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16 aprile 2020

Ma sembro così vecchio? 3

La quarantena, certe volte, ha anche dei risvolti positivi, special modo nelle code per entrare nei supermercati.
Settimana scorsa, approfittando di un permesso per lavoro, mi sono fermato al LIDL di Cornaredo. Mentre ero in coda, arriva il tipo della sicurezza che mi misura la temperatura e mi chiede l'età. Alla risposta che erano 65, il tipo mi indica l'ingresso e mi dice di saltare la coda.
E perché devo saltare la coda? Per via di una non meglio identificata ordinanza, gli over 65, gli handicappati, le donne incinta e tutti quelli che possano dimostrare di essere medici, infermieri o soccorritori, non fanno coda. Ben venga l'ordinanza!
Il giorno dopo stessa storia in un altro supermercato. Misura della temperatura, richiesta dell'età e coda saltata.
All'opposto c'è anche il troppo giovane. In Polonia a mia moglie è stato rifiutato l'ingresso in un supermercato perché non aveva 65 anni. Sembra che lì ci sia la regola che dalle 9 del mattino sino alle 14.00 devi avere superato i 65 anni o appartenere ad una categoria protetta.
La Comunità Europea dovrebbe rilasciare una direttiva che regolamenti le code in questi periodi di crisi. Penso che possa rimanere in coda senza problemi e come me tante altri “anziani”. E' vero anche che ci sono persone estremamente malati a 50 anni. Questi si che vanno agevolati in tutto e per tutto.


Post con argomento simile:
  • Per il post "Ma sembro così vecchio?" del 12 nov 2019, clicca qui.
  • Per il post "Ma sembro così vecchio? 2" del 14 nov 2019, clicca qui.

12 marzo 2020

La coda

Eurospin - Bareggio, stasera alle 19,00

Un titolo scritto così fa pensare più alla canzone di un noto cantante, che ad un serio problema che stiamo vivendo.
Tutto nasce da un file audio, in circolazione in Polonia, ove una cittadina polacca che vive in Italia, racconta ad una giornalista piangendo, che qui manca tutto, che non c'è da da mangiare, che non sa come potrà sopravvivere. Alchè mia moglie è stata sommersa dalle telefonate delle colleghe, che chiedevano quanto ci fosse di vero. Di rimando, mi ha chiamato, chiedendo lumi.
OK, è vero, due week end fa i supermercati sono stati presi d'assalto, finendo le scorte, ma il Lunedì o al massimo il Martedì, gli scaffali erano di nuovo pieni.
Qualcosa di simile, ma di minore entità, si è ripetuto domenica scorsa, quando è stata annunciata la zona rossa per tutta la Lombardia.
Una roba del genere la ho vista solo nell'Agosto del 1973, quando ci fu l'epidemia di colera a Napoli ed a Bari. Questa volta non ci sono stati i movimenti di piazza, ma ci siamo giunti vicini!
Comunque è il classico caso del bue che dà del cornuto all'asino. Con l'insorgere del problema in Polonia, gli indigeni non è che si siano comportati diversamente! Di seguito una foto degli scaffali ed un filmato di 7 secondi dei banchi del refrigerato, che ha mandato mia figlia. Sono disperatamente vuoti pure loro.
Chi conosce Opole, controbatterà che Il Biedronka posto sulla via principale è poco più di un minimarket nostrano, ma mi risulta che nei carrefour o da Tesco, la situazione non fosse migliore.
Sembra che in Danimarca, oggi si sia scatenata uguale isteria.

Biedronka Krakowska - Opole, oggi pomeriggio


Lasciando perdere i discutibili casi di isteria popolare, certe cose sono tecnicamente un danno per i supermercati.
Nella maggior parte dei casi, rifornimenti, sono fatti sulla base del venduto della settimana prima. Quindi se un giorno X vendi 100 pezzi di una certa merce, il giorno X+7 ti arriveranno 100 pezzi. Ma se un giorno vai sotto scorta, con il primo rifornimento utile ti dovrà arrivare il reintegro. Così rischi di andare in surplus.
Ritorniamo al dibattere di questo post. Nel pomeriggio ha telefonato mia moglie, chiedendo come stesse la situazione approvvigionamenti. La risposta è stata, che vi erano degli ovvi problemi, generati dalla applicazione del decreto ministeriale. Per appoggio alle mie argomentazioni le ho mandato una foto dei clienti in attesa di accedere all'Eurospin di Bareggio. Foto che è stata girata immediatamente alle colleghe.
Domani devo mandare delle foto degli scaffali riforniti.
Visto che si potrebbe fare una scommessa, sul fatto che qualcuno chieda il titolo della canzone, da cui è  mutuato il titolo di questo post, ve lo scrivo subito. La canzone è "La vasca" di un giovane Alex Britti.


Bibliografia:

29 dicembre 2019

Il castoro ingegnere

Il castoro su Wikipedia
Mi sa che oltre a Tarvisio, i castori sono tornati anche ad Opole.
Già in Primavera erano stati fatti degli avvistamenti, tantevvero che sulla riva della Creperia era stato scoperto un albero abbattuto da questi roditori.
Questo mammifero roditore sopravvive solo in due specie, il Castor Fiber (Europa) ed il Castor Canadensis (Nord America). Del Castor Californicus si hanno solo reperti fossili.
Le due specie differiscono nelle ossa nasali e nella tonalità della pelliccia. marrone scuro in quello americano e più chiara in quello europeo.
Ha un peso medio di 16 Kg, ma se ne conoscono esemplari da 40 Kg. Può vivere sino a 20 anni, e' un animale monogamo e sociale, ma non gregario. Come roditore c'è solo il Capibara che è più grosso.
Da non confondere con la Nutria, pur roditore acquatico, è un animale completamente diverso. Negli anni '60, le signore si facevano le pellicce con 'sti due poveri animali, Castoro e Castorino.
Il castoro e' stato un precursore degli Olandesi. Le dighe costruite per proteggere le tane di questi animaletti, dopo un po' di tempo si interrano, con i sedimenti portati dai fiumi e, dopo l'abbandono, diventano dei prati.

< Gli alberi in taglio visti dal ponte di Piastowska.
 Il luogo di approvvigionamento del legno è sulla sponda destra del canale Młynówka, mentre la diga in costruzione è sul lato sinistro.









Lo stesso posto visto da vicino   >


I giardinieri del comune stanno proteggendo tutti gli alberi, cresciuti lungo il canale, con delle retine risibili. Con gli incisivi che i castori si ritrovano, non mi meraviglierei proprio, che riescano a tagliarle.
La diga in costruzione


Bibliografia:

20 dicembre 2019

Un volo shakerato

Rispetto ad altri viaggi che ho fatto con destinazione Opole, è stato un viaggio relativamente tranquillo. Non proprio tranquillissimo, ma possiamo dire accettabile.
Il viaggio è incominciato alle otto del mattino, sotto una fitta pioggia. Sulla corriera della Movibus ho trovato la moglie di una mia conoscenza di Vittuone, con cui sono andato avanti con un discorso iniziato una settimana fa.
Da Molino Dorino, Rossa sino a Cadorna, per fortuna senza frenate improvvise. Cambio con la Verde sino a Centrale. Qui appuntamento con mia cognata, sotto la Mela di Pistoletto, per la consegna di un barattolo di vernice, per finire la tinta di un armadio. Sempre sotto una pioggia a dirotto.
Il tragitto in pullman per andare ad Orio al Serio me lo sono dormito tutto, come normale prassi. Non scappa una volta che non dorma.
Il divertente inizia in aeroporto. Ryanair ha iniziato un servizio si self drop off, cioè il passeggero che fa tutte le procedure per l'imbarco del bagaglio in stiva. Roba da suicidio! Troppo macchinoso per il passeggero medio.
Vediamo come si svolge la procedura e date un occhio alle pesate rilevate.
Il primo stop è a delle macchine che controllano la validità del biglietto. Qui vi sono due bilance a disposizione per controllare il peso del bagaglio. Peso la valigia e leggo Kg 20,450. Dato che viene concesso 1 Kg di errore, quindi sono dentro. Metto il QR code del mio biglietto davanti al lettore, che poi scrive che il volo è inesistente. Ma come? Ci provo una seconda volta e questa volta la macchina rilascia l'etichetta da applicare al bagaglio.
Mi reco alla seconda postazione, dove c'è il delirio. Al mio turno metto la valigia sul nastro e la macchina sentenzia Kg 21,250. Faccio notare all'assistente che la precedente bilancia la aveva pesata 800 gr più leggera. La tipa, con fare scocciato, mi risponde che questo è il peso ufficiale e che dovevo far dimagrire la valigia di 300 gr, perché Ryanair concede 1 kg di errore.
Apro la valigia e tolgo 3 tubetti di crema per le mani (105 gr cad.) e ripesiamo la valigia. La nuova sentenza è Kg 19,400. Mi rivolgo di nuovo alla fusa facendo notare la disparità. Questa, sempre con fare scocciato, mi risponde che è ammesso un errore di 1 Kg quindi non è da discutere. Lo so che ammesso un errore di 1 Kg, ma l'errore è da considerare sul materiale caricato nelle valigie e non sulla precisione delle bilance. Sentendomi dare del malfidato, ripesiamo la valigia ottenendo 19,200 Kg. Embé? Penso che la tipa mi abbia mandato a spigolare, perché tutti passeggeri dopo di me hanno incominciato a pesare due volte il bagaglio.
Entrato in area sterile, penso che è ora di pensare al mangiare. Gli unici posti abbordabili, come prezzi, erano Mc Donald's ed Il Panino Giusto. Sul listino di un esercizio ho visto che per un panino ci volevano 10 Euro, ma gli altri posti non erano da meno.
Dato che la lista d'attesa da Il Panino Giusto era assai lunga, mi sono diretto da Mc Donald's, dove ho fatto in qualunque caso mezz'ora di coda.
Un'altra mezz'ora la abbiamo persa a bordo pista, per aspettare che il tempo migliorasse. Decollo in contromano, cioè da Ovest ad Est, molto probabilmente per evitare una cella temporalesca. Una mezza conferma è venuta dal fatto che dopo un minuto dal decollo ha tolto motori, smesso di salire ed ha cominciato ad andare a zig zag. Dopo tre o quattro minuti ha ridato motori ed ha ricominciato a salire.
Il volo è stato un'ora e mezza di scossoni e si ringrazia il cielo che i bambini piccoli non si sono messi a piangere. Sai che concerto sarebbe stato!
Anche l'atterraggio è stato contromano a causa del vento. In avvicinamento non abbiamo sorvolato Wroclaw, ma siamo scesi da Nord.
Ovviamente le coincidenze coi treni sono saltate tutte. A me è andata bene, avevo un'altro treno dopo un'ora, ma una famiglia che doveva andare dalle parti di Kalisz, ha dovuto aspettare sino alle 23,00.


14 novembre 2019

Ma sembro così vecchio? 2

Ieri sera ho incontrato il mastino Cheng con la "signola madle" e la sorellina. Camminando tra le corsie del nostro supermercato preferito ha commentato il post di Martedì.
Lasciando perdere i commenti sulla gioventù moderna, in cui asserisce di non riconoscersi, ha fatto una dissertazione sui comportamenti delle persone, che usano i mezzi pubblici.
In effetti è un tipo strano, molto orientale. A parte l'educazione al limite del leccato, il rispetto per la persona anziana è insita in lui. Se in coda alla cassa c'è una persona avanti con gli anni, la fa passare avanti e la aiuta a mettere sul nastro la spesa. I ragazzini nostrani dovrebbero prendere insegnamento.
Alla fine della filippica, pontifica:
 "Gentile signole, lei avele tlovato ultimi esemplali di lagazzi educati. Non essele tanti, puoi contale con le dita di mani e piedi".
Ha avuto anche l'ardore di correggere la presunta risposta che gli avevo messo in bocca.
"Gentile signole, lei avele sbagliato. Io avlei lisposto, che non è un vecchio vecchio, ma un vecchio meno vecchio, anzi molto giovanile!"
Per concludere un invito alla gioventù moderna. Lasciare il posto alle persone veramente anziane, quindi non a me, è segno di educazione, civiltà e rispetto.

12 novembre 2019

Ma sembro così vecchio?

Settimana scorsa mi è successo qualcosa di strano che, con i tempi che corrono, potrebbe giustificare la pioggia incessante.
Per due volte, in due differenti giorni, in due diversi orari ed in due differenti linee della metropolitana, due differenti giovinotti mi hanno ceduto il posto a sedere!
Adesso c'è da domandarsi se i due siano gli ultimi esemplari di persone con una certa educazione o se ho preso un aspetto derelitto e malandato. E' vero che sono quindici giorni che ho un andamento zoppicante a causa di dolori lancinanti al piede sinistro, ma non è così vistoso da farmi cedere il posto a sedere.
Fatta la domanda a mia moglie, mi sono sentito rispondere che ogni tanto ho l'aria vecchile, ma che nell'ultima settimana non le sembrava proprio.
Stessa domanda fatta a conoscenti ha sortito considerazioni varie, che quelli erano gli ultimi esemplari di un essere ritenuto ormai estinto, da lungo tempo.
Con uno è pure finito in complimenti. Ero salito a Moscova e scendevo a Cadorna, due fermate. Ho fatto presente che sarei sceso dopo una fermata, ma il ragazzo ha ribattuto che potevo anche sedermi per una fermata e che lui era seduto da Cascina Gobba e scendeva pure lui a Cadorna. E' andato finire che mi sono dovuto sedere per uno stop.
Per chiudere la questione, devo beccare Cheng e fare la stessa domanda. Con la sua filosofia orientale e la completa mancanza di peli sulla lingua, mi risponderà: "Signole, tu essele vecchio!".
Buonanotte!!!

23 ottobre 2019

Certi genitori sono da mettere al muro.

Nel pomeriggio, quando sono andato all'Eurospin, per comprare la cena dei porcellini, ho incontrato due PIA con un fare assai esterrefatto. Ho chiesto a Marco e Cheng il perché di tale stato confusionale.
L'italiano mi risponde che oggi era arrivata una nuova compagna da Roma. Ma in ciò non c'è nulla di male o strano. Era il nome che ha prostrato i due ragazzi, la ragazzina si chiama Acqua di nome e Bagnata di cognome.
Il commento di Marco è stato che certi genitori sono da buttare nel Naviglio con una pietra al collo. Di certo non è maniera di risolvere il problema, ormai il danno è fatto, poi rischi una multa per inquinamento.
Ma l'asso lo ha tirato giù il cinesino Cheng. Camminando lungo il banco degli affettati se ne esce con questo commento.
"Il mio gentile compagno di classe è tloppo gentile. Noi, in Cina, li buttiamo in un fosso con le folmiche losse!"
Non esageriamo, ma io ho una lista di casi di nomi da suicidio. Certi causati dalla demenza dei genitori ed altri derivanti da strane concomitanze.
A fine della Prima Guerra Mondiale, molti padri chiamarono i figli Firmato, pensando che questo fosse il nome del Generale Diaz. Un ferroviere demente di cognome Morto, chiamò il figlio Binario... Morto!
Con il vecchio stato di famiglia bisognava stare attenti anche con chi ti sposavi. Una compagna di classe di mia madre alle Magistrali, una certa Elisabetta Pastina, ebbe la brutta idea di sposarsi con il Tenente di Vascello Paolo Brodo. Finale Elisabetta Pastina in Brodo!
Un caso del genere lo ho trovato al Politecnico di Torino, ma la combinazione è troppo volgare per scriverlo in un blog. Però in questo caso era da fare un'istanza per il cambio del cognome.
La moglie di un mio cliente è stata chiamata Giacoma Leopardi. Conosco un paio di Marco Polo e di Cristoforo Colombo.
Nella mia zona la donna più anziana si chiamava Rosa Culetto. Vi lascio immaginare i necrologi quando è morta a 103 anni. E non è un caso isolato! Andate su Facebook e guardate quante ce ne sono di Rosa Culetto, in special modo le foto dei profili (dei sederi).
Di queste originalità ce ne sono a centinaia, tanto che ci sono dei siti con pagine dedicate.
Vi lascio ai vostri commenti.


Bibliografia:

08 settembre 2019

150 anni, ma non li dimostra!

Ingresso lato Piazza Duomo
Anche questo è un ripescaggio di una  vecchia idea. Lo si  capisce dal titolo e dalla bibliografia, titoli da antiquariato giornalistico.
Così a Luglio mi sono ritagliato una mezz'oretta per fare alcune alcune foto. E adesso incominciamo la visita della Galleria Vittorio Emanuele II.

Dall'Ottagono a Piazza Duomo





Siamo a Settembre 2019, ma quanto tempo fa sono stati i 150 anni? La prima pietra è stata posta il 7 Marzo 1865, l'inaugurazione avvenne poco più di due anni dopo, il 15 Settembre 1867. Ma l'opera era incompleta. La galleria sarà finita nel 1878, dopo il fallimento della società appaltante ed il suicidio dell'architetto Giuseppe Mengoni.

Verso Piazza Scala
Lo sapete perché viene chiamata "Il salotto di Milano"?
Agli albori della sua vita era un luogo di ritrovo della borghesia milanese, che frequentava i vari caffè presenti. L'orario preferito era il tramonto. Ma perché proprio al tramonto? Allora non esisteva l'illuminazione elettrica ed alla sera si usavano dei lumi a gas. In Galleria i lumi erano a venti metri di altezza e per accenderli era utilizzato un sistema ad orologeria, che i Milanesi chiamavano "Rattin" (Topolino). Questa operazione era un richiamo per i cittadini, che arrivavano a frotte e che si sedevano ai tavolini dei caffè, per vedere l'accensione.

Ingresso lato Piazza S
Nel secolo e mezzo della sua vita ne visto di tutti i colori. Dalle manifestazioni per l'arresto di Garibaldi alla rivolta dello stomaco.
Marinetti pose le basi per il manifesto sul futurismo, ai tavolini dei caffè della Galleria.
Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale vide gli scontri tra interventisti e neutralisti.
Nel 1968 le scorribande degli studenti fecero dei seri danni alle strutture ed agli esercizi presenti, rei di rappresentare la borghesia opprimente e reazionaria.
Erano niente in confronto ai danni subiti durante il bombardamento alleati del 15 / 16 Agosto 1943. Fu distrutta completamente la copertura di vetro. Il crollo della struttura metallica danneggio i muri interni ed i pavimenti.
La ricostruzione durò dal 1948 al 1955, tra dibattiti e polemiche, dimenticandosi  dei mosaici dei pavimenti. Questi verranno sistemati nel 1967 durante i restauri per il centenario. L'ultimo restauro conservativo risale al 2015 in occasione dell'EXPO.

L'Ottagono










L'incrocio dei due bracci ortogonali creano una piazzetta di forma ottagonale, a seguito del taglio degli angoli dei fabbricati. Su questi si appoggia la cupola in vetro alta 47 m.
La parte centrale della Galleria è una calamita per i turisti che visitano Milano. La scaramanzia popolare si basa su varie dicerie, di cui solo due si sono diffuse tra i turisti.
La diceria che sei vuoi tornare a Milano, devi girare otto volte in senso antiorario lungo il perimetro dell'Ottagono, non è proprio conosciuta dai più, ma vedi persone che camminano in tondo come tanti scemi.
La seconda arriva da Torino. Si mormora che sei strusci i tacchi delle tue scarpe sugli attributi del toro, dello stemma della città di Torino, sarai fortunato per il resto della tua vita. Ovviamente i più assidui sono Cinesi.
Adesso c'è un mistero! Nel restauro dei pavimenti per il centenario il toro fu castrato, con gran incazzatura dei Torinesi, per la deturpazione del loro stemma. Non si è mai saputo se era stato un errore o un atto deliberato, per bloccare l'usanza. Finché ci vai con i tacchi, rovini il mosaico e finisce tutto lì. Il problema è che ragazzine e, certe volte, attempate signore si siedano sopra il toro e si esibiscano in gesti molto espliciti, dando lavoro alle Forze dell'Ordine. Magari un giorno scriverò un post sul toro di Torino e su questo.
Dal 1 Maggio del 2015 è aperto un percorso sui tetti degli stabili che compongono la Galleria. Qui puoi prendere l'aperitivo o vedere un film. Quindi questo giro, che è abbastanza costoso, non ti fa vedere solo la Galleria dall'alto o lo skyline del centro di Milano. Durante l'EXPO organizzavano anche i picnic sul tetto. Pagando un supplemento, quando entravi, ti veniva consegnato un cestino con panini e bibite.


Bibliografia:

07 settembre 2019

Il Gran Premio di Monza

L'autodromo di Monza visto da Wikipedia

Oggi approfittando di un biglietto omaggio, ricevuto da un  amico / cliente, mi sono fatto  un giro in autodromo. Per fortuna era un biglietto di prato, così sono andato in giro. Un po' alle curve di Lesmo ed un altro po' alla parabolica. In mezzo un gran pantano!
Era da prevedere, dopo due giorni di pioggia intensa. Non sempre puoi seguire le vie interne asfaltate. Spesso per arrivare a posizioni di pregio, devi passare da sentieri in terra battuta, se non proprio per i prati. Così stamani ho ricuperato dalla lavanderia dei blue jeans da lavare e delle scarpe vecchie, sono andato alla stazione di Vittuone e via all'avventura.
Anche se un altro amico ed ex cliente mi avesse offerto un posto nel cortile di casa sua, ho preferito andare con Trenord. Con un biglietto da € 13,00 potevi andare e tornare da qualunque stazione lombarda alla stazione di Lesmo via Porta Garibaldi.
Questo autodromo mi fa pensare a quando ero più giovane. Nel 1978 al 1988 ho lavorato 10 week end all'anno per l'organizzazione. Poi dopo qualche intervento sporadico sino al 2000, quando ho appeso le scarpe al chiodo.
Negli anni sono stato a Brands Hatch, Imola, Monaco e Silverstone, ma nessuno ha il fascino di Monza. La storia, i trionfi dei piloti più famosi, gli incidenti ed il pubblico sono unici.
Lo sapevate che qui sono nati guard rail metallici ed il Telepass? Quindi è anche un laboratorio di ricerche!
Torniamo ad oggi. Il tempo è stato abbastanza clemente. Un vento leggero e temperatura gradevole, nonostante la Grigna. In Brianza si dice che quando la Grigna mette il cappello la pioggia è assicurata. Le nuvole sulle cime della Grigna c'erano, ma la pioggia non è arrivata durante le prove.
Mi sono trovato un posticino alla variante Ascari, dove potevo vedere le macchine arrivare dal Serraglio, frenare ed andare via in accelerazione verso la Parabolica.
Non mi è piaciuta la melina fatta all'ultimo turno di qualifica, molto calcistica e molto discutibile. L'importante che Leclerc abbia fatto la pole position con la Ferrari. Purtroppo Vettel è solo quarto. Attenti ad Hamilton che è secondo ed in prima fila.
Vi chiederete come è andato a finire con la fanghiglia. I blue jeans sono partiti blu e sono tornati beige. Le scarpe sono finite direttamente nell'indifferenziato.

18 giugno 2019

Cerca la lepre.



Cercate di trovare la lepre!
La settimana scorsa ci siamo recati dal cognato di un mio collega, per capire cosa fosse successo al suo MySKY. Lo abbiamo trovato in pieno safari, per catturare una lepre che stava attentando al suo beneamato orto. 
Dalle dimensioni, circa 30 cm, ho deciso che potesse essere un esemplare di Lepus Timidus. La pelliccia era bruna rossiccia con le punte delle orecchie e delle zampe nere. Data la posizione a ridosso delle Prealpi rafforza la mia convinzione. I boschi nei dintorni del Lago Maggiore e d'Orta sono l'habitat di questa lepre e della Lepre Comune.
Pensate che nonostante le sue ridotte dimensioni, in rettilineo può raggiungere i 45 km/h, quindi il buon Leonardo avrà il suo buon daffare, per poterlo catturare. Se volete lo potrete aiutare in questa caccia.

24 aprile 2019

News dalla Metropolitana Milanese

E' da Natale che volevo scrivere qualche riga di aggiornamento, ma il solito problema di tempo...
Nel frattempo le talpe della M4 sono andate avanti e sono state prese delle decisioni importanti per le altre linee.
Lasciando perdere la Linea 6 "Arancio", di cui se ne parlerà nel 2024, sempre che se ne parlerà, sono state varate delle varianti alle linee attuali. La logica delle varianti è di ridurre il traffico pendolare in arrivo tutte le mattine. In special modo si vuole ridurre la transumanza dalla Brianza.
Per far ciò si prolungheranno anche le linee 2 e 5, oltre alla 1. A dir la verità il prolungamento della rossa dovrebbe essere aperto a fine 2020. A Gennaio è caduto il diaframma nel tunnel che unisce le stazioni di Sesto Restellone e Monza Bettole. Prolungamento assai disgraziato a causa di fallimenti e mancanza di fondi. Il nuovo capolinea sarà tra l'Autostrada Torino - Venezia e la Tangenziale Nord.
Ma la fetta grossa del traffico lo supporterà il prolungamento della Linea 5, che con 9 stazioni e 13 Km di galleria ci porterà in centro a Monza, alla stazione ferroviaria.
La Linea 2, partendo da Cologno Nord, dovrebbe arrivare a Vimercate via Brugherio. Per ora sono solo allo studio di fattibilità, ma ci sono ottime possibilità di realizzazione.
Sempre agli inizi degli studi di fattibilità, prolungamento della Linea 3 a Paderno Dugnano, con fermata a Cormano, da Comasina e da San Donato a Paullo.
Una cosa a cui crederò, solo quando sarà inaugurata, è la metropolitana a Magenta. E' dal 1983 che se ne parla! Prima doveva partire da Molino Dorino, poi da Bisceglie con la Linea 1. Adesso si partirà da San Siro con la Linea 5. Rimanendo su questa linea, a Bignami si dividerà in due, una direzione sarà Monza FS, come già detto, l'altra si dirigerà a Bresso e Cusano Milanino. Due prolungamenti approvati, ma in fase di studio ed alla ricerca dei soldi.
Nel 2027 dovrebbero essere pronte anche le tre stazioni della linea 1 da Bisceglie al Quartiere degli Olmi. Che ci sia l'idea di arrivare ad Abbiategrasso?
Per finire la Linea 4. Non è ancora finita, ma già si pensa a prolungarla. A Nord - Est non è molto chiaro, se la vogliono prolungare a Segrate o Pioltello, mentre dall'altra parte si andrà oltre Buccinasco. Ora è in studio di realizzare altre tre fermate. Oltre a Buccinasco si vuol collegare Corsico e Trezzano. Intanto la talpa è arrivata alla fermata Gelsomini.


Bibliografia:
 Corriere Online / ViviMilano

01 aprile 2019

Movibus come ATAC?

Una vista d'insieme
Stamattina, quando ho aperto gli scuri, ho visto un pennacchio di fumo nero e maleodorante, venire da Nord Est. Un puzzo di plastica bruciata condito da un paio di scoppi. In primis avevo pensato che avesse preso fuoco la tensostruttura dell'area feste. In secundis ad un attacco ad un bancomat finito in incendio.
Andando a Milano ho scoperto il perché di cotanto tanfo. L'incrocio di Via XXV Aprile con Viale Europa era bloccato dalla polizia e dai vigili del fuoco, a destra la carcassa fumante di un autobus.
Il primo pezzo caricato
L'autobus era partito dal capolinea di Sedriano, dietro al cimitero, ed era diretto a Molino Dorino. La corsa è durata solo tre fermate,
quando l'autista, a seguito di segnalazioni di automobilisti, ha fermato il mezzo e fatto scendere una decina di passeggeri, tutti salvi.
A mezzogiorno, ritornando da Milano, ho fatto alcune foto per il blog, di ciò che rimaneva dell'autobus della Movibus.
I soliti pensionati nullafacenti stavano a guardare, commentando l'accaduto. Uno ha detto in dialetto locale, che certe cose devono succedere solo a Roma. Con gli autobus dell'ATAC, appunto!
Si carica il secondo pezzo
Se volete vedere di più, andate leggere gli articoli linkati in calce. 


Bibliografia:

17 gennaio 2019

Terroni

Trovata sul sito www.globalproject.info
Stamattina ho sentito una notizia alquanto stravagante. Nel programma del mattino di Radio Montecarlo, lo speaker riferiva la notizia a riguardo di un benzinaio di Mendrisio che aveva dato dell'Africano ad un automobilista  di Cantù. In effetti Cantù è più a Sud di Mendrisio, ma per arrivare in Africa c'è n'è ancora di strada da fare.
Nel mio girovagare per il mondo ne ho sentito di tutti i colori su di questo argomento. Nord / Sud sono i casi più diffusi, ma anche Est / Ovest non scherzano. In Germania ne ho sentite di belle su tutte e due le direzioni. Più di una volta ho sentito Tedeschi dare del terrone, in Italiano, ad un povero Austriaco, malcapitato di turno. Vabbè che una volta una mia conoscenza Svizzera Tedesca, si è preso del meridionale illetterato da una biondazza teutonica!
Sempre rimanendo in Germania, un dirigente di una azienda, presso cui ero ospite, mi chiese se l'Italia potesse prestare il Bossi alla Germania, spiegandogli prima che doveva fare storie in orizzontale, contro gli ex Tedeschi dell'Est.
A fine anni '90, giravo per il mercato ortofrutticolo con mio suocero, quando incontrammo un manipolo di ragazzotti che urlava: "Ukrain, Ukrain" a qualcuno. Data la cattiva fama che si portano dietro gli Ucraini, pensavo che fosse un avviso, che in mezzo alla folla ce ne fosse uno. In seguito mio suocero mi spiegò che era una maniera di insultare qualcuno che stava antipatico al gruppuscolo.
Questi sono gli insulti verbali, ma ci sono anche in versione scritta. All'epoca delle leggi razziali, molti negozi esponevano il cartello "Qui non si servono gli Ebrei". Azione disdicevole già negli anni '30, ma ancor peggio se trasportata negli anni '60.
Ero piccolino allora, avevo solo sei anni, mi ricordo di negozi in centro a Torino, che avevano lo stesso cartello, ove al posto di Ebrei avevano scritto Meridionali. Fate voi!
Alle scuole elementari avevo per compagna una contessina, figlia di una famiglia di nobiltà risalente al regno di Sardegna, che, sapendo delle mie origini meridionali, mi guardava e diceva: "Strano, mi sembri normale!"
Come possiamo vedere che dopo sessant'anni siamo ancora a coppa, non è cambiato nulla.

27 dicembre 2018

La messa di Natale

Per la vigilia, il Vicario dei Gesuiti di Opole ci ha "caldamente" invitato alla messa della notte di Natale.
Dato che il Gesuita oltre ad essere il Vicario e' anche l'insegnante di religione del liceo di mia moglie, nonché chi ha officiato il funerale di mia suocera, abbiamo deciso di aderire al "caldo" invito, non per altro per evitare una scomunica.
Già e' difficile seguire una messa in Polonia per la lingua, ma non si può neanche andare a memoria, perche sono di rito romano ed io sono ambrosiano. Aggiungi anche l'esistenzialita della chiesa. Per far cantare i fedeli hanno organizzato un Karaoke con un proiettore di diapositive. Poi hanno pure una certa, diciamo, coreografia.
Con mia moglie siamo arrivati venti minuti prima ed i posti a sedere erano quasi completi. La chiesa era in una penombra da risparmio energetico assai spinto. A mezzanotte meno cinque sono state spente anche queste poche luci. Gli ultimi fedeli si muovevano con le luci dei cellulari, uno ha pure preso in pieno una colonna.
A mezzanotte e' iniziata la messa con la processione con tutti i Gesuiti con ceri ed incenso. L'ultimo portava il Bambinetto sollevato sopra la testa, come si fa per il libro del Vangelo. Il tutto sempre al buio.
Inizia la messa e dopo altri altri cinque minuti al buio, vengono accese le luci. La messa si svolge con i miei problemi di cui sopra, comunione, benedizione e cantata comunitaria di "Stille Nacht" in polacco e di nuovo al buio.
Ovviamente nell'uscita al buio mi sono perso la moglie, che ho ritrovato sul sagrato che parlava con una zia.

24 dicembre 2018

Segui il viaggio di Babbo Natale

Non mi ricordo se l'anno scorso ho passato questa informazione, ne ho voglia di andare a controllare. Grazie al NORAD i bambini potranno seguire il viaggio di Babbo Natale come si fa con le rotte dei voli commerciali. Andate sul Corriere a prendere il link e divertitevi. Leggete anche come e' nato il servizio, tutto per un numero di telefono scritto errato.


Bibliografia:

21 dicembre 2018

Babbo Natale 2019

Poster per il mercato americano negli anni '30 e '40

Ieri sera sono andato a fare un giro sul Corriere Online, per leggere le ultime notizie ed ho trovato un articolo che smonta le credenze sull'origine dell'abito rosso di Babbo Natale.
La tradizione dice l'abito e' diventato rosso, da quando l'immagine di Babbo Natale ha iniziato ad essere usata per fare pubblicità alla Coca Cola. Difatti l'iconografia ufficiale lo ritraeva in verde come gli elfi che producevano i giochi per i bambini.
In Italia negli anni '60
Nell'articolo potrete leggere che ciò, sembra non essere vero. La Coca Cola ha dichiarato che loro hanno sfruttato e promosso qualcosa che esisteva già. Loro hanno solo umanizzato e reso appetibile Babbo Natale, facendolo ingrassare e facendolo vedere come un uomo pacioccone di una certa eta', un nonno come tanti.
Ma quando si e' cambiato d'abito? Non si sa! Nel 1927 un articolo del New York Times lo descriveva già in rosso. Questa e' la nota più vecchia. Prima di questa data non esiste nulla e, cosi, non si può datare il passaggio da verde a rosso.
Come potrete leggere ripescando il post del 16 Dicembre 2016, Babbo Natale ha avuto una vita travagliata, ma ha resistito sino ad oggi.
Da condannare certe maestre d'asilo, che vanno a dire ai bambini, che Babbo Natale non esiste. Certe credenze fanno parte dell'esser bambino, lasciateli scoprire la verità da soli. Avendo a che fare con i nipoti dei miei amici, mi sono reso conto, che lo sanno bene che non esiste, ma lo vogliono credere lo stesso, anche solo per gioco.
Vi messo il link allo spot pubblicitario 2019, dove potrete vedere che Babbo Natale e' anche solidale. Si e' legato al "Banco Alimentare" per aiutare i più poveri.





Bibliografia:
Per l'articolo del Corriere Online, clicca qui.
Per il post "Babbo Natale", clicca qui.
Per lo spot "Natale 2018", clicca qui.

31 ottobre 2018

Viaggeremo senza valigie? 2

Stasera ho fatto un giro sul Corriere Online, per leggere le ultime notizie sul maltempo in Italia. Tra una notizia di politica ed una di cronaca nera, ne ho trovata una molto interessante per chi viaggia.
L'Antitrust ha dato torto a Ryanair e Wizzair sulla politica dei bagagli che dovrebbe partire domani. Così tutto si è bloccato, per lo meno in Italia, sino a risoluzione della controversia. Adesso le compagnie hanno cinque giorni per adottare le contromisure.
In effetti la policy sui bagagli che le due compagnie avevano adottato, era una forma per mascherare un aumento dei biglietti. Tenendo conto dei prezzi medi tenuti dalle due compagnie, gli 8 Euro della Priority era un aumento del 30% secco.
Aspettando di vedere cosa succederà settimana prossima, le associazioni dei consumatori esultano.


Le dimensioni di un handbag secondo Ryanair

Bibliografia:

11 ottobre 2018

Viaggeremo senza valigie?

Ieri mi è arrivata una mail da Wizz Air che comunicava la nuova politica dei bagagli. In pratica si sono allineati alla politica Ryanair. Quindi dal 1° Novembre siete obbligati a comprare un biglietto Priority.
Con l'aiuto di un articolo di Altroconsumo vediamo di mettere un po' d'ordine nelle misure permesse dalle principali compagnie aeree.
Le misure sono in centimetri.
  • 55x35x25 > Alitalia > Air France > KLM 
  • 55x38x20 > Fly Emirates
  • 55x40x20 > Vueling > Ryanair * > TAP
  • 55x40x23 > Lufthansa > Norvegian > Turkish > Wizz Air *
  • 56x36x23 > American Airlines > China Airlines > Quantas
  • 56x45x25 > Easy Jet > British > Siberia
* Solo con Priority

Per il bagaglio a mano per oggetti personali la situazione peggiora. La IATA dice genericamente, che deve stare sotto il posto anteriore, Ryanair 30x20x20, Wizz Air 40x30x20, Easy Jet non la permette.
Ci sono compagnie, di cui taccio il nome, che fanno una distinzione sessista. Per le donne una borsa di media dimensione, per gli uomini una diplomatica.
Un consiglio per chiudere. Quando comprate un biglietto informatevi bene sulla politica bagagli. Non per altro per evitare penali in aeroporto.

Wizzair
Lo schema allegato alla mail Wizz

14 settembre 2018

La legge europea sul copyright

Nei giorni scorsi è stata approvata la direttiva europea sul copyright, scatenando la solita sequela di polemiche da parte di alcuni politici nostrani. Chiariamo che è una direttiva e non una legge, quindi è un invito ai governi a recepirla con regolamentazioni locali.
Ai fini di questo blog cosa cambia? Molto poco sembra... finché non ci sarà pubblicità! Poi vedremo.
Per ora non essendoci direttive non cambia nulla. Sarebbe consigliabile solo l'utilizzo di materiale originale, non raccattato per internet. Le immagini, non sapendo come siano distribuite, non saranno più utilizzabili. Non potendo sempre avere fotografie originali, cioè fatte da me o da persone che mi hanno ceduto i diritti, i post potranno essere un po' aridi e poco movimentati.
In questo momento sono possibili le citazioni, inserite anche nella loro grafica originale, utilizzando il drag & drop, scrivendo chiaramente da dove erano tratte. In futuro ciò non sarà più possibile, bisognerà riassumere tutto con tue parole, citando sempre la fonte, sia beninteso. 
I link ad altri siti saranno sempre permessi, lasciando al lettore libertà di cliccare o no In genere li uso per dare la possibilità di informarsi su una persona o su di un evento, senza dilungarmi troppo a spiegare. La bibliografia è salva!
L'inserimento di filmati, canzoni e parti di libri sarà ancora più vietato di ora. Bisognerà vedere come si potranno utilizzare contributi su cui sono scaduti i diritti di autore. Sembra che vogliano allungare la scadenza dei diritti di un'opera. Attualmente la scadenza è fissata a settant'anni dalla morte dell'autore, se conosciuto, e settanta anni dalla prima pubblicazione se opera anonima o pseudonima.
Tutto vale finché il blog rimarrà senza fine di lucro. Tutto  cambierà il giorno che dovesse arrivare della pubblicità. Qui ci vorrebbe una volgarità per spiegare i problemi che la pubblicità potrebbe  creare. Ci vorranno contenuti completamente originali nei testi e nelle foto, poche citazioni e tanta inventiva.
In futuro i post saranno tutti così, come questo, quindi protestate rumorosamente, come invita a fare Wikipedia.

08 settembre 2018

Transumanza

Stasera sono andato dal mio amico archeologo, per vedere i danni alla canna fumaria, fatti dal tecnico che ha riparato la caldaia. Il tipo vive fuori Sedriano, a Cascina Scaravella, ove, oltre alla cascina e la zona industriale, ci sono anche dei discreti prati.
Presa la strada verso Vittuone, mi sono trovato circondato da centinaia di pecore e capre. A dir la verità c'erano anche cinque asini, un cane e due pecorai. Una migrazione di questo livello lo avevo vista in Trentino ed in Puglia, ma mai in Pianura Padana.
Oltre al folclore contadino, ciò fa pensare che la fine dell'estate sta arrivando. Difatti il periodo delle transumanze è tra il 23 Settembre (Equinozio d'Autunno) ed il 29 Settembre (San Michele). In questo periodo inizia la migrazione delle greggi e delle mandrie dagli alpeggi estivi.
Qualche aspirante PIA chiederà: " Ma che cosa è una transumanza?" Chiediamo all'Enciclopedia Treccani, dove si legge:
Transumanza. Complesso delle migrazioni stagionali su largo raggio territoriale e con accentuato dislivello verticale, con cui animali di grossa e media taglia si spostano, spontaneamente o condottivi dall’uomo, dalle regioni di pianura alle regioni montuose e viceversa.
Il fenomeno della t. si riscontra nelle regioni montuose circummediterranee, dalla Spagna all’Asia Minore, come pure nel Caucaso, nell’Asia centrale e nelle Ande. Per i trasferimenti, che prima si compivano a piedi lungo piste a fondo naturale segnate dal periodico spostamento degli armenti (tratturi), si fa ora uso per lo più di autocarri. In Italia la t. è presente nella regione appenninica. D’estate i pastori, che praticano l’allevamento ovino fin dalle epoche più antiche, si trasferiscono nei pascoli dell’Abruzzo e delle regioni vicine più elevate, dove hanno dimore estive sommarie (stazzi), presso le quali i greggi pernottano all’aperto entro recinti di reti (procoi). Dimore temporanee invernali (per lo più capanne) sono frequenti nelle pianure (Maremma Toscana, Agro Romano, Tavoliere di Puglia ecc.), nelle quali i pastori coi loro greggi scendono a settembre per risalire in montagna in giugno. Nella regione alpina meridionale la t. si effettua dalle regioni prealpine sino a quelle alpine della Lombardia e del Piemonte.
L'enciclopedia parla di greggi di ovini, ma potrebbe essere anche di mandrie di bovini. Nelle zone alpine la transumanza è prevalentemente di bovini, mentre in Centro Italia ed in Sardegna prevale la transumanza di ovini.
Nel Medio Evo e nel periodo rinascimentale era un'attività quasi industriale con un suo indotto. Uno studio ha stabilito che nel XVII si spostassero sino a cinque milioni di capi impiegando trentamila pastori ed altrettanti cani.
La transumanza ha anche una propria terminologia. Andare dalle pianure agli alpeggi si definisce "Monticazione" ed il percorso inverso "Demonticazione".
Nella letteratura antica Plinio il Giovane e Virgilio hanno narrato usi e costumi della transumanza. In tempi più recenti, Gabriele D'Annunzio scrisse la poesia "I pastori".












Bibliografia:
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