25 febbraio 2020

Ma che significano? 2

Sempre dalla stessa rivista, riporto cosa scrivono a riguardo ad alcune parole chiave inerenti il trattamento dei dati.
GPDR (General Data Protection Regulation) E' il regolamento sulla protezione dei dati personali, emanato dall'UE. Prevede uno standard comune a tutti i paesi, imponendo agli enti e alle aziende di conformarvisi, attribuisce alle persone fisiche (gli interessati) il diritto di chiedere conto dell'uso che viene fatto dei loro dati e, se lo ritengono opportuno, a impedirlo.
DPO (Data Protection Officer) E' la figura deputata a vigilare che il GPDR venga applicato correttamente dall'ente e/o dall'azienda da cui viene nominata. Fornisce consulenza, emette pareri e coopera con il Garante e svolge la formazione per i dipendenti. I suoi contatti devono essere chiaramente indiduabili.
Dati personali Sono quelli che permettono l'identificazione di un individuo, come nome e cognome, indirizzo, immagini, numero di targa dell'auto, codice fiscale... Anche questi vanno protetti.
Dati sensibili (o particolari) Riguardano l'origine razziale o etnica, Le convinzioni religiose, le opinioni politiche, lappartenenza sindacale o elementi relativi alla salute o alla vita sessuale. Fanno parte di questa categoria anche i dati genetici e quelli biometrici (sempre più spesso chiesti dalle app di fitness, per esempio).
Garante della privacy E' l'autorità indipendente (non dipende dal Governo) incaricata di tutelare il diritto alla privacy dei cittadini.
(Da "Intasca" N° 168 - Settembre 2019 pagina 15)

Non appena trovo altre informazioni simili, provvederò a pubblicare un alto post.


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  • Per "Ma che significano?" del 18 feb 2020, clicca qui.

18 febbraio 2020

Ma che significano?

Qualche tempo fa, la madre di un PIA, quella della maturità 36 ed un calcio in culo, mi chiese il significato di alcune terminologie ed acronimi. Le spiegai qualcosa e tutto finì lì.
Leggendo la rivista "Intasca" edito da Altroconsumo, del Settembre 2019, ho trovato due box molto interessanti su questo argomento. Con una azione di clamorosa scopiazzatura, vediamo cosa scrivono a riguardo delle assicurazioni.
Massimale: indica l'importo massimo che viene coperto da parte dell'assicurazione. Se i danni superano questa soglia, la spesa in più è a carico dell'assicurato.
Franchigia: corrisponde alla cifra che, in caso di incidente, l'assicurato è comunque tenuto a pagare personalmente.
Scoperto: spesa che rimane a carico dell'assicurato.E? costituita da una cifra percentuale da calcolare sull'importo liquidato. Il cosiddetto "minimo di scoperto" è invece una cifra fissa che va comunque corrisposta in caso di rimborso, anche se il calcolo percentuale dello scoperto prefissato risulta inferiore.
Diritto di rivalsa: è il diritto da parte della compagnia assicurativa di ottenere dall'assicurato il rimborso di quanto pagato, nei casi previsti dalle condizioni contrattuali.
Indennizzo diretto: è la procedura per cui il danneggiato può richedere l'indennizzo direttamente alla propria compagnia assicurativa. rquisiti obbligatori: l'incidente (tecnicamente si parla di "sinistro") deve essere avvenuto tra due veicoli immatricolati e assicurati in Italia e i conducenti non devono aver riportato lesioni fisiche gravi. Se non sono presenti questi requisiti l'indennizzo va richiesto alla compagnia del conducente responsabile dell'incidente.
(Da "Intasca" N° 168 - Settembre 2019 pagina 11)

Martedì prossimo tratterò di alcune parole chiave, in merito alla protezione dei dati.