31 dicembre 2023

Buon Anno - Incomincia il 2024

Anche quest'anno siamo arrivati al cenone di San Silvestro, è passato un'altro anno!
Il 2024 è un anno bisestile, è l'anno delle Olimpiadi di Parigi (dal 26/7 al 11/8), dei Campionati d'Europa in Germania (dal 14/6 al 14/7) e dei miei 70 anni (28/6).
Quindi come si può vedere un anno denso di eventi da tramandare.
Speriamo che sia un anno migliore degli ultimi, sprecialmente a livello climatico e sociale, ma non ci spero molto.
Avete comprato le lenticchie? Avete tirato fuori dalla canfora degli indumenti intimi rossi, che qualcuno vi ha regalato un Natale? Spero proprio di si se volete essere destinatari di soldi e fortuna.
In famiglia si seguiva una tradizione tipica di Taranto, 13 cibi diversi a tavola. Ora come ora non è più proponibile, manca il tempo per preparare tutto. Secondo alcuni cittadini, le 9 portate di Natale e le 13 di San Silvestro portassero felicità ed opulenza. Sarà, ma è una tradizione che riempie solo le casse dei negozianti.
Per non farla lunga, chiudo

Felice Anno Nuovo - Buon 2024



27 dicembre 2023

I ponti del 2024

Come tutti gli anni, arrivate le feste, metto il naso nel calendario dell'anno successivo, per vedere cosa ci riserva a ponti.
Per il 2024 sono arrivato a queste conclusioni.

Gennaio
Essendo Capodanno di Lunedì e l'Epifania di Sabato, se prendiamo quattro giorni di ferie, riusciamo a stare a casa dal 30 dicembre al 7 Gennaio. ne abbiamo abbastanza per andare a sciare, sempre che nevichi!

Febbraio
Andiamo male. Carnevale cade Domenica 11, quindi bisogna sperare nella benevolenza dei superiori.

Marzo
Quest'anno è bisesto con Pasqua bassa. Così abbiamo un week end lungo da Sabato 30 al primo Aprile.

Aprile
Oltre al week end lungo già citato, riusciamo a fare qualcosa per la Liberazione. Se prendiamo un giorno di ferie, stiamo casa dal 25 al 28. Aggiungendo altri due, arriviamo al primo Maggio.

Maggio
Cosa fare per la festa dei Lavoratori, lo abbiamo visto il mese scorso.

Giugno
Anche qui andiamo maluccio. La festa della Repubblica casca di Domenica.

Luglio
Buca nera

Agosto
Se non siete già in ferie, se chiedete un giorno di ferie, andate al mare dal 15 al 18. Con quattro starete al mare dal 10 al 18.

Settembre
Buca nera

Ottobre
Buca nera

Novembre
Il mese ci regala solo un week end lungo. Stiamo a casa tre giorni, dal primo al 3.

Dicembre
Qui stiamo sull'interessante.
L'Immacolata e di Domenica, così in tutta Italia si lucra solo un Sabato ed una Domenica, ma a Bari grazie a San Nicola, aggiungi anche il Venerdì.
Natale cade di Mercoledì. Con tre giorni si festeggia dal 21 al 29. Con altri due giorni arriviamo sino a Capodanno 2025.




26 dicembre 2023

Rho

Lo stemma di Rho
Alcuni dei PIA sono ormai in quarta liceo, ma ho dovuto constatare che l'idiozia dei compiti delle vacanze non migliora.
La settimana scorsa, ovviamente all'Eurospin di Bareggio, uno di quelli di prima generazione, mi ha avvicinato per farmi gli auguri e chiedere una mano per una ricerca.
Il titolo è "Perché Rho si chiama così e quali sono le sue peculiarità". Vedo che a Magenta non brillino certo di fantasia.
Prima cosa da indagare perché il nome è scritto R H O, con l'acca in mezzo. L'attuale scrittura è stata decisa nel 1932, quando il paese è stato elevato al rango di città, per distinguerla da Ro, località emiliana in provincia di Ferrara.
Cittadina industriale di poco più di 50.000 abitanti, che in dialetto fa ancora Rò.
L'origine del nome è assai controversa, non è chiaro se ha origine da un tardo latino o da un vocabolo celtico. In un documento del 846 si parla di Vico Raudo, in un arazzo conservato nei Musei Vaticani si trova con il nome Aro. L'etimologia popolare fa derivare il nome da ruota, come si può vedere nello stemma cittadino.
Essendo posta in mezzo a delle strade che portano da Nord verso Milano, nella sua storia è stata più volte assediata ed una volta rasa al suolo dal Barbarossa.
Nell'anno 1000, Enrico II la nomina "Borgo" ed istituisce il mercato del Lunedì, che ancora oggi si svolge nelle vie a Nord della stazione ferroviaria.
Per la parte turistica se ne parlerà in un altro post. Non ho fotografie d'appoggio.
La città è conosciuta per la contestatissima raffineria petrolifera che ha inquinato la zona dal 1953 sino a metà degli anni '90.
Dopo anni di bonifiche l'area della raffineria è stata destinata ai nuovi capannoni della Fiera di Milano. Attraversando i binari della linea ferroviaria per Torino, troviamo i terreni dove è stato realizzato l'EXPO 2015.
Ora nel territorio troviamo logistiche, una compagnia telefonica ed aree destinate ad imprese tecnologiche.
Delle vecchie attività sembra che sia rimasta solo la Carrozzeria Zagato, che dal 1919 realizza le carrozzerie di alcuni modelli esclusivi, di famosi marchi automobilistici.

26 novembre 2023

Un giro a... Merlata Bloom

Oggi abbiamo avuto un'idea insana, assai insana. Con moglie e figlia abbiamo deciso di andare a fare un giro a Merlata Bloom. Non tanto che andare ad un centro commerciale durante i week end, lo ritengo un'azione da impiegato, con tutto il rispetto per gli impiegati, ma per il fatto che il posto è stato aperto una settimana fa, con un battage pubblicitario non indifferente. Vi lascio immaginare la calca.
Però mi è venuta un'idea, partire con un filone di post, intitolati "Un giro a...", dove tenterò di fare una recensione Sui centri commerciali di Milano e dintorni, magari anche di altre province del Nord Italia.

Uno delle gallerie del centro.
Data la pazzia fatta, pariamo con la new entry Life Style Center Merlata Bloom Milano.
Di questo centro penso che dovrò scrivere più post, data la sua dimensione.
Quanto sia grande non lo ho ancora capito. Si parla di 30 ettari tra coperto e spazi verdi, informazione da verificare, prima di darla per buona.
Comunque per lo sport sono stati impiegati 11.000 mq, 10.000 mq dedicati a intrattenimento e cultura, 5.000 mq di verde e sky garden e, per finire 3.100 mq di punto vendita Esselunga. Oggi mi fermerò qui, dato che ci abbiamo lasciato 2 ore per girarlo tutto.
Per prima cosa armatevi di santa pazienza. Entrare nel parcheggio è il primo ostacolo. Per accedere abbiamo dovuto fare 15 minuti di coda e siamo finiti all'opposto del centro, quindi attraversalo.
Dopo un sali e scendi con le scale mobili, arriviamo in meta. Subito ci accoglie una hostess che ci regala un mini Monopoli adattato alla Esselunga, poi mia moglie è partita in esplorazione.
La base della nostra avventura è stata la descrizione che ne fa il sito del centro commerciale, 
La proposta commerciale include 18.000 prodotti con le esclusive linee a marchio privato per soddisfare ogni esigenza di spesa. Frutta e verdura selezionata, una ricca gastronomia con eccellenze italiane e di altri paesi e le proposte della “Cucina Esselunga”, più di 200 ricette da portare subito in tavola scegliendo tra i piatti della tradizione italiana e dal mondo e i piatti vegetariani. Presenti i reparti assistiti di carne e di pesce, quest’ultimo rigorosamente fresco non decongelato e con una proposta di oltre 40 varietà di sushi. Grazie al panificio interno vengono sfornate durante la giornata più di 18 varietà di pane fresco con pizze e focacce, utilizzando ingredienti naturali. Arricchisce l’offerta Elisenda, la linea di alta pasticceria di Esselunga realizzata in collaborazione con il ristorante stellato “Da Vittorio” dei fratelli Cerea.
All’interno del negozio anche l’enoteca con oltre 800 etichette, un caveau per i vini pregiati e con la presenza di un sommelier per guidare i clienti nella scelta dei vini.
La pasticceria di Elisenda
In effetti è molto grande, con una grande offerta ed, una volta tanto, dei corridoi ampi.
L'organizzazione è leggermente diversa da quella classica di questo brand. Grazie alla superfice a disposizione hanno potuto fare qualcosa più simile ai punti vendita di livello superiore, quasi americano. Di sicuro meno caotico degli store di Eataly.
Oltre alla curiosità del nuovo, Sono venuto sin qui per scegliere il vino per il la cena della vigilia. Qui mi sono perso tra le bottiglie, in una offerta enorme da perdersi, con tanti dubbi su cosa comprare. I sommelier non li ho visti, ma ho visto l'area riservata chiusa a chiave. Dato i prezzi esposti spero che i vetri siano blindati.
Mia moglie ha percorso un corridoio alla volta, facendo la differenza con altri supermercati. Nel suo girovagare ha fatto anche la spesa per la settimana e, forse, anche per la settimana successiva.
Monopoly special edition
Qualcuno dirà "Ma i prezzi?" Sono in linea con gli altri punti vendita di questo marchio. Certo alcuni prodotti non li troverai mai negli altri punti vendita, quindi il paragone non si può fare, ma sul resto non ci si può lamentare.
Dopo due ore di girovagare abbiamo ripercorso le gallerie cammellandoci sei bottiglie di vino, la verdura per i porcellini, frutta ed un panettone.
la prossima volta proverò a stare più sul generico interessandomi solo degli altri esercizi commerciali e, magari pure del multisala Notorius.


Mia moglie in ricerca delle spezie



 

15 ottobre 2023

Il monastero di Stella Maris

Dal sito dei Beni Culturali
Oggi arriviamo alla fine della corsa sulla linea micaelica. Anche se abbiamo percorso l'itinerario di Gerusalemme, ci fermiamo sul Monte Carmelo, vicino ad Haifa, un centinaio di chilometri a Nord.
Ormai la meta del nostro pellegrinaggio è vicina, abbiamo attraversato tutta Europa ed un mare.
Il monastero Stella Maris dei frati Carmelitani sorge sul Monte Carmelo sopra la grotta che, secondo la Bibbia, fu il ricovero del profeta Elia.
Fu fondato in epoca bizantina, quando il culto dell'Arcangelo Michele si diffuse in Palestina. Con le crociate fu fortificato e divenne sede dei Carmelitani.
Qui non ci sono state delle apparizioni di San Michele, ma nel 1230 la Madonna apparve al superiore dei frati, con l'avvio del culto dello Scapolare Carmelitano.
Nel 1291 i Carmelitani emigrarono in altri lidi, facendo ritorno solo nel 1631. Nel 1768 i frati si stabilirono nel posto attuale.
Nel 1799 il monastero fece la fine di Cassino. Fu distrutto dagli oppositori di Napoleone dato che era diventato rifugio di soldati francesi.
Il monastero attuale fu costruito da Carmelitani italiani, tra il 1823 ed il 1828, ed è caratterizzata da una cupola assai vistosa.
Nello scorrere dei post su questo argomento, alcuni lettori del blog hanno chiesto degli approfondimenti sulle ley lines, le implicazioni energetiche di alcuni posti e loro diffusione. Altri hanno chiesto anche di parlare del cammino di Santiago. Ci penserò cosi da poter evadere le richieste ricevute. 



08 ottobre 2023

Monastero di San Michele Arcangelo

Dal sito monastiria.gr
Oggi attraversiamo il Mediterraneo ed in pieno Egeo sbarchiamo nell'isola di Symi. Siamo nel Dodecaneso e ci dobbiamo dirigere verso il villaggio di Panormitis.
Siamo alla sesta stazione della linea micaelica e siamo ospiti della religione Greco Ortodossa.
Ci sono varie leggende a riguardo della chiesa del monastero. Si narra che una pia abitante di Symi, scavando in quel luogo, trovasse una immagine dell'Arcangelo. In connubio con altri abitanti decise di costruire una chiesa per ospitare l'icona.
La chiesa paleo cristiana fu eretta nel 450 dc circa, sui ruderi di un tempio dedicato al dio Apollo. Tra varie traversie si arriverà al 1783, quando fu costruita l'attuale chiesa, mentre il campanile, in stile barocco, è del 1911.
Qui aleggiano altre due leggende. La prima dice che tutte le volte che fu rimossa l'immagine, sia ricomparsa miracolosamente, sempre nel posto dove fu trovata dalla donna.
L'altra narra che qualunque cosa sia buttata in mare dai pellegrini, sia portata dalle correnti marine nella baia di Panormitis. Tutto ciò che arriva, anche dall'oceano Atlantico, è custodito in un magazzino del monastero.
Il monastero in stile tardo veneziano ospita, oltre alle reliquie portate dal mare, un ostello con 500 posti, due musei ed una biblioteca.
Nel 1922 è stata aperta una scuola media ed un ospizio per anziani. Con queste attività si vuole aiutare studenti ed anziani bisognosi, dando vitto ed alloggi, spesso gratuiti o a prezzi politici. Per mantenere il tutto vengono organizzati convegni e gite guidate.
San Michele Arcangelo di Panormitis è il santo protettore dell'isola e di tutti i marinai del Dodecaneso.



05 ottobre 2023

Pur sempre sono solo delle chiese!

Il cinesino Cheng, che si professa ateo, ha fatto una domanda. Che differenza c'è tra una abbazia, cattedrale o basilica? E cosa significa "elevare alla dignità di..."?
Partiamo dalla parola con la definizione trovata sull'Enciclopedia Treccani.
Le dignità ecclesiastiche, generalmente parlando, sono quei titoli beneficiali e uffici che hanno annessa una certa preminenza e giurisdizione, cominciando dagl'infimi gradi della gerarchia e salendo fino al supremo, cioè alla dignità pontificia.
Cioè se una chiesa è stata elevata a dignità di basilica minore, significa che esiste una bolla episcopale e/o della Santa Sede che certifica questo stato.
Per la definizione vediamo i nomi uno ad uno.

Abbazia - E' un tipo di monastero retto da un abate, se la comunità è maschile, o da una badessa, se la comunità è femminile. Per diritto canonico usufruisce di una certa indipendenza come ente autonomo.
Il nome deriva dal latino abbatīa, "ciò che appartiene all'abate". Spesso il potere dell'abate si estendeva anche ai fondi che circondavano l'abbazia, di il concetto di possesso.

Basilica - Nell'antica Roma, edificio per trattare gli affari, sanare le controversie ed amministrare la giustizia.
Nel Cattolicesimo è una chiesa ad almeno tre navate. Una basilica potrebbe anche godere dell'extraterritorialità, cioé essere territorio del Vaticano anche se in una nazione differente.
Nel 1989 la Chiesa Cattolica ha regolamentato le condizioni per la nomina a basilica minore
Basilica Maggiore - Sono quattro e tutte a Roma. La basilica di San Giovanni in Laterano, la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di San Paolo fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore sono di quest rango. San Giovanni in Laterano ha anche il titolo di Arcibasilica, essendo la più antica.
Basilica Minore - Sono chiese denominate tali in base al regolamento già citato. L'ultimo censimento del 2015, in giro per il mondo, ne contava 1735. Per il particolare legame con la Santa Sede, qui dovranno essere celebrate tre festività: la festa della Cattedra di San Pietro (22 febbraio), la solennità dei Santi Pietro e Paolo, (29 giugno) e l’anniversario dell’elezione del Pontefice.
Basilica Patriarcale – Sono le basiliche sede di un Patriarcato o che lo siano state. Per fare un esempio San Marco a Venezia.

Cattedrale - E' la chiesa più importante della diocesi, sede della cattedra vescovile. Difatti il nome deriva dal Latino “cathedra”, che indicava proprio la cattedra del vescovo. Può essere chiamata "chiesa madre" dal latino "ecclesia major”. Dall’appellativo “Domus Dei” viene il termine italiano “Duomo” ed il tedesco “Dom”

03 ottobre 2023

La Mole Antonelliana di Novara

La cupola di San Gaudenzio
Grande disillusione, anche , oggi. Già la settimana scorsa avevo scoperto che San Gaudenzio non era il Duomo di Novara. Oggi è, che la cupola di questa basilica è pure più vecchia della Mole Antonelliana di Torino.
Difatti tra le due opere di Alessandro Antonelli ci sono circa 19 anni. A Novara i lavori iniziarono nel 1844, mentre a Torino si partì nel 1863.
Le due differenze che saltano all'occhio immediatamente sono:
 
Novara - Base circolare su chiesa cattolica.
Torino - Base quadrata su Sinagoga.
 
Ed ora qualche cenno storico. La cupola è uno dei tre elementi che compongono la basilca di San Gaudenzio, chiesa, campanile e cupola.
Fu commissionata all'architetto nel 1841 ed i lavori partirono tre anni dopo. Fu completata nel 1878, quando fu issata la statua del Cristo Salvatore, opera dello scultore Pietro Zucchi.
Opera particolare che merita di essere vista. Con i due ordini di colonne esterne, la decorazione in stucco all'interno della cupola, la guglia, i mattoni rossi, le travi di legno a vista ed i grandi archi in pietra.
Con i suoi 121 m di altezza, è visibile in tutta la piana di Novara. Sembra che sia la costruzione in mattoni più alta nel mondo.
L'Antonelli volle un'opera autarchica, tutta con materiali del luogo. I mattoni della cupola furono prodotti dalla Fornace Bottacchi. Il granito arriva dalle cave di Baveno.
La cupola in stile neoclassico poggia su quattro colonne, posti tra la navata ed il transetto. La genialata dell'architetto fu di realizzarla in tre anelli concentrici, in maniera da scaricare il peso, man mano che ci si alzava.
Purtoppo l'opera non fu mai completata. Mancano le statue che dovevano essere tra le colonne esterne e gli affreschi rappresentanti la Gloria di San Gaudenzio.
Nel 1937 la basilica fu chiusa al pubblico per circa 10 anni, a causa di alcune crepe, che potevano portare ad un crollo. Furono fatte delle opere di consolidamento in cemento armato che permisero la riapertura del luogo di culto.
A seguito dei restari dell'inizio 2000, dal 2013 è possibile visitare i sottotetti della basilica. Dall'Agosto 2021 è possibile salire sino a quota 100, con attrezzatura da alpinista, sempre che non si soffra di claustrofobia.
Per chiudere la cupola è alta 121 m + 5 m di statua del Salvatore. La statua, ora in fibroresina, è esposta nella navata laterale destra.

La cupola dall'interno


01 ottobre 2023

Monte Sant'Angelo

Dal sito Il Mattino ed. Foggia

Oggi torniamo all'elenco delle stazioni della linea michelita, con Monte Sant'Angelo. Siamo alla quinta fermata, ormai in dirittura di arrivo. Da qui dovremo attraversare il Mediterraneo per arrivare al prossimo sito.
Questo paese, posto nel sud del Gargano a circa 800 m sul livello del mare, è famoso per il Santuario di San Michele Arcangelo e la grotta sottostante.
Il luogo è Patrimonio del UNESCO dal 2011 ed è visitato congiuntamente a San Giovanni Rotondo, posto famoso per Padre Pio. 
Sull'origine del culto, si tramanda una leggenda, che riporto pari passo, come la ho trovata sul sito "turismovieste.it".
Al santuario sono legate diverse apparizioni dell’arcangelo Michele, la prima è quella datata 490, quando Elvio Emanuele, un ricco signore del Gargano,  ritrovò dentro una caverna inaccessibile un toro della sua mandria, precedentemente perduto. Tento allora di ucciderlo, ma la freccia tornò indietro, ferendo Elvio, che si recò da Lorenzo Maiorano, santo vescovo di Siponto, per raccontare l’accaduto. Dopo averlo ascoltato, il vescovo indisse tre giorni di preghiera e di penitenza al termine dei quali san Michele Arcangelo gli apparve in sogno per chiedergli di dedicare la caverna al culto cristiano, cosa che avvenne il 29 settembre 493, dopo altre 2 apparizioni. Una quarta apparizione ci fu nel 1656 quando la città di Monte Sant’Angelo sconfisse la peste.
Il 29 Settembre, anniversario della dedicazione, Dei gruppi di fedeli si muovono a piedi da Vieste, San Marco in Lamis e Manfredonia, per compiere il pellegrinaggio alla grotta santa.
Io ci sono stato una decina di anni fa e vi consiglio di andarci. A prescindere dai motivi religiosi, è un posto tipico molto bello e ben conservato. Se andate alla messa nella grotta ricordatevi un maglioncino. Non è tanto umido, ma freschissimo e le messe sono abbastanza lunghe.

Da Wikipedia
Il Santuario, eletto a dignità di Basilica minore, è in due livelli, Il livello superiore comprende il portale, la scalinata ed il campanile. La grotta è nel livello inferiore.
Il portale è in stile romanico. La scalinata ed il campanile sono in stile angioino. In particolare il campanile, che è un ex-voto di Carlo d'Angiò, è a base ottagonale e rispecchia lo schema di Casteldelmonte.
La statua di Michele, in marmo di Carrara, è del Sansovino. La spada brandita dall'Arcangelo rappresenta il potere sul mare, concesso da Dio.
Nella grotta troverete la cattedra episcopale e la statua di San Sebastiano. Le cripte non so se sono visitabili. Quando sono andato io, erano chiuse.
Se fate un giro da quelle parti oltre a visitare il già citato San Giovanni Rotondo, andate anche alla Foresta Umbra, altro Patrimonio del UNESCO.

 
 
I post già pubblicati



 

26 settembre 2023

Il Duomo di Novara

Il frontone
Oggi sono dovuto andare a in tribunale a Novara, perché sono stato citato come testimone della difesa, in una causa di lavoro.
Dati i ritardi cronici di Trenord, sono andato per tempo, soprattutto con l'udienza alle 12.00, la mattinata andava persa. Così avendo un'ora abbondante, ho fatto un giro per il centro di Novara. Strada facendo sono entrato nel Duomo ed in San Gaudenzio.
Oggi parliamo del Duomo, il cui nome completo è Cattedrale di Santa Maria Assunta, che ha dignità di cattedrale.
E' una chiesa che ritengo un po' strana. E' stata costruita parallelamente alla via e non perpendicolare. Tu vedi la parete esterna della navata di sinistra e non la facciata.
Si entra sul sagrato attraverso una cancellata, che dà in un porticato, che lo circonda. Sul lato destro c'è l'ingresso del Battistero di epoca paleocristiana. Andando a sinistra si entra in chiesa.
Nel corso dei secoli si sono succeduti vari rifacimenti e demolizioni. Della chiesa originaria paleocristiana si salva solo il Battistero. Si è passato da uno stile romanico sino all'attuale neoclassico.
Non sto a tediare con scritti di storia dell'arte, ma cito solo chi si è interessato al rifacimento che è arrivato sino a noi. Il primo a redigere un progetto è stato Benedetto Alfieri, zio di Vittorio, a metà del '700. Il progetto incontrò parecchi favori, ma non fu mai realizzato.
I lavori partirono all'inizio del XIX secolo, su progetto del Melchioni, architetto svizzero naturalizzato italiano. Questi finirono nel 1869 con la consacrazione avvenuta nell'autunno. Dieci anni dopo incominciarono i lavori per gli altari laterali, sempre su progetto di Antonelli.
 
L'altare maggiore
Per l'altare maggiore fu accettato il progetto dell'Antonelli, allora giovane, ma già affermato architetto.
Per le statue furono chiamati i  più famosi scultori di Roma e Milano, come Pompeo Marchesi, Gaetano Monti, Thorwaldesn e Francesco Somaini.




 

L'organo in Cornu  Evangelii
La Cattedrale è dotata di tre organi, due a canne ed uno positivo.
Organo in Cornu Evangeli - Sulla parete sinistra della cantoria del presbiterio vi è un organo a canne Biroldi del XIX secolo.
Strumento a trasmissione meccanica, con tastiera a 56 note, con prima ottava estesa. Pedaliera di tipo diritto è a 27 note.
Organo in Cornu Epistulae - Sulla parete destra della cantoria del presbiterio vi è un organo a canne Mentasti del 1902.
Lo strumento è a trasmissione mista: trasmissione meccanica con leva Barker per i manuali e il pedale e pneumatica per i registri. La consolle è in cantoria, davanti al corpo d'organo, ed ha tre tastiere di 56 note ciascuna e pedaliera dritta di 30 note.
Organo positivo - Il terzo organo, che non mi ricordo di averlo visto, è un organo positivo Mascioni opus 1077, costruito nel 1986. Lo strumento, a trasmissione integralmente meccanica, dispone di un'unica tastiera di 61 note e pedaliera a leggio di 12 note priva di registri propri e costantemente unita al manuale.

24 settembre 2023

Tempio San Michele Arcangelo

Dal sito I luoghi del silenzio
Oggi parliamo di una stazione non menzionata nell'Itinerario di Gerusalemme.
A metà strada c'è il Tempio San Michele Arcangelo, sito in Perugia, nel Borgo Sant'Angelo.
L'origine è molto discussa e, cosa strana, non c'è alcuna leggenda sulla sua fondazione.
E' fra le chiese più antiche di Perugia, chiamata anche Chiesa di Sant'Angelo. La cittadinanza lo chiama "Il Tempietto".
Gli studi condotti sul manufatto, lo fanno risalire al periodo longobardo, attibuzione supportata anche dalla dedicazione.
I longobardi, dopo la conversione, veneravano San Michele Arcangelo per similitudine con Odino, dio della guerra,
Per una ragione similare, delle correnti di studio, lo vorrebbero appartenente ad un periodo bizantino. Questi signori lo ritenevano protettore degli eserciti in battaglia.
Anche se l'origine paleocristiana sia stata esclusa, il sito del Comune di Perugia lo descrive sinteticamente:
E' una delle prime chiese paleocristiane in Italia (V-VI sec.). A pianta circolare con aggiunte di età gotica, come il portale del XIV sec. L’interno si presenta in due vani concentrici, separati da sedici colonne romane di reimpiego, con capitelli corinzi e quattro cappelle disposte a croce greca. La luce penetra da 12 finestre aperte sul tamburo. 
Nei secoli ha avuto numerose traversie e cambi d'uso, sino a diventare una roccaforte militare. Gli ultimi restauri sono del 1948 ed hanno portato alla luce degli affreschi risalenti alla fondazione

Data la distanza la foto la ho trovata in Internet.



I post già pubblicati




17 settembre 2023

Mont Saint Michel

Mont Saint Michel al tramonto
Adesso attraversiamo la Manica ed arriviamo in Normandia, a Mont Saint Michel.
Anche questa abbazia è costruita su di un isolotto roccioso, con un ridente paesino che si sviluppa intorno. Come a Saint Michael's Mount, la gestione è affidata a monaci benedettini.
Per far partire la costruzione, l'Arcangelo Michele ha dovuto lavorare di più.
L'Arcangelo Michele apparve nel 709 al vescovo di Avranches, sant'Auberto,con la richiesta di un luogo di culto sull'isolotto, Questa richiesta fu fatta due volte, senza alcun riscontro. Alla terza volta Michele bruciò il cranio del vescovo per imporre la costruzione. Certe volte ci vuole la forza bruta.
Nei secoli questo luogo ebbe importanza sia politica che religiosa, sino alla Rivoluzione Francese che scaccio i monaci e trasformò l'isola in un carcere. Così fu sino al 1863, quando un decreto imperiale restituì l'abbazia alla diocesi di Coutances. Nel 1966, in occasione del millenario della consacrazione, ritornano i benedettini, sostituiti nel 2001 dalle Fraternità monastiche di Gerusalemme.
 
Durante la bassa marea
Quando la marea supera il coefficiente 110, Mont Saint Michel ridiventa un isola. Questo è un pericolo per i turisti spericolati che si avventurano sull'istmo senza la guida o senza controllare gli orari delle maree. Essendo il fondo della baia molto piatto, la monta della marea è molto rapida ed imprevedibile, causando molte morti per annegamento.
Dal fondo alluvionale della baia, che, grazie alle maree violente, si mescola alle conchiglie sminuzzate, si ricava un fertilizzante chiamato tangue.




I moutons de pré-salé al pascolo
Nel XVI secolo la duchessa Anna di Bretagna fece costruire delle dighe, per strappare dei terreni al mare e sviluppare l'agricultura e l'allevamento.
Ancora oggi si allevano ovini, i moutons de pré-salé (montoni del prato salato), le cui carni a causa dei pascoli salmastri acquistano un sapore molto particolare.









la Grande Rue
Il villaggio si è sviluppato sull'unica via, che gira intorno salendo all'abbazia.
Il borgo si è ingrandito con il flusso dei pellegrini, con le loro necessità, creando un una specie di bed & breakfast ante litteram.
Uno sviluppo sacrificato, dato che l'isolotto ha solo 960 m di diametro. La via ha un dislivello di 92 m e ha tre porte di accesso.





Le foto le ho trovate su Wikipedia, data la distanza da Sedriano.
 
 
 

10 settembre 2023

Saint Michael's Mount

Saint Michael's Mount
Oggi parliamo della seconda stazione dell'Itinerario di Gerusalemme. Ci spostiamo dall'Irlanda alla Cornovaglia, all'imbocco sud del canale della Manica.
Esteticamente è molto simile a Mont San Michel, dall'altra parte del canale. E' un isolotto collegato alla terraferma da un istmo, che viene sommerso durante l'alta marea.
I primi cenni storici risalgono al XI secolo, ma la leggenda fa risalire la sua fondazione al 495 dc, quando l'Arcangelo Michele apparve a dei pescatori, chiedendo la costruzione di una chiesa intitolata a lui ed al Salvatore.
Degli scritti attribuiscono a Edoardo il Confessore, la posa della prima pietra nel 1047. L'abbazia viene fatta risalire a  Guglielmo il Conquistatore, che, nel 1066, ne inizio la costruzione, affidandola ai monaci benedettini normanni di Mont San Michel.
Nel 1135 i monaci ricostruirono ed ampliarano l'abbazia, a seguito di un terremoto disastroso e lo aprirono ai pellegrinaggi.
Il sito, oltre ad essere sull'Itinerario di Gerusalemme, è anche sulla strada che unisce  L'Irlanda e la Scozia a Santiago di Compostela.
A seguito dello scisma anglicano l'abbazia fu espropriata, diventando una fortezza ed Elisabetta I la vendette a dei nobili, che la elessero a loro residenza.
Nel 1954 l'ultimo erede della famiglia Ayburn trasferì la proprietà ad un ente locale, con il diritto di abitazione per i successivi 1000 anni.
L'abbazia e l'isola sono visitabili, con tour organizzati, in circa 3 ore.

La vista dal cielo

La simmetria con l'omonima isola normanna, vorrebbe rappresentare la lotta tra il bene il male. Su Wikipedia si legge così.
Si pensa che l'Arcangelo abbia deciso di apparire nelle due isole omonime perché esse simboleggiavano perfettamente il rapporto tra Dio e l'uomo: la terraferma e le isole vengono infatti periodicamente unite e divise dalla marea in analogia al bene e al male che uniscono o dividono Dio e l'umanità.
Sull'isola, oltre al monastero, ci sono dei giardini terrazzati realizzati nel 1780, che digradano verso il mare. Qui tra macchie di aeonium e agapanti, potrete vedere un discreta varietà di fiori e piante esotiche.
All'incontrario di Skellig Michael il posto non è disabitato. Nel suo fulgore, il villaggio sul porto dell'isola era la dimora di oltre 300 abitanti e fino al 1811 c’erano 53 case, 4 vie, 3 scuole e 3 edifici pubblici. Oggi sull’isola vivono 30 residenti e tutti, dal barcaiolo al giardiniere, dalla guida al meccanico, collaborano per mantenere l’isola in perfetto stato.
Qui non dovrete arrampicarvi su per la collina, ma dovrete percorrete un sentiero selciato che emerge dal mare durante le basse maree, una passeggiata di una decina di minuti.
Se l'alta marea vi dovesse sorprendere, non preoccupatevi, il barcaiolo locale vi porterà alla spiaggia di Maraziol.
 
 
 
Le foto le ho trovate su Wikipedia, data la distanza da Sedriano.



03 settembre 2023

Skellig Michael

Vista dal mare
Oggi parliamo di Skellig Michael, prima stazione dell'Itinerario di Gerusalemme. E' l'isolotto più grande di due, famoso più per essere stato il set di Star Wars, che per lo storico monastero.
Il nome deriva dal gaelico Sceilig Mhichíl, che significa "Roccia di Michele", patrimonio dell'UNESCO dal 1996, a circa 12 Km dalle coste irlandesi.
Non è esattamente un posto turistico, il clima atlantico non è molto invitante, diciamo vento forte e freddo. Per proteggere il posto, le visite sono contingentate, non più di 120 turisti ogni giorno.
Il primo ostacolo è l'oceano, che viene affrontato in barchette aperte, sballonzolate dalle onde per 50 minuti. Se sopravvivete potrete sbarcare in un posto inospitale, buono solo per eremiti e film di fantascienza. 
Una volta sbarcati dovrete arrampicarsi per 660 gradini scavati nella roccia viva, dai monaci nel VI secolo. Una volta arrivati in cima, si potranno visitare i clochan, le celle dei monaci, esteticamente una via di mezzo tra un trullo ed un nuraghe.
Per tutto ciò avete a disposizione 2 ore e mezza, prima di ripartire per  Small Skellig, ove potrai passeggiare, se ti fanno sbarcare, tra i puffin, pulcinelle di mare e gabbiani tridattili.
Per questo incubo drovrete prenotare 6 mesi prima e fornirvi di abiti caldi, panini, acqua e cassetta del pronto soccorso. Programma degno di Survivor!
 
La scalinata assai pericolosa
Oltre ai clochan si può vedere il monastero costruito intorno al 588 dc, classico esempio di frugalità ed ascetismo. All'inizio del II millennio fu costruita la cappella centrale e fu abbandonato nel 1100. Il punto centrale del sito è una High Cross, una croce astile tipica del Cristianesimo irlandese.
Nel 823 sopravvisse ad una scorribanda di Vichinghi e nel 1826 fu costruito un faro.
Ma perchè si è scelto un posto abbandonato dagli uomini e da Dio? Per ricordare l'apparizione dell'arcangelo Michele a San Patrizio.
Come il monastero sia diventato la testa settentrionale della Via Micaelica non è chiaro, forse perché di lì in poi c'è solo acqua!
Al turismo si è incominciato a pensarci nel XVI secolo, organizzando dei pellegrinaggi annuali. Nel 1986 furono avviati dei restari permettere in sicurezza il luogo ed aprire al turismo di massa.



Star Wars a Skellig Michael
Per celebrare l’ingresso del 1996 nel patrimonio dell’Unesco. E per gli amanti di Star Wars, è stata scelta come location per “Il risveglio della Forza”.
Non solo George Lucas prenderà ispirazione dall'isolotto.  George Bernard Shaw scrisse David Almond Skellig dopo aver visitato l'isola.
Vari cantanti irlandesi hanno scritto ed eseguito brani, che si sono ispirati alla storia del posto.
Nel 2007 è stata la partenza della traversata a nuoto del fondista Bohane, che raggiunse Portmagee in 6 ore e 29 minuti.

Non essendo mai stato là, le foto le ho trovate in Internet.
 
 
 






30 agosto 2023

Numeri maledetti

Qualche giorno fa, la Federazione Calcio ha bandito dalle maglie il numero 88. Ma perché? Ci sono altre situazioni simili?
Non proprio, ma casi di numeri che per qualsiasi ragione sono stati vietati o sostituiti ve ne sono tanti. 

88
Dal sito Il Mattino
Il 27 Giugno 2023 il governo italiano vieta l'utilizzo del numero 88, sulle maglie dei calciatori. Il numero potrebbe dare adito a presunte simpatie neonaziste o di estrema destra. I calciatori Mateusz Praszelik, Gigi Buffon e Marco Borriello, che lo avevano usato hanno smentito certe simpatie, ma meglio evitare che ci siano altri casi.
La lettera H è all'ottavo posto dell'alfabeto, quindi 88 corrisponde ad HH, che non è la targa di Amburgo (Hansestadt Hamburg). HH era l'acronimo di Heil Hitler, saluto al fuehrer.
Unito al numero 14 simboleggia le Quattordici parole coniate da David Lane, un suprematista bianco americano.
Per evitare dubbi il numero 88 è vietato in tutte le targhe automobilistiche austriache.
Nel 2014 anche la Procter & Gamble è incappata in questo numero, tanto da dover ritirare una partita del sapone Ariel, perché sulla scatolavi era una maglietta bianca con questo numero.

164
Dal sito Virtuagarage
A fine degli anni '80, l'Alfa Romeo sbarca ad Hong Kong con il modello 164, con un bel flop iniziale.
Dalla ricerca del perché, si scoprì che il numero 164 non ha una interpretazione favorevole, nella cabala cinese. Difatti suona come "morte sempre certa".
Quindi nel mercato cinese fu venduta come 168, "vita sempre felice".



666
Dal sito di Euronews
Questo caso ha del ridicolo e rispecchia benissimo certe situazioni, assai paradossali, che si hanno in Polonia.
Nel cristianesimo è un simbolo satanico ed è il numero della bestia.
Vicino a Danzica c'è un promontorio che si chiama Hel, mi raccomando con una sola L, Questo è un luogo turistico assai popolare, dalle spiagge sabbiose e le sue pinete paradisiache. Quindi non è certo un posto demoniaco.
Adesso vi starete chiedendo, che ci accocchia il numero con la spiaggia? Da Danzica a Hel vi era un bus urbano identificato con il numero 666. Questa primavera una sedicente organizzazione cattolica ha fatto più esposti, chiedendo l'abolizione della linea, perché l'associazione del numero del diavolo con la località balneare non era "fair".
Dato che, ora come ora, in Polonia è meglio non avere screzi con la chiesa cattolica e sue emanazioni, PKS Gdynia ha deciso di capovolgere l'ultimo 6, così da Giugno, se ti vuoi fare un bagno devi prendere il bus 669.
Il sito di Euronews scrive:
Finisce così quello che è stato considerato a lungo uno scherzo innocuo da parte di turisti e abitanti del luogo, oltre che un'ottima tattica di marketing (e a costo zero), la cui colonna sonora potrebbe essere "Highway To Hell" degli AC/DC.

Qui ho fatto solo tre esempi, ma casi simili c'è sono tanti. Negli alberghi americani non esistono camere 13 0 17. Nei grattacieli, in specialmodo a New York, non esistono i piani con gli stessi numeri.