30 settembre 2016

Gino il pollo

Con il post su Scarpantibus ho fatto rimpiangere a molti miei coetanei i tempi che furono. Ho scoperto che molti conoscono Scarpantibus, ma non Gino il pollo. Sono arrivati SMS e mail in merito. ma nessuno che commenta in calce ai post. Miei  coetanei si vergognano e non vogliono competere sul campo dei nipoti!
Gino il pollo è un contestatore nato alla fine del secolo scorso ad uso Internet. Erano anni anni in cui si poteva fare ancora della satira sugli usi e costumi mussulmani senza rischiare più di un tanto. L'unico problema, nella lunga vita del cartoon, è un causa persa con gli eredi di Renato Carosone per "Tu vuò fa o talebano".
Il nostro eroe esordisce nel febbraio 1995, in un convegno sul futuro della rete con la clip"Gino The Chicken Lost in The Net" e nel 2001 diventa la star della web TV "MY-TV" dove dove conduceva il "Gino TG". Passando da "Rete Italia Network" approderà in Rai nel 2006.
Possiamo dire che la clip "Tu vuò fa o talebano", con 2.000.000 download, è il primo caso virale in Internet. La clip uscì nell'Ottobre 2001, a meno di un mese dell'attentato alle Torri Gemelle. A Novembre usci "Papaveri e burka" che ebbe 500.000 accessi. 
Nel 2002 la BMG Ricordi pubblica un cd con le sue canzoni, parodie di hit di vari cantanti. In questo disco duetta virtualmente con Rino Gaetano. Anche "Nuntereggaepiù" diventerà un successo virale a vent'anni dalla morte del cantante.
Nel 2007 sarà ospite di Pippo Baudo a "Domenica In", dove si esibirà in viaggi nel passato stile "Ulisse".
Nel 2009 diventerà anche ambasciatore UNICEF per i diritti dell'infanzia e nel 2014 per una campagna di vaccinazioni.
L'ultima apparizione è stata nel 2014 a RAI Gulp, con un serial di parodie intitolate “I Grandi Classici di Gino il Pollo”
Nei suoi vent'anni di vita è stato pluripremiato, sia nel settore satira che migliore cartoon.

Bibliografia:
Per l'argomento su Wikipedia, clicca qui.
Per la raccolta delle clip, clicca qui.

29 settembre 2016

Scarpantibus

Scarpantibus
Nei giorni scorsi, ho fatto dei commenti "cattivi" sull'abbigliamento di alcuni studenti del liceo, dove insegna mia moglie. In coda ho fatto anche dei commenti su una giovane collega, che indossava degli scarponcini militari alla Scarpantibus.
Mi hanno guardato male, non per i commenti, ma perché nessuno sapeva chi fosse Scarpantibus.
La fama del programma radiofonico "Alto Gradimento" non è certo arrivato in Polonia, ma penso che neanche i genitori dei miei piccoli amici illetterati lo sappiano. Spieghiamo che cosa ha significato questo programma per la mia generazione.
Correva l'anno 1970, era di Luglio, su quella radio che ora chiamiamo Rai Radio2, inizia un programma demenziale con dei giovani Arbore e Buoncompagni. Questo programma ha rovinato i pranzi delle famiglie italiane ed ha costretto le scuole a variare gli orari delle lezioni. Per esempio nel mio liceo dalle 12.30 alle 13.30 c'erano solo lezioni di ginnastica o di disegno, lezioni  in cui potevi tenere la radio accesa. Così  ogni classe poteva ascoltare il programma dalla radio, almeno due giorni su cinque.
Sui mezzi pubblici tutti avevano la radio con le cuffiette, anche le signore chic la avevamo,  magari intarsiato di Swarosky, ma la avevano sempre in borsa.
Uno dei personaggi era Scarpantibus, un raro pennuto scoperto in una foresta del Nicaragua. Animale calvo, coperto di piume, con le gambe pelose che indossava degli scarponcini militari senza lacci. Una via di mezzo tra una gallina ed un pappagallo, precursore di Gino il pollo nella contestazione e satira.

Bibliografia:
Per Giorgio Bracardi che interpreta Scarpantibus, clicca qui.
Per Giorgio Bracardi che racconta come e nato Scarpantibus, clicca qui.
Per "Alto Gradimento" su Wikipedia, clicca qui.


27 settembre 2016

Un ritorno tutto in ritardo

Logo delle ferrovie di stato polacche


Volo Ryanair in decollo da Orio al Serio


Ieri sono tornato da Opole con dei passaggi tutti in ritardo rispetto all'orario ufficiale. Per Ryanair basta un problema in qualche aeroporto della catena di  voli compiuti da quel aereo, che ti porti il ritardi sino a sera. La rotta è Wroclaw > Bergamo > Wroclaw, effettuata con un aeromobile che arriva da Londra Stanstead. Si sa che congestione c'è negli aeroporti londinesi, ma già alla partenza da Bergamo il volo era in ritardo di un'ora. Ieri solo 35 minuti.
Lo scandalo è il  ritardo delle ferrovie polacche. Tutti i treni in arrivo da Katovice portavano ritardi oscillanti tra i 20 minuti e l'ora e mezza. Loro giustificavano, solo in Polacco, che era un guasto sulla linea tra Gliwice e Strelcie Opolskie. Dopo abbiamo scoperto che era un problema di trazione su di un binario, che si trascinava dalla notte. Alcuni malpensanti hanno mormorato che, probabilmente, dei Rumeni si erano fregati il rame della linea aerea. Il dubbio mi è venuto pure a me, dato che arrivavano solo treni con la motrice diesel.
Nessuna assistenza e problemi a raffica. Una sola biglietteria aperta con una tardona che parlava solo Polacco. Dato che neanche i Polacchi riuscivano a tirar fuori un ragno dal buco, la folla, incazzata, ha incominciato a rumoreggiare e battere sul vetro della biglietteria. La tardona impaurita che fa? Chiama la polizia! I quattro poliziotti arrivati, hanno avuto il loro da farsi per ristabilire l'ordine. Insomma non si è riuscito a cambiare il biglietto ed il treno da Chestochowa è andato perso.
Il meglio è quando è arrivato il treno! Invece di quindici carrozze, ce ne erano solo tre! A sardine con 48 minuti di ritardo, partiamo. Il povero controllore è stato costretto a non fare storie per i biglietti non conformi o di altre compagnie. Non appena diceva A veniva coperto d'insulti, presumo non riferibili.
Al controllo doganale ci hanno perquisiti ad uno alla volta. Abbiamo dovuto aprire i bagagli a mano, accendere i computer o usare il cellulare. A me hanno contestato i panini fatti da mia moglie.
Quindi non lamentiamoci dell'Italia, c'è di peggio in giro per il mondo!

26 settembre 2016

Perchè si dice: "Fare melina".

La frase deriva da un gioco che era diffuso nel  Bolognese, che consisteva nel lanciare un cappello in testa al proprietario,senza che questi lo potesse prendere. Il gioco si chiama "Al zug dla mlelna" ed era molto diffuso in mezzo alle due guerre mondiali.
Da qui il significato attuale di fare qualcosa di inutile perdendo tempo. Ciò è  tipico nel calcio verso la fine delle delle partite. Quando alla squadra in vantaggio va bene il risultato, incomincia a fare degli inutili passaggi di palla, evitando che gli avversari possano prenderla.
Quindi le mele non c'entrano un cappero! 
Se volete andare a vedere cosa dice Wikipedia, cliccate qua.

25 settembre 2016

Perché si dice: "Fare il biscotto"

L'espressione è  sinonimo di imbroglio o commettere un illecito.
Originalmente era una frase tipica dell'ambiente  ippico, quando si voleva addomesticare una corsa. Per fare ciò si davano ai cavalli, dei biscotti, preparati con eccitanti o tranquillanti.
Ai nostri tempi viene usata in altri sport. Nel calcio è quando due squadre si mettono d'accordo per sbattere fuori da un torneo una terza squadra che potrebbe essere fastidiosa. Nel motociclismo è  famosa la combine tra i piloti spagnoli, per far perdere il campionato mondiale a Valentino Rossi.
In campo commerciale, si dice "Far cartello" quando due o più aziende si mettono d'accordo ai danni di un'altra o dei consumatori.

La fiera dei rioni

Intarsi in legno
Di questa festa di piazza non ne so molto. Di solito non vengo mai ad Opole a fine Settembre, quindi è una novità.
E' una festa che viene organizzata all'ultimo sabato di Settembre, sul Rynek lato birrerie. In pratica i vari quartieri ed i villaggi dei dintorni organizzano degli stand, dove pubblicizzano le proprie bellezze e la loro produzione.
In tutti gli stand veniva offerto pane e smalez con fette di cetriolo. Sul perchè di questa offerta neanche mia moglie ne sa la ragione. Io penso perché sono dei prodotti tipici locali. Potrebbe anche essere che venisse offerto agli ospiti, nell'antica società rurale.
Guerrieri medioevali
Lo svolgimento è molto semplice. Al mattino, dopo l'apertura degli stand, ci sono state le esibizione dei bambini delle scuole primarie, poi dei gruppi folcloristici e cantanti in erba.
Al pomeriggio si sono state delle dimostazioni altri gruppi tipo guerrieri medioevali.
Al tramonto concertone finale coi complessini studenteschi.
Per fortuna che ieri il tempo è stato clemente, vaiabile con vento, ma niente pioggia. Per errori di impostazione dello smartphone la prima foto è in bianco e nero, ma va bene così!

Le majorettes





Un giro in moto d'epoca


Il concertone finale

24 settembre 2016

La Nike di Opole

In Plac Wolnosci, la piazza che è al centro dell'isola pedonale, nel 1970 fu eretto un monumento in onore dei morti per la libertà della Slesia.
Fin qui niente di male, in Italia ne abbiamo a migliaia. Il contendere è quando si va in giro per Internet, trovi le definizioni più strane. La migliore è nella versione tedesca di Wikipedia. Alla pagina sui monumenti di Opole, la chiamano "Oppelner Nike", cioè "La Nike di Opole". Io penso che la Nike di Samotracia stia saltando sul basamento, è un paragone assai infelice. Vi grazio del nome originale, che per noi Italiani è impromunciabile.
Se non ci stai proprio attento non capisci subito l'allegoria. E' un ottima realizzazione in cemento scolpito non finito, alta una decina di metri su di un basamento in marmo, scolpito da J. Borowczaka. Lo stile ha un che di quello fascista, come quello delle statue dell'EUR a Roma.
L'allegoria è una Vittoria alata che cavalca un toro morente inginocchiato. Devo controllare, ma mi sembra che la Vittoria abbia pure una fiaccola.

23 settembre 2016

The Walk of Fame

Come Hollywood, anche Opole ha la sua Walk of Fame. Lo puoi trovare sul lato est del Rynek, dall'angolo con Ul. Osmanczycka all'angolo con Ul. Sw. Wojchecha.
Qui si chiama "The Aleja Gwiazd Polskiej Piosenki w Opolu" ed è gestito da KFPP Opole ovvero il Festival della Canzone Polacca.
Delle 44 stelle in Italia sono conosciute solo Maryla Rodovitz, Edyta Gòrniak e Krzysztof Krawczyck .
Anche questo post lo completerò un po' per giorno, dato la quantità materiale da cercare.

Czeslaw Niemen - (1934 - 2004) Compositore e cantautore. In Italia ha partecipato al Cantagiro 1970 e collaborato con Farida. Sono conosciute anche collaborazioni con i Tangerine Dream e Vangelis.
Inizia negli anni '60 si ispira ai Beatles per poi orientarsi al rock and roll. Nella sua carriera ha esplorato tutte le forme di rock, dal psichedelico al jazz-rock


Ewa Demarczyck - (1941) Cantante. Specializzata nei poemi in musica non ha disdegnato il cabaret, in specialmodo durante l'università.
Nel 1960 si esibisce con Edith Piaf durante un tour in Polonia. Anche per lei il successo arriva nel 1963 al festiva della canzone polacca.
Nel 1966 si laurea all'Accademia di Arte Drammatica.

Krzysztof Krawczyk (1946) - Cantante pop con voce da baritono, chitarrista e compositore. la sua arte lo porta a mescolare il rock e la musica popolare polacca. In Italia è conosciuto per le esibizioni con Goran Bregovich e Rod Stewart. Nel 2000 si esibisce in Piazza San Pietro, alla presenza di Giovanni Paolo II.

Maryla Rodovitz (1945) - Cantante pop e chitarrista ed attrice. Arriva al successo nel 1967 con la vittoria al Festival della Canzone Studentesca. Nel 2006 canta alla cerimonia di apertura della Coppa del Mondo a Monaco di Baviera. In Italia è conosciuta per l'esibizioni come ospite in numerosi spettacoli televisivi.
Ha collaborato a lungo con Agnieszka Osiecka, di cui è il testo della canzone "Madonna Polacca".

 Beata Kozidrak (1960) - Cantante pop e vocalist del gruppo Bajm. La sua carriera inizia nel 1967 al Festival per Giovani Talenti di Opole. Nel 1978 arriva al secondo posto al Festival della Canzone Polacca.
Con il gruppo si è esibita in tutta Europa, Nord America e Vietnam.

Olga Jackowska (1951) - Cantante rock ed autrice, voce solista del complesso Maanam. Arrivata al successo con il cognome del primo marito, nasce Olga Aleksandra Ostrowska. (Aggiornamento)
Marek Grechuta (1945 - 2006) - Cantautore e paroliere.
Duranti gli studi di Architettura a Cracovia fonda il cabaret Anawa. Nel 1967 arriva secondo al concorso di musica studentesca dove viene anche premiato per il testo della canzone "Tango Anawa". Nel 1968 vince numerosi premi al Festival della Canzone Polacca. Il successo arriva nel 1971 con il complesso WIEM. Una sua canzone è l'inno della squadra di calcio Korona Kielce. L'unica esperienza cinematografica è un cameo nel film di Wajda "Polowanie na muchy". (Aggiornamento)

Grzegorz Ciechowski (1957 - 2001) - Voce solista del complesso rock Republika e compositore di canzoni e colonne sonore per film ed uno show della televisione tedesca.
Con la colonna sonora del film "The Hexer.", nel 2001 vinse un premio del Polskie Nagrody Filmowe.
Ha vinto dieci volte il "Nagroda Muzyczna Fryderyk".
(Aggiornamento)



Małgorzata Ostrowska (1958) - Cantante rock solista e vocalist del complesso Lombard. Con questi è stata ospite al festival di Sanremo. A teatro è stata Maria Maddalena nella versione polacca di "Jesus Christ Superstar". (Aggiornamento)





Myslowitz - Complesso rock malinconico. Prendono il nome dalla città natale dei componenti, Mislowice(Aggiornamento)








Lady Punk - Complesso pop rock, con discreta notorietà negli Stati Uniti. (Aggiornamento)







Wojciech Młynarski (1941) - Poeta, cantante, autore e traduttore. Famoso per le sue ballate e poesie cantate, ha vinto 25 Karolinka al Festival della canzone di Opole. In Francia è stato insignito della "Legion d'Onore". E' sua la versione polacca dei libretti dei musical "Cabaret", "Chicago" e "Jesus Christ Superstar" (Aggiornamento)




Universe - Nessuna informazione in merito








Jacek Kaczmarski (1957 - 2004) - Cantautore, poeta e scrittore. Di origine Ebraica, figlio di una nota pittrice, negli anni '80 fu la voce di "Solidarnosc".  Nel 19810 arriva al secondo posto al Festival della canzone di Opole. La legge marziale del 1981 lo coglie durante un tourin Francia. Vivrà in esilio sino al 1990. (Aggiornamento)
































I link a Wikipedia li ho messi lo stesso, ma lasciate perdere perché i testi sono quasi tutti in Inglese.