa volta non è il razzismo all'americana, bianchi che opprimono neri, ma quello tra una etnia e l'altra.
La stura nasce da quanto detto da un addetto alla sicurezza di un negozio. Da lungo tempo c'è l'usanza di assoldare un marcantonio di colore che controlli che i clienti non freghino o diano in escandescenze.
Quest'uomo, dopo aver buttato fuori dal negozio un negretto mal messo, che dava fastidio alle clienti, gli ha urlato dietro che poteva tornare in Africa, con lo stesso barcone con cui era arrivato.
Ovviamente c'era presente la solita italiana "benpensante" ed impicciona, che lo ha ripreso per quello che aveva detto. Non avesse mai aperto la bocca!
L'uomo ha incominciato a fare una filippica, sul fatto che questi "sbandati" che sono la feccia della popolazione da cui scappano. Che le cooperative rosse lo hanno ripulito e lo hanno sfamato. Lui è arrivato regolare, ha fatto la fame e nessuno lo ha aiutato. Questi "signori" vivono alle spalle dei contribuenti e che Salvini ha ragione a rispedirli indietro.
Per fortuna che era un africano, che parlava di un altro africano!
Sulla Enciclopedia Treccani c'è un'interessantissima pagina a riguardo del razzismo nella storia. Da leggere.


Bibliografia:
  • Per la pagina sulla Enciclopedia Treccani, clicca qui.
  • Per il post "Extracomunitario a chi?", clicca qui.
  • Per il post "Italiani razzisti? E gli Extracomunitari, allora?" , clicca qui.

28 maggio 2021

Giro d'Italia 103

Il logo della edizione di quest'anno

Oggi voglio elevare una protesta contro una delle cose più sentite in Italia, il Giro.
Stamattina dovevo fare un giro a sud di Novara, che era stato organizzato in maniera da tornare a casa dopo il passaggio della corsa.
Purtroppo salta un appuntamento, così arrivo a Trecate alle 12.25, poco prima della partenza da Abbiategrasso.
Non potendo percorrere la Statale o raggiungere l'autostrada, mi sono parcheggiato al Gigante e mi sono messo ad aspettare, in mezzo ai vari tifosi.
Non me lo sarei immaginato, ma sono di più le tifose rispetto ai maschi. Gli uomini sono più esagitati e sanguigni. La femmina è più tranquilla e tecnica. C'erano due signore che parlavano di rapporti e frequenza della pedalata. Ne parlavano con una certa cognizione di causa, che dava una certa impressione sulla preparazione.
Ora iniziamo con le proteste. Per far passare i Girini hanno chiuso per tre ore la Padana Superiore, dalle 10.00 alle 13.00. Non si poteva percorrerla e nemmeno attraversarla. La ex Statale 11 ha un traffico locale elevato, quasi da autostrada, quindi il blocco ha creato delle code non indifferenti, specialmente di cisterne in uscita dalla raffineria.
L'altra protesta è il comportamento del gestore della strada. Come ho detto, su questa strada c'è un discreto traffico pesante, che rovina l'asfalto in maniera non indifferente. All'inizio della settimana vi è stata una campagna di asfaltatura, purtroppo durante il giorno. La pezzatura partiva dal ponte sul Ticino ed arrivava quasi a Novara. Con il traffico alternato sulla salita dal Ticino, Martedì ci ho messo 2 ore a fare i 20 Km da Sedriano a Trecate.
Adesso non so se il gestore sia ANAS o la provincia, ma,chiunque  sia, ha dimostrato che sono più importanti i Girini rispetto ai normali utenti. Gli automobilisti ed i motociclisti possono fare lo slalom tra le buche, loro no.
La scelta di asfaltare al mattino, con il traffico pendolare, è stata proprio da incapaci. Hanno buttato il traffico nel caos per due giorni. Potevano fare il lavoro di notte, senza creare disturbo a nessuno.


Bibliografia:

 

24 novembre 2020

Vita da barboni

Il pranzo nel parcheggio del Centro Commerciale "Il Gallo" di Galliate
 

Certo che con il corona virus ci stiamo abbrutendo veramente. Con il lockdown eravamo blindati a casa, colazione, pranzo e cena al premiato ristorante di casa tua. Con la zona rossa ti permettono di uscire per lavorare, ma ti fanno fare una vita da barbone.
Il DPCM permette ai ristoranti di stare aperti, ma solo con servizio di asporto. Non siamo a livello di Mc Drive, ma ci arriveremo presto.
Quindi entri nel ristorante, un cliente alla volta, prendi il tuo cartoccio e vai a mangiare in macchina. Attenzione che non lo puoi fare nello stesso parcheggio, te ne devi andare! Perchè sia considerato asporto, ti devi allontanare di almeno 500 metri dall'esercizio.
Chi ha scritto queste regole, doveva essere un disadattato mentale. Posso capire il sospendere il servizio al tavolo, il distanziamento sociale non può essere garantito. Il doversi spostare in un altro parcheggio non lo capisco proprio. Se io mangio dentro la mia macchina, che cambia che io mangi in questo parcheggio o in quello distante un isolato?
Come già quindici giorni fa a Rozzano, con Giuseppe l'elettricista gli hamburger li abbiamo mangiati nello stesso parcheggio del Burger King.
Oggi a Galliate, in una fila di dodici macchine parcheggiate, eravamo in dieci a mangiare come dei clochard. Come possiamo vedere non sono solo io a fregarmene dei 500 metri.
Per evitare questo fare, che io ritengo altamente depressivo, mi sono organizzato, in maniera da ritornare sempre a casa per pranzo. Però può succedere un cambio di programma...
Se devo rimanere fuori, preferisco portarmi due panini, magari un pezzo di torta e d un libro da leggere.
Speriamo che finisca presto, prima di essere ricoverato alla neurodeliri.

31 agosto 2020

S6, che disperazione!

In giornate come oggi, comprendo le ragioni delle proteste dei pendolari, che utilizzano questa linea tutti i giorni.
Ma perchè protesto pure io? Oggi sono andato a Milano centro, quindi ho evitato di prendere l'auto. Al mattino ho preso il monopattino, sono andato alla stazione di Vittuone ed ho preso il treno delle 8,45. Tolto il cronico ritardo di 5 minuti, il treno è arrivato.
Apriti cielo al ritorno! Sempre con il mio monopattino ni sono recato a Porta Garibaldi, binario 2 sotterraneo. Sono arrivato alle 14,05, mi sono seduto su di una panchina e mi sono messo ad aspettare. Alle 14,15 l'altoparlante annuncia che il treno era stato soppresso. Smoccoli da parte dei passeggeri, ma aspettiamo il treno successivo. Alle 14,40 l'altoparlante annuncia che è stato soppresso anche il treno delle 14,49. Altri smoccoli, ma si deve aspettare ancora il successivo. Strasig!!!
Alle 15,10 l'altoparlante annuncia che il treno c'è, ma che ha 15 minuti di ritardo. Alle 15,30 il treno arriva, così sono stato 1h e 25 minuti come un coglione ad aspettare un treno.
Ovviamente i passeggeri di tre treni in uno. Così il distanziamento sociale se ne andato a puttane.
Una cosa che ho notato che ero l'unico Italiano con la mascherina. I numerosi extracomunitari l'avevano tutti, ma gli Italiani no!
Questi disservizi gli utenti assidui li vivono tutti i giorni. Trenord si lamenta che su queta linea ci sono molti portoghesi, ma faccia un po' di autocritica e migliori il sevizio.

Mappa della linea S6

15 marzo 2020

Se c'era qualcosa di buono!

Io mi incazzo quando i programmatori, per migliorare il software, incominciano a togliere e mettere funzioni.
Nella versione attuale della barra comandi di Blogger sono comparsi due tasti e ne è sparito uno.
E' sparito il tasto della correzione ortografica. Era un ottimo aiuto per trovare gli errori di battitura. Non aveva un gran dizionario, ma trovava la maggioranza degli errori.
Di contro, sono comparsi due nuovi tasti, i caratteri speciali, utile, ma non più di un tanto, e "Cancella formattazione" che è perfettamente inutile.
Penso, che da domani, scriverò i post con un word processore poi li strasferirò su blogger con il "Drag and drop". Dovrò fare un passaggio in più, ma potrò essere sicuro che non ci siano refusi tipografici.
A quando il dizionario T9?

28 dicembre 2019

Ormai siamo una minoranza etnica 2

Il pomeriggio di Natale siamo stati invitati da una zia di mia moglie, per festeggiare il Natale. Oltre a noi tre, c'erano anche i due figli della zia con moglie e marito ed i nipoti. Babele quasi da Natale terrone. Babele non solo come rumore, ma anche per le lingue usate. I polacchi tra di loro, ovviamente, parlavano in Polacco e si rivolgevano a me in Inglese o in Spagnolo. Io parlavo con mia figlia in Italiano e con mia moglie in Inglese o Italiano.
Parlando di immigrati più o meno legali, Ucraini in Polonia e Nordafricani in Italia, a mia moglie è tornata in mente una strana situazione in cui mi ero trovato qualche anno fa alla stazione di Novara.
Quando si va a Torino da soli, è conveniente prendere il treno. Con € 19,50 vado e torno senza stressarmi alla guida in autostrada. Prendo una navetta a Magenta e scendo a Torino Porta Susa. Questo è possibile al week end, quando si riesce a trovare posto al parcheggio d'interscambio. Durante la settimana bisogna lasciare la macchina a Vittuone, prendere il Passante e cambiare a  Magenta o Novara.
Adesso non mi ricordo esattamente la data, era un paio di mesi prima dell'apertura di EXPO, sono andato a Torino di  Mercoledì, lasciando la macchina al parcheggione di Vittuone. A sera vado da Torino a Novara con la navetta e poi tento di prendere il Passante.
In quel periodo stavano cambiando i tabelloni indicatori nella stazione di Novara. Arrivo alla testa di un treno che dovrebbe essere il Passante per Pioltello. Sul marciapiede c'erano tre ferrovieri, due uomini ed una donna. Chiedo conferma se è il terno giusto ed uno degli uomini mi conferma che era il treno che cercavo. Mentre faccio per salire, la donna mi disse che non era certo un treno che un italiano potesse frequentare e che, forse, sarebbe stato meglio salire con loro, nella cabina del pilota.
Adesso questo è un caso limite, erano oltre le 22.00, ma non è molto lontano della realtà. In certi orari, anche di giorno, rischi di essere l'unico occidentale sul treno ed, ovviamente, l'unico scemo che ha pagato il biglietto.

14 dicembre 2019

Ormai siamo una minoranza etnica

Oggi ho avuto un'idea insana, andare al supermercato in un week end di Avvento. Non contento ci sono andato tre volte, due volte all'Eurospin ed una volta al Bennet. E' una forma di tentatoi suicidio.
Lasciando perdere le commesse che erano al limite, tra svenimento ed idee suicide, i clienti erano tutti da mettere al muro. Un bordello inenarrabile. Bambini urlanti o piangenti che correvano tra le corsie e che ti saltavano sui piedi. Merce in disordine, saponi negli scaffale dei biscotti, biscotti nei surgelati ed arance nei maglioncini. In 'sto casino c'era un altro problema... Nessuno parlava l'italiano, forse solo le commesse erano Italiane. All'Eurospin trovavi ancora qualche Italiano. Al Bennet si sprecavano hijab, chador ed al amira. C'era pure un turbante Sikh. Per completare mancavano solo kefiah, burka e niqab.
Oltre alla rarità di Italiani, ho notato anche che ci sono delle preferenze sui supermercati. All'Eurospin si sentiva parlare Russo e Rumeno. Ho visto una badante polacca di Bareggio con una amica ed un tecnico di origine greca.
Al Bennet abbiamo visto che è il porto della comunità mussulmana locale. Qui si notava anche una certa differenziazione sociale, dall'hiab in seta allo chador in sintetico, magari anche con qualche rattoppo. Tra i maschietti è da segnalare il Magrebino bavoso che sbavava dietro a due Americane ben poco vestite. Poi ci si domanda come mai si leggono di violenze a danno di giovani!
Io non ci sono stato. ma mi hanno detto che gli Albanesi vanno da Penny Market.
Comunque, come la giri, gli Italiani sono sempre meno, una razza in via d'estinzione, da far proteggere dal WWF.


11 ottobre 2019

Anche quest'anno cadono le foglie

Charlie Brown, Snoopy e le foglie secche
Anche per quest'anno siamo arrivati all'Autunno, che sembra più una tarda Primavera, dato che fa ancora caldo.
Negli anni della mia gioventù, a metà Ottobre, si andava a scuola con il giubbotto, percorrendo la strada da casa alla metropolitana in una bruma umida, quasi nebbia. I netturbini spazzavano via le foglie con la scopa di saggina, ammucchiandole in cumuli ai bordi delle strade. Sempre che non piovesse.
Ora a metà Ottobre, si gira ancora in maglione, in belle mattinate di sole. I netturbini, pardon, Operatori Ecologici , spostano le poche foglie cadute, con i getti d'aria dei soffiatori, sempre ai bordi della strada, ove le motoscope le raccoglieranno. 
Quarant'anni dopo, quasi cinquanta, di uguale è rimasto solo l'equinozio di Autunno. Con i cambi climatici il caldo arriva sino a Novembre. Non è vada tanto bene, ma è così.
La GIF animata che pubblico, mi è arrivata oggi con una pubblicità. Ho pensato di copiarla e di proporla con un post "ecologista".
Ma avete mai pensato, perché gli alberi perdono le foglie? I più direbbero perché inizia l'Autunno. Non è proprio così. La Natura mette le piante in riposo vegetativo, per resistere ai rigori invernali. Nell'economia della pianta si riduce tutto quello che potrebbe essere inutile o pericoloso. Le foglie bagnate possono gelare nella notte danneggiando la pianta. Ancor peggio se si appesantissero con la neve.
Poi volete mettere la tavolozza cromatica di un bosco in Autunno? I colori che virano dal giallo al rosso, bronzo o marrone. Quanto basta per delle magnifiche foto.
Ma anche il potere rilassante del rumore delle foglie calpestate. Quel fruscio, unico nel suo genere, che fa un morbido tappeto di foglie quando ci cammini sopra.
Tutto ciò ci invita a meditare sulla nostra fragilità umana, la fragilità delle foglie secche ti insegna tante cose, ti libererà da ogni affanno ed oppressione. Mentre corri sulle foglie di un parco, vedrai lo stress quotidiano che va via.
Per le foto dovrete essere mattinieri. Il momento ottimale, in cui il bosco da il meglio di se, è dalle 9,00 alle 11,00. Dopo quest'ora il blu del cielo perde in saturazione e sbiadisce. Il rischio è di avere un cielo quasi bianco, se non proprio grigio. Niente filtri, deve essere tutto naturale.
Ovviamente cellulare spento e mente svuotata di tutto. Così potrete avere il massimo risultato e godere di questo spettacolo unico.






12 settembre 2019

Verginella culturale

Il titolo lo ho fatto al singolare femminile, perché la goccia che ha fatto traboccare il vaso e' una signora poco più giovane di me, quindi una che ha fatto le scuole in periodi non dubbi. Di sicuro lo dovevo fare al plurale, ma anche al maschile non ci sarebbe stato male.
La signora, la solita benpensante del c..., suggerisce di lasciar perdere i post sui musei o luoghi turistici, i modi di dire o dove andare a mangiare. Di consigliare i PIA di andare a rompere le scatole agli insegnanti, invece di romperle a me. Di smettere di fare commenti dietro a madri e padri, che si fingono stupidi, per scaricare colpe e responsabilità. Invece dovrei scrivere post sui ponti che crollano, parlare dei poveri immigrati più o meno illegali e commentare l'andamento della politica italiana.
Gentile Signora, il piano editoriale di questo blog non prevede la trattazione degli argomenti a lei cari. Ci sono decine di blog, più quotati di questo, che lo fanno già, non aggiungiamone un altro! Ma Lei dovrebbe leggere le stronzate che scrivo, le farebbero bene. Quando le ho chiesto quanti sono i Presidenti della Repubblica Italiana ed i loro nomi, non ha saputo rispondere. Secondo Lei l'Inno di Mameli lo ha scritto Giuseppe Verdi. Non sa neppure i nomi dei due Papi del Concilio Vaticano II!
Lei e' peggio di quei due padri, che pensavano esistesse una sola Pietà di Michelangelo e che fosse stata trasferita da San Pietro al Castello Sforzesco.
Le do ragione che i PIA dovrebbero rompere di più la scatole agli insegnanti, ma se hanno più fiducia in me, non e' colpa mia. Io do loro la traccia, in venti righe non si può fare di più, poi cercano e scrivono il compito. Parecchie volte hanno costruito dei lavori di pregio, partendo dalla pochezza di un post.
Lei sarà socialmente impegnata, ma a cultura generale sta a zero, terreno vergine. Grazie a persone come lei, che non spronano i nipoti a staccarsi dai social o da Fantacalcio, che i candidati agli esami di ammissione all'università falliscono il test di cultura generale. Non sanno che durante la vita di Leonardo da Vinci fu scoperta l'America e chi e' la prima donna che vinto il Nobel.

10 marzo 2019

Ignavia

Questo è  un argomento già  trattato in passato, ma è  da riproporre ancora, sperando che dia da pensare a qualcuno.
Come ben sapete, spesso e volentieri, devo seguire anche impianti consumer, cioè piccoli impianti privati. Qui regolarmente devo mettermi le mani nei capelli  per l'inconsistenza ed ignoranza dei clienti, special modo a casa di benestanti per non dire dell'alta borghesia.
Quando telefoni per fissare un appuntamento Linkem o Kena, chiedi se hanno una finestra in una data direzione, dando come riferimento qualcosa di conosciuto, come potrebbe essere un centro commerciale, o un punto cardinale. Regolarmente salta fuori che non sanno dove  sia il centro commerciale o il Sud. Una volta ho trovato una che non sapeva neanche dove tramontare il Sole!
Un paio di settimane fa mi ha telefonato una mia amica, che lavora a SKY, chiedendomi se potevo andare a vedere da un utente, perché  il decoder fosse bloccato. Nota bene erano già  andati due "tecnici" e non avevano risolto nulla. Vado e mi rendo conto che non arriva nulla dalla parabola. Chiedo alla madre del cliente se sapesse quale fosse la loro parabola. La risposta è  stata:"Ma perché  ci vuole la parabola? Non so mica se ce la ho!"
Di esempi come questi, ne potrei citare un centinaio, ma lasciamo perdere. Ora mi domando, l'ignoranza della popolazione media non è  più  quella degli anni  '60, quando l'analfabetismo era abbastanza diffuso, ma non sembra essere cambiato molto. Ora l'italiano medio sa scrivere e leggere, ma è  completamente rincretinito dai social, alcool, droga e programmi come Amici o C'è posta per te.
Non è  che ce l'abbia con la De Filippi, programmi fuma cervello ce li ha anche la RAI o La 7,  ma così  ti puoi rendere conto del basso livello culturale che è necessario per fare audience. Sembra che nei format ci sia un intento medioevalistico, di ridurre la capacità di ragionare del popolo o di avere un minimo di cultura propria.
Ritornando a coppa, la gente in quel centro commerciale ci va e come! Non dove sia rispetto alla propria abitazione, ci va per abitudine, sempre dalla stessa strada, come un gregge che sa solo una strada per tornare alla stalla. Non sanno neanche il nome delle vie che sono nei dintorni di casa. Per il Sole non prestano attenzione dove sorga o tramonti, per loro basta che lo faccia tutti i giorni. Tanto non possono impedirglielo!
Scusate questo amaro sfogo, ma la situazione è  triste assai.

08 giugno 2018

Le piste ciclabili a Milano

Parcheggio o pista ciclabile?
L'argomento di questo post è una nota dolente su cui si può scrivere abbondantemente ed a ripetizione. Molto si è fatto, ma c'è ancora tanto da fare. La cultura della pista ciclabile non esiste ancora, ma è preceduta dalla maleducazione imperante. Purtroppo!!!
La foto è stata scattata qualche giorno prima di Natale, in Via Stendhal angolo via Solari. Ci potete vedere un furgone bianco e blu parcheggiato di traverso alla pista ciclabile. Questa scena la ho rivista parecchie volte, tra cui la settimana scorsa scendendo dal 14, per andare dallo stesso cliente.
Il Codice della Strada definisce la pista ciclabile come:
"parte longitudinale della strada, opportunamente delimitata, riservata alla circolazione dei velocipedi" (art. 3, punto 39).
Quindi è chiaro l'uso che se ne deve fare. Circolazione delle biciclette ed assimilabili, come monopattini e tricicli e, in certa piste, pedoni.
Se ci parcheggio un furgone, ne faccio un uso improprio e sanzionabile, sulla carta! Di fatto l'assenza cronica di Vigili Urbani sulle strade, garantisce una impunità quasi totale. Gli Ausiliari della Sosta sono prevedibili. In una data via, passano sempre alla stessa ora, minuto più minuto meno. Se piove, neanche si vedono .
Dato che per costruire le piste ciclabili, spesso hanno ridotto i parcheggi, utilizziamole per andarci in bicicletta e non per altro. Se i ciclisti riempissero le piste, spero che i maleducati incomincino a rispettarle.


Bibliografia:

03 giugno 2018

Che fine ha fatto la pensilina?

Trova la pensilina!
Lunedì scorso ho preso il Passante per la prima volta, dopo il ritorno dalla Polonia. Salendo dalle scale ho scoperto che, al posto della pensilina, vi erano dei lavori per la costruzione di una postazione semaforica.
Intanto che guardavo, una rappresentante del Comitato Pendolari mi ha chiesto che fine avesse fatto la pensilina. Le faccio notare che non ero della RFI, ma un utente che si stava facendo la stessa domanda.
Non era un'opera di pregio. Erano più lastre di policarbonato alveolare, curvate e tenute insieme da un telaio in alluminio. Era stata installata in autunno, dopo annose lotte per averla. Nulla di che, ma questo inverno ci ha protetto dalla pioggia.
Ora con i lavori dello snodo merci avanzano, la hanno tolta per far posto ai due semafori. Dovremo tornare ad aspettare il treno nel tunnel, se vorremo proteggerci dal vento e dalla pioggia. Invece di progredire, torniamo indietro!

29 marzo 2018

Che Salvini e Trump siano nel giusto?

Dopo quello che ho visto ieri, incomincio a pensare che i due tipi abbiano ragione. Il proclama "Italiani per primi" o "American first" è un po' forte, ma tutto sommato...
Ieri ero in giro per Linkem dalle parti di Gattinara e Borgomanero, installazioni e fine contratto. Il penultimo intervento era in un quartiere di edilizia popolare, vicino al cimitero di Borgomanero. Il complesso era formato da tre palazzine, costruite a ferro di cavallo, con il parcheggio al centro.
Già guardando il parco veicoli mi è venuto qualche dubbio sui residenti. La macchina più scalcinata era una MiTo del 2016, il resto erano tutte Mercedes Benz o BMW con targhe 2017 o 2018.
Sui citofoni cognomi non esattamente novaresi. Era un fiorire di Salem, Muhammad o Ibrahim.
Mentre cercavo il cliente, ho visto un certo passaggio di incappucciate ricoperte d'oro. Braccialetti, collanone ed anche una coroncina sul velo.
Trovato il cliente, sono salito nell'appartamento ed ho scoperto qualcosa di appena ristrutturato. Si sentiva ancora l'odore delle lacche. E mobili antichi reali.
Adesso dico, l'edilizia popolare dovrebbe essere destinata a famiglie che abbiano delle difficoltà economiche italiani od extracomunitari che siano. Questi non mi sono sembrate famiglie in difficoltà economiche ed esclusivamente di fede mussulmana.
Nell'oretta che sono stato lì, di Europei, per non dire Italiani, non ne ho visto e la lingua ufficiale era l'arabo.
Adesso ci sarebbe da indagare come questi abbiano ottenuto l'assegnazione o se ne abbiano ancora diritto. Anche del perchè di Italiani indigenti, là, non ce ne fossero.
Io direi che a Roma si dovrebbero fare delle domande in merito. Su come mai gli Italiani abbiano problemi a farsi assegnare una casa popolare. Lo sapevate voi, che un criterio di assegnazione è anche il numero dei figli? Se una famiglia italiana ha solo un figlio ha meno punti di una famiglia pakistana con tre o più figli! Così la famiglia italiana va a dormire sotto i ponti.
Io proporrei di curare i criteri di assegnazione in maniera da mescolare le etnie ed avvantaggiare gli italiani, ormai meno numerosi. Una casbah è meno controllabile di un quartiere cinese.


19 ottobre 2017

Ma che puzza a Milano

Citylife emerge dallo smog
Come si legge da lungo tempo, la Pianura Padana è immersa in una cappa di caliggine puzzolente, stile Pechino.
Entrando a Milano, al passaggio della Tangenziale, si sente un tanfo  non descrivibile, che mi ricorda l'odore del carbone bruciato delle vecchie vaporiere dei treni. A peggiorare la situazione si è messa anche la nebbia che ci ha accompagnato tutto il giorno.
Intanto gli amministratori si gingillano con questi blocchi selettivi, che non servono a nulla. E' possibile che non capiscano che si deve bloccare totalmente il traffico, potenziando il trasporto pubblico e rendendolo appetibile ai pendolari anche in altri periodi?
Le giunte di Centro Destra avevano incominciato a combattere la sosta non operosa delle macchine usate per andare a lavorare e parcheggiate tutto il giorno. C'è la moglie di un mio cliente che spende 29,00 EUR tutti i giorni, per avere la macchina sotto l'ufficio, in centro. Le ultime due giunte si sono dimenticate completamente di questa piaga.
Inizio anni '90 il centro di Milano era totalmente chiuso al traffico e l'inquinamento dell'aria arrivava prevalentemente dai riscaldamenti a gasolio. Quasi, quasi, ora la tendenza si è invertita. Ci sono ancora caldaie a gasolio, in mano ad enti pubblici, ma le caldaie a gas sono aumentate. Il parco auto si è svecchiato, ma ci sono ancora troppe auto che girano. Vedi macchinoni enormi, con una sola persona a bordi ed i bus quasi vuoti.
L'inquinamento fa nove milioni di morti all'anno e fa aumentare esponenzialmente le malattie bronchiali.

E' diventata virale la foto della Pianura Padana fatta dall'astronauta Nespoli, dalla ISS, che mostra una nuvola violacea che la copre tutta. Vedi articolo del Corriere Online.
Abitando fuori città, un po' mi salvo. Le polveri sottili sono più basse, ma ci sono sempre.

Bibliografia:

05 ottobre 2017

Se lo fa Berlusconi...

La foto incriminata
Qualcuno ha trovato a ridire su di una foto, che uso da una settimana, come icona nel mio account Google.
Ma cosa hanno tanto da ridire? I signori lettori dicono che non è carino aver pubblicato una foto vecchia di dieci anni. Però, io controribatto che Berlusconi usa la stessa foto da venti anni, ove è più giovane di dieci anni. Quindi a 80 anni usa una foto di quando ne aveva 50. Per me pure photoshoppata!
Io, invece, a 63 anni uso una foto fatta quando ne avevo solo 57. Tutto sommato, chi è più onesto?
La pubblicazione ha scatenato anche commenti estetici e, diciamo, di invidia femminile.
La madre di un mio collega, 93 anni molto ben portati e milanese da cinque generazioni, con un nome tipicamente milanese "Cesira", mi ha fermato da Eurospin ed ha così commentato la foto:
"Te set un bel bagaj"
Per chi non sa il milanese: "Tu sei un bel ragazzo". 
La moglie di un'altra conoscenza ha pontificato che mia moglie è una moglie fortunata, ad aver sposato un "terrone tenebroso". Cosa c'è di tenebroso nella foto? Terrone sicuro, la mia famiglia arriva da Taranto. L'unica cosa che noto, è che il colorito della carnagione, fa molto Carlo Conti Style.
Una PIA del team del Carletto, sempre al banco ortofrutta dell' Eurospin, ha ammesso che le sarebbe piaciuto avere un padre bello come me.
Tirando le somme, la foto, scattata da un mio amico, fotografo professionista, è piaciuta ai più, ma non è stata ritenuta adatta a rappresentarmi in Google+.

24 settembre 2017

Ostracismo vs lapidazione

Ideogramma del nome Cheng
Con questo post chiudiamo il problema posto dal PIC.
Il cinesino si chiama Cheng ed ho scoperto essere la lunga mano del Carletto. Difatti il Carletto ha pontificato che se volevano schiarirsi le idee, dovevano interpellarmi. Così Cheng è partito alla mia caccia, appostandosi al banco ortofrutta dell'Eurospin di Bareggio.
Dopo ciò ho deciso che esiste un'altra categoria di essere umani. Dopo i PIA di prima e/o seconda generazione, il PIC e le madri sputasentenze, esistono anche le GIM (ndr Grandi Illetterate Maestre). Dato la posizione che occupano, è una categoria assai perniciosa!
Le signore devono capire che con le classi multirazziali, che ci sono adesso, non possono usare il latino o fare citazioni su argomenti non previsti nei programmi scolastici.
Chiudiamo definitivamente il contendere.
Nel vocabolario Treccani abbiamo letto il significato figurato delle due parole.

Ostracismo
2. In senso fig., il comportamento con cui, nell’ambito di un gruppo sociale o politico omogeneo, le persone che esercitano il potere o dispongono di particolare influenza escludono o emarginano, spesso facendo leva su forme di coazione sociale, un loro avversario o, anche, chiunque abbia violato le regole del gruppo stesso;

Lapidare
Fig., non com., maltrattare a parole o negli scritti, bandire una crociata contro qualcuno: le persecuzioni de’ cortigiani e de’ letterati che mi andavano lapidando (Foscolo).

Cheng non mi ha riportato di cosa stesse parlando la maestra, ma secondo me è li che dobbiamo andare a cercare il nesso tra le due parole.
Molto probabilmente la maestra stava parlando del bullismo e si è espressa in maniera assai infelice. Con ostracismo voleva intendere un'azione emarginante verso un compagno con un diverso colore di pelle od un handicap, aggravata da un'azione verbale (Lapidazione) denigratoria e/o offensiva. 
Purtroppo nelle scuole italiane, ci sono dei delinquentelli, che si realizzano con azioni di ostracismo e lapidazione morale, contro compagni più deboli o presi in antipatia dal gruppo.
E' apprezzabile il parlare e il condannare azioni simili, ma va fatto in una maniera semplice e comprensibile ai nostri piccoli.

10 settembre 2017

Fancazzite acuta cronica

Era una quindicina di giorni che volevo scrivere questo post, ma la mancanza cronica di tempo me lo ha impedito, come al solito.
Da anni gli studenti degli istituti tecnici devono fare un certo quantitativo di ore per tirocinio. Pure io in passato ho avuto dei tirocinnanti, che, per mia fortuna, erano abbastanza svegli.
Un mio collega é incappato in uno che proprio non ne voleva sapere niente di fare o imparare qualcosa. Il classico figlio papà, straviziato e cocco di mamma. Faceva cose senza pensare a cosa stesse facendo realmente. Gli chiedevi un caccavite a taglio e te ne dava uno a croce, solo perché di solito si usa a croce.
Un giorno lo ha portato in un cantiere, dove c'ero pure io. A metà  mattinata  lo ho trovato seduto per terra a guardare, con fare perso, una scatola murata e con un blocco prese in mano. Gli ho chiesto quale fosse il problema. Mi ha risposto che i muratori avevano sbagliato a murare la scatoletta e, quindi, le viti erano corte.
Se era un mio tirocinnante, lo avrei preso a calci in culo. Dio Santo! Non ti passa per l'anticamera del cervello, che esistono anche le viti più lunghe? Se la scatoletta viene murata a filo muro e poi ci incolli sopra una piastrella può anche essere che le viti siano corte e debbano essere cambiate con viti un centimetro più lunghe. Taccio sulle altre stronzate che detto e fatto!
Se questi sono i tecnici e gli artigiani del domani, capisco perché importiamo idraulici dalla Polonia! 

17 luglio 2017

Nie kursuje

Il titolo in italiano suonerebbe come "Il treno non viene effettuato". Perché  il post ha questo titolo?
In Aprile ho scritto un post, in cui ragionavo sul fatto, che le ferrovie polacche stavano migliorando. A tre mesi di distanza ho dovuto ricredermi. All'andata ho dovuto affittare un auto, perché  l'ultimo treno era a mezzanotte ed ad Aprile ce ne era uno anche alle 00,45. Sempre ad Aprile avevo viaggiato con un treno locale moderno, con aria condizionata e Wi-Fi, non c'è  più neanche questo!
Questa mattina sono andato in stazione con mia figlia, per comprare il biglietto. Chiediamo il biglietto per un treno alle 15,53, ma la bigliettaia ci dice che quel treno non veniva effettuato tre giorni all'anno e che oggi era uno di quei tre. Niente male, allora un biglietto per il treno precedente.
E qui casca l'asino! La tipa batte sul PC il numero del treno ed appare la scritta in rosso "Nie kursuje". OK anticipiamo di un altro treno, ma stesso risultato.
Scaliamo ancora, nulla cambia. Proviamone un altro e questa volta il computer tira fuori il biglietto. Mia figlia chiede  alla bigliettaia che se era sicura dell'esistenza del treno. La bionda risponde scocciata che il computer dava il treno partito. Ma, penso io, data la scarsa manutenzione, un guasto può  sempre  succedere.
Comunque il treno é  arrivato, con nove minuti di ritardo, ma è  arrivato. A Brzeg sono saliti tre passeggeri con il posto già  assegnato ad altri ed il controllore si è  dovuto sbattere, per trovare un posto a  questi passeggeri in sovrappiù.
Altra curiosità  di questo treno era la numerazione delle carrozze. Il primo vagone era il numero 9 e l'ultimo il numero 15. Mancava la 13, che il personale fosse napoletano? Non é  la prima volta che vedo treni senza la carrozza 13 e 17.

Bibliografia:
  • Per il post "Le ferrovie polacche migliorano?", clicca qui.

06 luglio 2017

Contestazione

Sabato scorso ho incontrato un piccolo amico illetterato, la madre e la sorellina. Tutta una famiglia di lettori. La madre é  una di quelle signore che hanno protestato per i post sulla Litizzetto.
La bambinetta, che ha appena finito la prima elementare, ha avuto a che ridire sul titolo del post sul mio compleanno. La tipetta mi ha fatto notare che è  da maleducati dire che qualcosa é di merda. Infatti la maestra ha insegnato che questa parola "brutta e volgare", non è  per persone perbene e che va sostituita con un più signorile "cacca".
Io vorrei vedere l'insegnante in Francia. Da quelle parti ne mettono una ogni cinque parole, Vediamo se ha il coraggio di invitare la popolazione, alla sostituzione della parola. Primo poi becca qualcuno che la inviti a farla! 
Vabbene, l'anno prossimo farò un post intitolato "Un compleanno di cacca", per tener contenta la piccola pepatina.