26 ottobre 2020

Perchè si dice: "Essere il fanalino di coda"?

Quante volte vi sarete sentiti dire "Sei il fanalino di coda", in specialmodo a scuola o in una attività sportiva? Tante, nevvero?
Però non vi siete mai domandati, il perchè chi è l'ultimo di una classifica, venga appellato così.
In senso figurativo indica una persona, che occupa l'ultimo posto di una classifica o una che occupa una posizione ininfluente o meno importante.
Il tutto deriva dalla pratica ferroviaria, di mettere un fanale rosso fisso o lampeggiante sull'ultimo vagone di un convoglio.
Il Dizionario dei modi di dire del Corriere della Sera, scrive:

Fanalino di coda

  • Propriamente, il fanalino rosso che si attacca all'ultimo vagone di un convoglio ferroviario. In senso figurato, ultimo elemento di un gruppo, quello che chiude una fila e simili. Di una persona, essere l'ultima in una gara, una classifica e così via.

Var.: essere il fanalino di coda

Nel rugby si dice "Ricevere il cucchiaio di legno". Purtroppo nel Torneo Sei Nazioni, se lo becca sempre l'Italia.

24 ottobre 2020

Torna l'ora solare

Stanotte torna l'ora solare dopo sette mesi di tramonto avanti di un'ora. Così ricuperemo l'ora di sonno persa Domenica 29 Marzo.
Non si sà ancora nulla, ma potrebbe anche essere l'ultima volta che si torna indietro.
Difatti la Comunità Europea ha abolito l'obbligo dell'ora estiva. Obbligo che doveva decadere già quest'anno, ma a causa del coronavirus è slittato tutto al 2021.
Nella primavera del 2019, la Commissione Europea espresse un parere favorevole ad una proposta dei paesi nord europei per l'abolizione dell'obbligo. Quindi l'anno prossimo ogni singolo paese potrà decidere se adottarla o rimanere con l'ora solare.
Tutti pensano che l'ora legale sia stata introdotta In Italia nel 1966, ovviamente sbagliando!
La prima introduzione risale al 1916, per l'esattezza il 4 Giugno, e riproposta sino al 1920.
Non se ne parlerà più sino al 15 Giugno 1940, quando sarà introdotta in maniera quasi perpetua sino al 2 Novembre 1940, con la durata record di 870 giorni.
Un'altro stop sarà dal 1949 al 1965. Nel 1966 sarà reintrodotta sino ai giorni nostri.
Se il Governo Italiano deciderà di continuare, l'ora legale 2021 sarà dal 28 marzo al 31 Ottobre, per 217 giorni complessivi.

 

11 ottobre 2020

Un gatto ed una scatola

La gatta Lilly
Guardando questa foto, arrivata via Skype da mia figlia, mi sono domandato come mai i gatti amino infrattarsi nelle scatole e nei buchi più strani. Piccola ricerca e Focus mi ha dato la risposta.

Le ragioni sono molteplici. Istinto, antistress, rifugio e bel calduccio.

Istinto: il gatto è un predatore naturale, la scatola serve a nascondersi, per sorprendere la preda.

Antistress: quando il gatto si sente stressato si deve nascondere per potersi rilassare. Gli serve anche per ambientarsi in caso di cambio di residenza.

Rifugio: In caso di maretta si nasconde nella scatola, aspettando che le acque si calmino.

Calduccio: il gatto ha bisogno di una temperatura ambientale di 30 : 36°C. In una scatola ha una dispersione minore di calore, quindi è in una condizione più confortevole.

Se andate a leggere Focus, troverete un filmino di un gatto che tenta di infilarsi in una scatola micromignon.

Comunque ci sono anche altre stranezze dei gatti, magari mi cimenterò in un altro post gattico.

 

Lilly e la scatola


Bibliografia:


 

10 ottobre 2020

La giornata mondiale della salute mentale

Nella giornata mondiale della salute mentale, vorrei riprendere delle considerazioni fatte con dei miei colleghi, all’indomani della fine del lockdown. Ma sarebbe troppo lunga.

Nei telegiornali di oggi, oltre a tutto quello che è inerente alla giornata, vi sono stati vari interventi sulle conseguenze del coronavirus sulla psiche umana. Nei servizi visti si è parlato della depressione che si è instaurata in certe persone, ma non si è parlato della insicurezza e della incoscienza insita della maggioranza della popolazione.

I danni fatti da questa malattia, purtroppo, sono tanti. Non potete immaginare il punto a cui è arrivata l’irascibilità della gente, negli uffici pubblici ed in auto. Gli insulti si sprecano e tutti hanno riparato il clacson. Agli incroci il dito si appoggia sul pulsante quando il semaforo è ancora giallo dall’altra parte. Peggio che a Roma! Le precedenze e gli stop sono cadute nel dimenticatoio. Non citiamo i sorpassi pazzi. Quando va bene li trovi nel fosso, se non abbracciati ad un albero.

Prima di Ferragosto, ero da un medico dell’ospedale di Novara, a sistemare i danni fatti da un “tecnico” SKY, quando mi ha telefonato un mio amico elettricista, lamentando la pazzia e l’insofferenza di alcuni clienti. La mia risposta fu, che nel passato fosse da suggerire il cambio del pusher, ma ora era da compatire perché il coronavirus aveva fatto dei chiari danni al cervello. Allora il medico ha incominciato a spiegarmi che avevo ragione, in special modo nel caso degli intubati.

Le parole del Presidente Mattarella sono state un chiaro invito a non abbandonare queste persone, che hanno sofferto in particolare la clausura. Le istituzioni non devono abbandonare i malati e le loro famiglie.

Per chiudere vi consiglio di vedere lo spot prodotto dal Ministero della Salute. Di sicuro lo avrete già visto in televisione.

 

Bibliografia:

  • Per lo spot del Ministero della Salute, clicca qui.

06 ottobre 2020

Il ratto di IKEA

Gosig Ratta
Quando ne ho comprato uno, una dozzina di anni fa, non pensavo certo di acquistare una quasi star mondiale.

Durante il lockdown, mia figlia ha scoperto, che esiste una pagina Instagram dove puoi vedere foto scattate in giro per il mondo. Dopo questa scoperta figlia ed amici hanno deciso di fare qualcosa di simile con i loro topi. Ovviamente del gruppo mia figlia è la maggiore viaggiatrice, così le prime foto scattate, sono le sue.

Il peluche è stato in vendita per anni, prima che IKEA decidesse di ritirarlo. Voci non controllabili, mormorano che in Italia ne siano stati venduti ventidue milioni di pezzi. Voce che ritengo non credibile, dato che significherebbe che ogni due italiani e mezzo vi è un topo. Assurdo!

Il peluche era in vendita nei colori nero, bianco e grigio. Ne esistono anche esemplari marroni, ma erano in circolazione all’estero.

Il nome è Gosig Ratta, non sapendo lo Svedese, presumo che possa suonare come Topo Gosig o Gosig il ratto. Costava pochi Euro. Non ricordo esattamente, ma non penso che superasse i 3 Euro.

Attualmente lo trovi solo su Ebay, con prezzi che variano da 20,00 a 33,00 Euro.

Il nostro topo ha anche una moglie che si chiama Minnen e dovrebbe essere la versione bianca. La versione nera e marrone dovrebbero essere i fratelli. Se qualcuno ha uno da regalarci si faccia vivo con un commento al post.

Nella ricerca di informazioni su questo compagno di gioco per bambini e gatti, ho scoperto delle cose interessanti. Oltre alla già citata pagina su Instagram, ne trovi una anche in Facebook. Se poi batti “Gosig Ratta” su You Tube, saltano fuori una mezza dozzina di filmati sul nostro topo.

 

Al Ristorante Cinese
Le trombe di Eustacchio
(Piazza Gae Aulenti)
Ci siamo persi?








Bibliografia:

02 ottobre 2020

Amazing Marvel

La locandina della mostra
Figlia e nipote sono volute andare a vedere la mostra Amazing Marvel, dedicati ai personaggi della Marvel, cartoon intramontabili nei loro 80 anni di vita.

La mostra si è aperta il 12 Settembre al Museo del Fumetto, rimanendo aperta sino al 6 Gennaio 2021. Il museo è in Viale Campania 12 – Milano ed è aperto dal Martedì alla Domenica. Se volete andare ricordatevi di prenotare, per non incappare nelle regole anti COVID.

La locandina descrive così la mostra:

Una mostra unica dedicata a 80 (e più) anni della Marvel, la casa editrice che ha cambiato la storia del fumetto mondiale dando vita a personaggi come Spiderman, I Fantastici Quattro, Capitan America, Iron Man e tantissimi altri.

Albi, poster, memorabilia,gadget e più di 80 tavole originali in un percorso unico alla scoperta dei supereroi!

Non è una mostra da perderci ore, in tre quarti d’ora la vedi tutta. Sono 45 minuti pieni di emozioni e ricordi. Quando mio fratello ed io leggevamo questi fumetti avevamo meno anni delle due ragazze. Insieme a Topolino sono riusciti a mantenere la popolarità anche tra i millenial.

Questa settimana è morto Quino ed un PIA mi ha chiesto chi fosse Mafalda, ma sapeva tutto di Spiderman.

E’ una visita che consiglio ai sessantenni come me, non per altro perché si paga il biglietto ridotto. Lasciando perdere il lato economico, girando per la sala puoi capire le ragioni della longevità di questi personaggi, tornando indietro negli anni, alla propria gioventù. Le tavole e gli oggetti esposti, ti accompagnano, tenendoti la mano, in una galoppata dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni d’oggi.

 

 Alla mostra è venuto anche il topo Gosig. Eccolo con Spiderman.


 

 

 

 

 

 

 

Tratta dal sito del Museo del Fumetto