30 settembre 2022

Razzismo

Su questa argomento ho già scritto nella primavera del 2017, ma lo voglio riproporre di nuovo.
Anche questa volta non è il razzismo all'americana, bianchi che opprimono neri, ma quello tra una etnia e l'altra.
La stura nasce da quanto detto da un addetto alla sicurezza di un negozio. Da lungo tempo c'è l'usanza di assoldare un marcantonio di colore che controlli che i clienti non freghino o diano in escandescenze.
Quest'uomo, dopo aver buttato fuori dal negozio un negretto mal messo, che dava fastidio alle clienti, gli ha urlato dietro che poteva tornare in Africa, con lo stesso barcone con cui era arrivato.
Ovviamente c'era presente la solita italiana "benpensante" ed impicciona, che lo ha ripreso per quello che aveva detto. Non avesse mai aperto la bocca!
L'uomo ha incominciato a fare una filippica, sul fatto che questi "sbandati" che sono la feccia della popolazione da cui scappano. Che le cooperative rosse lo hanno ripulito e lo hanno sfamato. Lui è arrivato regolare, ha fatto la fame e nessuno lo ha aiutato. Questi "signori" vivono alle spalle dei contribuenti e che Salvini ha ragione a rispedirli indietro.
Per fortuna che era un africano, che parlava di un altro africano!
Sulla Enciclopedia Treccani c'è un'interessantissima pagina a riguardo del razzismo nella storia. Da leggere.


Bibliografia:
  • Per la pagina sulla Enciclopedia Treccani, clicca qui.
  • Per il post "Extracomunitario a chi?", clicca qui.
  • Per il post "Italiani razzisti? E gli Extracomunitari, allora?" , clicca qui.

24 settembre 2022

The big bench

Barengo (130)
Le panchine giganti nascono nel 2009, a Clavesana, da una iniziativa del designer americano Chris Bangle e della moglie Catherine. In quell'anno decisero di unire la creatività del designer con le eccellenze artigianali piemontesi.
In pochi anni l'idea è uscita dai confini della regione, per diffondersi in Italia e poi in Europa.
Dato che il design delle Big Bench è coperto da una licenza d'uso, parallelamente ci è stata una diffusione di panchine giganti non ufficiali o con diversi intendimenti. Per esempio a Milano si è realizzata la panchina più lunga del mondo.
Ma quale sono i numeri di questa iniziativa? 262 panchine già costruite e 59 in costruzione. La panchina più alta è alle Cime Bianche - Cervinia (168) posta a 2.680 metri, con vista del Cervino. La più a Nord è in Svezia, a Funäsdalen (193). Per il Sud dobbiamo andare a Centuripe (202), in Sicilia. in Inghilterra troviamo quella più ad Est, a Plasglasgwm (197).
Per il significato dell'iniziativa, trascrivo cosa ho trovato in Internet.
Un'idea non solo di grande impatto scenografico e di sostegno alle comunità locali, ma con un significato ben preciso: sedendosi su ognuna di quelle panchine fuori scala si ritorna bambini per guardare il mondo che ci circonda da una prospettiva diversa.
Io le scoperte per puro caso, quando un giorno sono passato da Barengo. Dovendo perdere una mezz'oretta abbondante sono andato a vedere il centro storico, dove ho visto un cartello indicatore della panchina. Insomma sono arrivato dal cliente in ritardo.
Viverone (187)
Per farvi capire quali sono le reali dimensioni, a Viverone, mi sono stravaccato a prendere il sole. Tenete presente che sono alto 175 cm x 90 Kg.
Essendo le panchine coperte da una licenza d'uso, come hanno fatto a diffondersi così tanto?
L'ideatore ti concede la licenza gratuitamente, rispettando solo un semplice requisito.
In merito, il sito del progetto riporta come ottenere questa licenza,
Nel corso degli ultimi anni, altre panchine ufficiali sono state costruite in zone vicine e fuori dal Piemonte, senza fondi pubblici, solo grazie a sponsor privati. Chris Bangle ha fornito gratuitamente disegni e indicazioni ai costruttori delle panchine, chiedendo come unica condizione che fossero poste in un punto panoramico, su un terreno accessibile al pubblico e che rispettassero lo spirito social con cui era nata la prima: non un’installazione privata, ma parte di un’esperienza collettiva che tutti possono condividere e sperimentare venendo in queste zone.
Quindi trovata la location, i fondi privati o di crowfounding, ma non pubblici ed i volontari, si richiede la approvazione al progetto. Se la location viene approvata ed ottenuti le autorizzazioni amministrative, si ricevono i disegni da passare all'artigiano che la realizzerà.
Anche il colore dovrà essere approvato. Ciò deriva dal fatto che la panchina deve essere unica, quindi non ce ne può essere una di colore uguale. Costo finale installata circa € 5.000.
Nel progetto c'è anche una format di fidelizzazione del turista. Il visitatore potrà acquistare un passaporto, a prezzo imposto,  dove fare apporre un timbro che certifichi la visita al sito. Più panchine vengono visitate, più timbri avrai sul tuo passaporto.
 
 
Bibliografia: 

22 settembre 2022

Sculture al vento

Piazza Gae Aulenti

Oggi, avendo una mezz'oretta libera, ho deciso di andarmia bere un caffè in Piazza Gae Aulenti.
Il caffè era una scusa, l'intenzione era di andare a vedere le due installazioni di Janet Echelman, realizzate per SKY, in occasioni del televisore brandizzato con il loro marchio.
Purtroppo le ho viste di giorno ed in assenza di vento. L'intendimento dell'artista è un opera che muta con il vento e dei giochi di luci. Con questo mutare le opere passano da un oggetto da vedere, ad una esperienza in cui perdersi e poi ritrovarsi.
Opere realizzate in fibre totalmente riciclabili e multicrome, di circa 30 metri di diametro, sono state montate in Piazza Gae Aulenti, sopra la fontana, ed al BAM - La Biblioteca degli Alberi.
Le due opere considerate dall'artista sculture monumentali vogliono unire la visione del singolo con la mutabilità del pianeta. La possibilità di vederle con diverse angolazioni, con il cambio delle forme, causate dal vento, sono il concetto di base. Così l'artista vuole far capire cosa è la soggettività individuale rispetto a qualcosa che è mutabile.
La Biblioteca degli Alberi
Mi ripropongo di andarlo a vedere di sera, per godermi lo spettacolo con le luci colorate. Mi devo sbrigare, perché l"exibition" termina domenica prossima.
Circa cinque anni fa ho realizzato qualcosa di simile per una personale di mia cognata.
Avevo usato una rete da pesca verde ed un ventilatore. alla rete erano appese alcune opere che si muovevano. Forse sono stato un precursore?
Se Domenica sera riuscissi ad andare sarebbe un bel completamento della visita. Ovviamente con aggiunta di foto nuove, in coda a questo post,



18 settembre 2022

Le casette del libro

In Inglese "Little Free Library", è una forma di biblioteca circolare popolare, basata sul book-crossing, cioè prendere gratuitamente in prestito un libro, lasciandone un altro.
Iniziativa nata nel 2009, in poco tempo ha incontrato l'interesse di molte persone, tanto da crescere sino a 15.000 casette sparse nel mondo.
In Italia si sono incominciate a diffondere nel 2012 e la prima è stata inaugurata  a Roma.
Tutto è cominciato nel 2009 a Hudson (Wisconsin), dove Todd Bol ha deciso di costruire una piccola casetta in legno e di posizionarla all'ingresso del suo giardino. In onore della memoria di sua madre, un'insegnante amante della lettura, ha quindi riempito questa prima casetta di libri, mettendoli a disposizione degli abitanti del proprio quartiere. L'iniziativa è piaciuta talmente tanto ai suoi vicini che Bol ha cominciato a costruire altre casette da regalare ai propri vicini.
Comunque il book-crossing non avviene solo attraverso le casette, ma anche con altri metodi, come cassette in legno, ceste di vimini o scatole per traslochi.
Per partecipare come parte attiva, basta costruire o comprare una casetta, installarla in un luogo di passaggio e farla registrare dalla segreteria del movimento. Il costo è di 34,95 dollari,
I signori invieranno una targhetta con una matricola, che certifica la genuinità dell'operazione.
Le casette sono riconoscibili perché sono coloratissime, in specialmodo per incuriosire i bambini. Certe volte fanno parte di altre realtà. Io ho visto una casetta che oltre ai libri, conteneva anche un DAE.
A Sedriano, in Via Fagnani, vicino al Comune ce ne è una tutta rossa. Alla stazione di Pregnana Milanese c'è una una cassetta.
Speriamo che non vengano vandalizzate, come al solito.

15 settembre 2022

Lodi

La chiesa di San Rocco
A causa del Passante ancora chiuso per la S6, ho dovuto portare con la macchina la figlia in università.
In attesa di ricuperarla, sono andato a fare un giro sull'Adda con la moglie.
Ma Lodi non è solo Adda. E' una cittadina, capoluogo di provincia, di circa 45.000 abitanti, fondata dal Barbarossa, dove convive l'industria casearia con la cosmesi, ricerca scientifica ed università.
E' anche una città d'arte. Essendo un luogo di passaggio, posto sul prolungamento della Via Emilia verso Milano, durante il Rinascimento ha conosciuto un periodo di splendore artistico e culturale. La presenza di alcuni importanti monumenti, tra cui il Duomo, il Tempio Civico dell'Incoronata, la chiesa di San Francesco, la chiesa di Sant'Agnese e palazzo Mozzanica, rende la città un luogo di un certo rango turistico.
 
Il monumento ai Carabinieri
Essendo sulla strada per l'Emilia e Roma, ci sono stati molti eventi storici, Alle porte di Lodi, Napoleone Bonaparte sconfisse gli Austriaci, aprendo la strada per Milano.
Scendendo di circa tre secoli, dal Duomo l'antipapa Giovanni XXIII e l'imperatore Sigismondo del Lussemburgo indirono il Concilio di Costanza.
Avendo meno di due ore a disposizione, non ho avuto tempo di infilarmi nel centro storico, Cosa che mi ripropongo di fare al prossimo giro. Quindi tornate a leggere questo post, per vedere le nuove foto che farò in giro per la città.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il fiume Adda, nell'attraversamento di Lodi, si divide in due rami, creando un'isola. Isolabella, questo è il nome dell'isolotto, è diventato un luogo di svago per la cittadinanza, Sul ramo verso il centro della città, forma delle rapide. Nel territorio c'è anche il Canale della Muzza, Opera idraulica d'importanza per l'irrigazione dei campi e la produzione di energia elettrica.
 

 

11 settembre 2022

La Festa Irlandese

La chiesa dei SS. Nazario e Celso
Ieri sera siamo andati a Bareggio alla Festa Irlandese. Era tempo che con Gianni pensavamo di fare delle incursioni nelle varie sagre paesane dell'Ovest milanese. Così dopo la Notte Bianca di Gaggiano, riunite le famiglie, siamo andati a Bareggio.
Piazza Cavour era gremita all'inverosimile, diciamo tutto esaurito. Ci siamo dovuti dividere i compiti per ovviare alla situazione. Io e Gianni a fare la coda alla cassa, Giusy e Kasia in coda ai panini e bibite, Marysia e Giona a cercare il posto dove sedersi a mangiare.
Come festa di piazza niente da dire, ma di irlandese c'era poco. Partecipazione popolare tanta, una bolgia indicibile. Ho visto alcune persone serissime, dimenarsi come fossero state morse da una tarantola, trascinate dal sound dei McChicken Show. Non so cosa si possa pensare di loro in tribunale o in qualche consiglio di amministrazione, se si sapesse di una tale esibizione.
L'esibizione dei McChicken Show, band molto conosciuta nel Magentino ed il Varesotto, è stata notevole e trascinante, Tant'è vero che abbiamo deciso di andare a sentirli anche a Vittuone il prossimo 1 Ottobre.
Lo show era più da Oktober Fest che da Festa Irlandese. Canzoni in Tedesco, grande esposizione di boccali di birra e via così. E' stata la prima volta che gli ascoltavo e mi sono proprio piaciuti. I due frontman, una donna ed un uomo,  hanno tirato fuori una discreta voce, senza cali avvertibili, per quasi due ore di spettacolo.
La giostra per i bambini
Tutto sommato ci siamo divertiti e rilassati. Una bella serata dedicata al panino da street food ed alla buona musica.
Domani provo a pubblicare su Instagram un filmatino più lungo e le altre.
Dopo due anni di segregazione, ci vogliono dei momenti di svago ed aggregazione, ma senza esagerare. Il COVID è ancora tra noi!










Link verso "Io sono..." su Instagram.

 

07 settembre 2022

Oscenità (artistiche) a Milano

Ago e filo in Piazzale Cadorna
 
Nei giorni scorsi ero in giro per Milano, purtroppo per uffici pubblici, e mi sono soffermato ad "ammirare" certi monumenti di arte moderna che si possono trovare per le strade di Milano.
Nel caso particolare sono "Ago, filo e nodo" in Piazzale Cadorna ed i cannoni di Piazza Ohm. Cercando in Internet chi possano essere gli autori, ho scoperto che di queste "opere", ce ne sono una decina in giro per Milano.
L'installazione di Piazzale Cadorna è un'opera in due parti creata dai coniugi Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen. Inaugurata nel 2000, ha sollevato sin da allora una marea di critiche, culminate in un intervento di Gae Aulenti ad un convegno al Politecnico di Milano.
I fili colorati rappresenterebbero le tre linee del metrò allora esistenti, che si inoltrano nel sottosuolo milanese, attraversando la città.
I due cannoni di Piazza Ohm
Adesso trasferiamoci alla Barona, in Piazza Ohm. Qui escono dalle siepi due cilindri bitorzoluti in policarbonato, che si dovrebbero illuminare con dei giochi multicolore. A dir la verità le installazioni dovevano essere tre, ma una è tuttora mancante.
Non ho trovato il nome del genio che le ha realizzate, ma solo l'intendimento dell'opera.
I cilindri multicolori, che sembrano degli spinelli, devono ricordare l'opera dello scienzato Georg Simon Ohm, noto per la omonima legge che regolamenta la resistenza elettrica nei conduttori.
A me piacerebbe conoscere il parere del Generale Cadorna e del Professor Ohm, di sicuro si stanno rivoltando nella tomba

04 settembre 2022

Torniamo a scrivere!

Dopo due mesi e mezzo torno a scrivere qualche post. Vari impegni di lavoro e qualche problema di salute, mi hanno tenuto lontano da questo blog.
Ci sono degli argomenti interessanti da trattare. Potranno sembrare vecchi, ma ritengo che possono o devono essere pubblicati in qualunque caso.
Sto andando in giro per i device, per ricuperare dei post scritti al volo e mai pubblicati. Ne ho tre o quattro scritti sullo smartphone, da trasferire, correggere e pubblicare. Saranno pubblicati con la data in cui sono stati scritti, quindi andate a ripercorrere il blog da fine Maggio.
In questi mesi, quasi travagliati, mi è morto il frigorifero, si è scassata la macchina, ho fatto un super saldo da IKEA e mi sono dovuto curare un ginocchio.