31 gennaio 2024

Pinocchio


Ieri cercando dove potesse essere un posto, ho scoperto che in Corso Indipendenza c'è una fontana con un monumento dedicato al famoso burattino.
Di questo personaggio, creato da Carlo Lorenzini, giornalista fiorentino del XIX secolo, che come scrittore firmava con lo pseudonimo di Carlo Collodi, sapevo che vi era il cartone animato di Walt Disney, due serial realizzati dalla RAI ed un parco tematico, ma non una fontana.
Comunque é un romanzo di un certo spessore, dato che nelle varie trasposizioni cinematografiche e televisive, si sono cimentati i meglio nomi come Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Roberto Benigni, Ciccio e Franco, tanto per citarne alcuni.
La fontana si trova nel prato centrale tra le corsie di Corso Indipendenza, tra Via Bronzetti e Via Mameli, così oggi, andando da un appuntamento all'altro, ci ho fatto una capatina veloce.
La fontana esiste dal 1956 e fino a ieri ne ignoravo l'esistenza, nonostante che i nonni paterni abitassero a non più di 500 metri, in Via Fratelli Bronzetti.
E' un dono della Famiglia Artistica Milanese alla cittadinanza ed inaugurata il 13 Maggio 1956. nel 2013 è stato eseguito un restauro conservativo, per ripulirla ed adeguarla tecnicamente.
La vasca è ellittica in granito di Baveno con un fondo in mosaico vetroso. Il basamento del monumento è in serizzo valmasino grigio scuro, mentre le statue in bronzo sono opera dello scultore Attilio Fagioli e poggiano su di un tronco di piramide in marmo verde.

Le statue in bronzo sono quattro. Sul punto più alto vi è un Pinocchio bambino in piena salute. Alla base c'è un burattino esanime, a sinistra la volpe ed a destra il gatto. La statua del gatto è stata trafugate da ignoti, all'inizio degli anni '70.
Sulla parte frontale vi sono i versi del poeta Antonio Negri, dedicati al burattino.
In caratteri dorati, leggi:
Come ero buffo quando ero un burattino...e tu che mi guardi sei ben sicuro di aver domato il burattino che vive in te?
Nel restauro del 2013, la statua è stata dotata di un nuovo sistema di filtraggio delle impurità, un gioco d'acqua a cascata ed un impianto luci a LED. Si è provveduto anche alla sostituzione del gatto fregata da ignoti.
Il monumento è posto sotto i vincoli della Soprintendenza ai Beni Architettonici.
























Bibliografia:

27 gennaio 2024

Chi sono i PIA?

Questo è un argomento già trattato più volte, nel passato più o meno remoto. Se nel "cerca" scrivete la parola "pia", ve li trova tutti.
La domanda è stata fatta da un mio fornitore, novello lettore del blog. Avendo letto solo i post del 2023, il malcapitato non può conoscere i PIA e la banda dell'Eurospin.
Partiamo dal significato di PIA. E' l'acronimo di Piccoli Illetterati Amici, una quarta classe delle elementari, non posso dire il paese, che guidati dalla insegnante, la lettrice che si firma Deni Modé, leggevano i post, durante le lezioni di informatica. Questo succedeva nel lontano 2016, ora sono sparsi nei licei di Vittuone e Magenta.
I pargoli, accompagnati dalle madri o da quei fetenti dei nonni, li incontravo sempre all'Eurospin di Bareggio e qui venivo stoppato.
Perché i nonni erano e sono dei fetenti? Questi signori, in special modo i nonni maschi, mi descrivevano come un tuttologo, sapete quelle persone che sanno tutto ed i cazzi di tutti. Non è vero! Solamente leggo i giornali ed ho un trascorso come insegnante dell'Università della Terza Età a Milano.
Ritorniamo ai pargoletti, assai terribili, mi chiedevano sempre spiegazioni su argomenti trattati a scuola o tracce per le ricerche. Dato che certe volte la stessa domanda veniva fatta più volte, rispondevo con un post, dopo essermi debitamente informato.
Tutto questo succedeva davanti ai banchi ortofrutta del suddetto supermercato. Di qui il dubbio che quel posto fosse una novella agorà. Certe volte venivo bloccato anche alle vasche dei surgelati.
Certe volte si faceva anche spettacolo. E' rimasta famosa la spiegazione data alla piccola Chiara, sul perché la Luna mostri sempre la stessa faccia. Alla dimostrazione con un pompelmo ed un mandarino, si sono fermati ad ascoltare anche gli addetti al reparto ed alcuni clienti.
Ormai sono grandi e non vanno più al super con le madri. Pensate che uno lo ho incontrato sul Passante, accompagnato dalla fidanzatina. Sono passati i tempi di Marcolino e del suo compagno di banco cinese Cheng, della piccola Chiara, di Giovanni il perenne incazzato e, soprattutto della Signola Madle di Cheng, che si continuava a scusare della presunta sflontatezza del figlio.
Spero che la spiegazione sia stata esaustiva e che si capisca che non invecchio solo io!
  

22 gennaio 2024

Mangiare a... Milano - Flower Burger

 

La sede di Via Garibaldi 34 - Milano

Ieri, per festeggiare il compleanno di mia figlia, abbiamo deciso di fare qualcosa di alternativo, per non andare in un ristorante cinese, come da tradizione.
Nell'andare a zonzo per siti, aveva scoperto l'esistenza di una catena di burgerie completamente vegane, dai burger ai dolcetti. Così dopo un'attenta analisi del menù, abbiamo deciso di provare.
Siamo andati allo shop di Corso Garibaldi, perché facilmente raggiungibile con il passante, in maniera molto ecologica.
Il posto non è grandissimo, penso poco più di 20 coperti, arredato in maniera molto psichedelica, da figlio dei fiori, come intenzione del fondatore. Sul soffitto sopra il nostro tavolino, era disegnato il sottomarino giallo dei Beatles.
Spicy Cecio e Patatas
I panini vengono serviti in un cestino in legno per la frutta. Come potete vedere dalla foto, il panino è giallo, colorato con la curcuma. Di fatto una particolarità è proprio il colore che cambia con il tipo di panino ordinato. Il mio, un Spicy Cecio, era giallo, quello di mia figlia, un Flower Burger, era violetto. La colorazione è ottenuta con prodotti naturali. Come detto il giallo è curcuma, il violetto è ottenuto con estratto di carota nera o ciliegia per il rosa. E' un'originalità che può piacere.
L'ordine può essere fatto come burger singolo o menu. Le patate sono in due versioni, una base con prezzo compreso nel menù ed una più raffinata, che richiede un piccolo supplemento. Nella lista sono previsti anche degli appetizer, dolcetti, birra o acqua.

Il soffitto psichedelico
Il locale è tranquillo e, quando siamo andati noi, silenzioso, senza musica di sottofondo.
Il personale è molto gentile e paziente. Noi abbiamo fatto un po' di casino con l'app, per avere il burger omaggio per il compleanno ed i punti sul conto.
Visto che non mi faccio mai i fatti miei, ho fatto una piccola inchiesta sul traffico degli impiegati nei mezzogiorni feriali. Per quando sono in centro, potrebbe essere un'ottima idea per un pasto veloce.
Flower Burger è una iniziativa avviata nel 2015, con l'intenzione di essere il primo fast food al mondo, ad avere una proposta culinaria 100% vegan con la inequivocabile specialità - burger colorati. Oggi si è diffusa in Italia con 21 locali, 1 ciascuno per Francia, Inghilterra ed Olanda. L'obbiettivo di questa catena è di offrire un'esperienza culinaria aperta a tutti i gusti, in ambienti allegri e rilassanti.
Giudizio finale è provarlo di sicuro con spirito aperto e di condivisione. Approvato!!!

Il biscottino
 

21 gennaio 2024

Vandali e/o hooligans?

Stasera siamo andati a Milano per festeggiare il compleanno di mia figlia. Dato che al parcheggio d'interscambio di Vittuone ti smontano la macchina, per prendere il Passante andiamo a Pregnana, dove lasciamo la macchina nel parcheggio del supermercato.
Qui non ti smontano la macchina, ma distruggono le attrezzature della stazione, come potete vedere dalle foto.
Nel Novembre dell'anno scorso, ignoti vandali hanno danneggiato le macchinette di convalida biglietti, il tabellone treni e l'orologio.
Azione disdicevole e condannabile, ma il fatto che Trenord e RFI non abbiano ancora ripristinato è ancora più deprecabile. A dir la verità dal 5/11, quando ho fatto le foto, ad oggi hanno sostituito solo l'orologio.
Ovviamente non puoi obliterare il biglietto, così devi andare a cercare il capotreno, per farlo annullare.
La banda di scapestrati agisce da impuniti, dato che la stazione non è presidiata e con una sola telecamera, per di più del bar. Dopo un certo orario non c'è neanche il bar, che chiude presto. I negozi ed il supermercato sono lontani.
Gli utenti commentano contrariati, certi li definiscono vandali ed altri hooligans, ma tutti accettano il fatto.
Io li definirei vandali, dato che sono dei ragazzotti, che per puro gusto di andare contro la società, distruggono dei beni di pubblica utilità. 
Vediamo come la Treccani definisce certa gente.