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17 gennaio 2022

Il vulcano di Tonga

Sul Corriere Online ho letto un articolo che mi ha messo in curiosità. Ma cosa scriveva di tanto interessante?
Per riassumere in poche parole, qualcuno ha notato che Sabato intorno alle 21.15 vi è stato un repentino rialzo della pressione atmosferica, seguito da un altrettanto repentino crollo. Per circa un'oretta vi si è riscontrata anche una leggera instabilità. A spanne è l'orario dell’eruzione del vulcano Hunga-Tonga-Hunga-Ha’apai.
E' stata una variazione talmente marcata che anche i barometri amatoriali la hanno registrata. Sembrandomi strano, sono andato a cercare sullo storico della mia centralina meteo. Con mia sorpresa ho potuto riscontrare che la notizia era vera, che l'ondulazione era marcata e ben visibile.
Se guardate verso fine giornata, tra le 21.00 e le 21.30, potete notare un rialzo improvviso seguito da un calo sotto la media giornaliera. Questa è l'onda d'urto che passa sopra casa mia. Segue una instabilita che dura sino alla mezzanotte.

Screenshot dell'anemometro della mia centralina meteo

Comunque c'è poco da star tranquilli, pure noi abbiamo qualcosa di simile nel Mediterraneo. A metà strada tra Napoli e Palermo troviamo il vulcano Marsili, che sarebbe pure il più grande ed esteso vulcano d'Europa.


Bibliografia:
Per l'articolo sul Corriere Online, clicca qui.
Per la mia centralina meteo, clicca qui.

26 dicembre 2021

Gli orti botanici

Oggi, nella festività di Santo Stefano, parliamo di orti botanici. Sarebbe un argomento rimasto nel cassetto per lungo tempo, i PIA lo avevano richiesto già prima del lockdown.
Argomento tornato ora in auge,  dopo la visita all'orto botanico di Città Studi, fatto con gli studenti del corso di mia figlia.
Per prima cosa vediamo di definire, cosa è un orto botanico. Fra le tante definizioni che ho trovato, la seguente è quella, che mi sembra più calzante.
Un'Orto Botanico, è un luogo dove vengono coltivate e raccolte piante per scopi diversi, per la ricerca scientifica, la conservazione e la didattica.
Erroneamente un giardino botanico viene considerato sinonimo di orto botanico. Mentre "l'orto" è un luogo di studio e salvaguardia, "il giardino" è un luogo di produzione di essenze e sostanze medicamentose destinate alle cure umane.
Generalmente sono in mano ad università, enti scientifici o fondazioni, che organizzano anche visite guidate in primavera o estate.
Storicamente le notizie su di un orto botanico risalgono al faraone Tutmosi III, che ne realizzò uno a Karnak. In epoca ateniese e romana, ne furono realizzati parecchi, al fine di studio delle piante medicamentali.
A partire dal XIII secolo si ha un'esplosione di questi siti. Spinti dagli studi naturalistici e lo svilupparsi di scuole mediche si incominciano a impiantare orti e giardini botanici in tutta Europa. La Scuola Medica Salernitana fu precorritrice in questi studi.
Si va da siti molto piccoli come Padova o Brera a location più grandicelle, da 10 o12 ettari, come il Gianicolo o Villa Carlotta. Ce n'è per tutti i gusti, è solo questione del tempo dedicabile alla visita.
Gli orti botanici di Pisa (1543) e Padova (1545) sono i più vecchi In Italia e Padova è l'unico ancora nella conformazione originale. Nel 1997 l'orto di Padova è stato dichiarato Patrimonio dell'Umani dall'UNESCO.
Non sono riuscito a capire quanti ce ne siano. Il sito Orto Botanico d'Italia ha una lista che è differente dall'elenco dato da Wikipedia o da altri siti specializzati.
Sul sito Orto Botanico d'Italia si possono scaricare delle pubblicazioni molto interessanti.
Le prossime mete, che mi propongo in primavera, sono l'Orto Botanico di Brera e Villa Carlotta, ove si possono trovare anche altre mostre da vedere.

 
Bibliografia:

28 ottobre 2021

Il giardino botanico di Città Studi

Oggi, l’insegnante di Botanica di mia figlia ha organizzato una visita all’Orto Botanico di Città Studi. Dato che i tempi di trasferimento da Lodi, dove ha sede la Facoltà di Veterinaria, erano ridotti proprio all’osso, sono andato a ricuperarla con la macchina a Rogoredo.
Ormai ero lì, così ho chiesto se potevo accodarmi pure io. Nelle migliori organizzazioni c’è sempre un fuori quota! Era da tempo che volevo andare all’Orto Botanico di Brera e, soprattutto, i PIA hanno chiesto a più voci, un post sull’istituzione orto botanico. Vediamo come viene gestito a Milano da parte dell’Università degli Studi.
La Statale gestisce tre orti botanici, Brera, Città Studi e Toscolano Maderno. Ogni sito ha una sua storia e realtà diversa.

Orto Botanico di Brera – E’ il più vecchio, risale al 1774, allocato all’interno del Palazzo di Brera. E’ stato riconosciuto come museo e luogo di interessi storici.

Orto Botanico di Città Studi – Creato nel 2001 sui terreni della Cascina Rosa. Ha un’impronta prettamente di ricerca scientifica.

Orto Botanico G.E. Ghirardi – Situato sulle sponde del lago di Garda, nella cittadina di Toscolano Maderno, è dedicato alle piante officinali.

Come ho scritto sopra, è stato inaugurato nel Settembre 2001, dalla riqualificazione di Cascina Rosa. La location, di poco di più di 2 ettari di superficie, è sita tra Via Golgi e Via Valvassore Peroni. E’ aperto da Febbraio ad Ottobre, grazie alla collaborazione dei Volontari del Touring Club. L’ingresso è gratuito, come a quello di Brera. Riconosciuto dalla Regione Lombardia come raccolta museale, fa parte della Rete Regionale degli Orti Botanici.Concepito come “giardino della scienza”, con essenze provenienti dal vecchio orto botanico di via Colombo e con nuove acquisizioni, si configura come orto botanico accademico, ove le varie facoltà interessate possono condurre esperimenti e ricerche.Ma ha anche un lato divulgativo, ove il pubblico può seguire dei percorsi nelle diverse realtà tipiche della flora spontanea lombarda.Grazie alla visita guidata organizzata dal campus di Lodi, ho potuto accedere alle tre serre dove vengono condotte varie ricerche. Queste serre, non aperte al pubblico, hanno una gestione ad alta tecnologia, per mantenere le condizioni ideali di umidità ed insolazione, per le piante che sono ospitate.Purtroppo le dimensione di un post, non permettono di parlare a lungo di un posto definito “aula a cielo aperto”, per la ricchezza di felci, di piante carnivore, mirmecofile, cactacee, succulente, tintorie ed alimentari.Non appena visiterò anche l’Orto Botanico di Brera, creerò una pagina “Orti Botanici di Milano”, ove potrò scrivere largamente sull’argomento.

 



Bibliografia:

  • Per la pagina UniMi su questo orto botanico, clicca qui.

  • Per la pagina UniMi sugli Orti Botanici di Ateneo, clicca qui.

  • Per il sito istituzionale UniMi sugli Orti Botanici di Ateneo, clicca qui.

  • Per la pagina sul sito di Orto Botanico d’Italia, clicca qui.


 

07 maggio 2020

Frutta e verdura di stagione - Maggio



Continuamo a pubblicare dei contributi ricevuti dalla mia conoscenza con un trip grafomane di Primavera.

La frutta di Maggio
Cosa sapere sul mese di Maggio
Maggio è il quinto mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, terzo e ultimo mese della primavera nell'emisfero boreale, dell'autunno nell'emisfero australe, conta 31 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile. Il nome potrebbe derivare dalla dea romana Maia. Nella cultura cristiana maggio è il mese della Madonna.
Maggio - (dal latino maius) Secondo alcuni questo mese fu detto maius da Romolo in onore dei senatori ch'erano chiamati majores.
I giorni di questo mese sono 31 giorni è il terzo mese della stagione primaverile, riflesso della crescente esposizione della natura alla luce solare, il culmine nel solstizio d'estate del 20-21 giugno. Di conseguenza le giornate si allungano e il clima è decisamente più mite. Un aspetto che giustifica la consuetudine presso i popoli antichi di dedicare questo mese a divinità legate alla luce.
Ne fanno parte i segni zodiacali del Toro ( fino al 20 ), e poi i Gemelli.
I romani associavano il mese di Maggio ad Apollo mentre i Celti al “fuoco luminoso”
A maggio si cominciano a vedere i primi frutti. Da qui il famoso detto popolare:

“Aprile fa il fiore e maggio gli dà il colore”!


Maggio è il mese della fioritura dei ciliegi e delle rose.
Una delle isole di Capo Verde prende il nome dal mese di Maggio perché fu scoperta il primo di maggio. Formava parte della dote di Caterina d'Aragona, quando essa principessa sposò Enrico III. re d'Inghilterra.
Nell’orto si possono già cogliere ravanelli,insalate,fave, rucola, novelle, mentre fioriscono melanzane,peperoni,pomodori, zucchine, ed altro. Nei campi i cereali – orzo,grano, avena.

L'orto di Maggio

In astronomia, s'inizia a delineare il cielo tipico delle notti estive, con la Costellazionedi Boote in posizione dominante, grazie alla sua luminosità di Arturo, terza stella più brillante della volta celeste. Altissima sull'orizzonte, quasi allo zenit, è la costellazione dell'OrsaMaggiore o Grande Carro.

Curiosità
  • Il giorno 1 è la Festa dei Lavoratori.
  • Il giorno 8 si celebra la Festa della Mamma (spostato a Domenica 10).
  • Il giorno 21 il Sole lascia il segno del Toro ed entra in quello dei Gemelli.

Frase di Santo Giovanni Paolo II
La fiducia non si acquista per mezzo della forza. ...

Detti e proverbi
  • Tra maggio e giugno fa il buon fungo.
  • Se piove i primi di maggio, noci e fichi faranno buon viaggio.
  • Se piove per San Giacomo e Filippo (1 maggio), il povero non ha bisogno del ricco.
  • Maggio giardinaio non empie il granaio.

22 aprile 2020

Frutta e verdura di stagione - Aprile

Aglio
Asparago
Quest'oggi pubblico il contributo di una mia conoscenza, arrivato ieri pomeriggio.
Cambiato il carattere e fatto un minimo di integrazione con gli stili del blog, via per la pubblicazione. Il maggiore problema è stato l'estensione del file. Purtroppo il formato .docx è un bastardo nato, quando ho passato il testo sull'editor di Blogger è venuto fuori di tutto, ovviamente non intelligibile! Però ce l'ho fatta.
 
Il mese di Aprile
Carciofo
Che differenza c'è tra quella di stagione e quella fuori stagione?
Frutta e verdura fuori stagione vengono coltivate in serre e con luce artificiale, raccolte acerbe e portate a maturazione in celle frigorifere. La non maturare sulla pianta non permette ai vegetali di arricchirsi di nutrienti importanti, soprattutto le vitamine, delle quali risultano perciò poveri.
Invece i Frutti e le Verdure di stagione che vengono portati a completa maturazione naturalmente, con la naturale luce del sole, sono più ricchi di vitamine, sali minerali e fitonutrienti.

Ciliegia
La specialità del mese

Uova di pesce
Le uova di pesce variano da gusto e prezzo in base alla loro provenienza, le più pregiate e costose sono quelle di Storione, molto più accessibile sono quelle si Salmone , fino a quelle più economiche ma non meno buone delle altre, il Lompo ed il Capelin.
Lavorazione: le uova si estraggono dai pesci, selezionate, lavate, salate, pastorizzate (il caviale più pregiato può anche essere fresco) e confezionate. Le uova di Salmone sono arancione brillante, sono più grasse delle altre, pastose e con un gusto deciso. Le uova di Lompo e di Capellin piccolo pesce nordico, sono i più comuni succedanei del caviale. Le uova di Storione ottime ed un gusto delicatissimo.
Kiwi
Fragola
Aprile dolce fiorire!
Lasciato l’inverno alle spalle, arriva la primavera, che oltre al sole porta con sé nuovi profumi, colori e nutrienti prodotti di stagione, pronti per essere assaporati sulle nostre tavole. Aprile è il mese in cui la natura rinasce dopo il lungo letargo invernale, la campagna si trasforma, la terra si risveglia e si prepara per la semina, e appaiono le prime
La data “ufficiale” di inizio della primavera è il 20 marzo.
Aprile è il quarto mese dell'anno in base al calendario gregoriano, e il secondo della primavera nell'emisfero boreale, dell'autunno nell'emisfero australe, conta 30 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile.

Lattuga
Limone
l clima di Aprile si presenta, di solito più mite, con giornate lunghe ed esposte alla luce solare, ma con un’elevata piovosità, un antico proverbio recita: “Quando tuona d’aprile buon segno per il barile”. Quindi avere un aprile abbastanza piovoso significava ottenere un abbondante raccolto. Ogni anno il 25 aprile si festeggia in Italia la Festa della Liberazione. Questa giornata è quella in cui dal 1946 si ricorda la liberazione dell'Italia dal governo fascista e dall'occupazione nazista.
Preparate il terreno per le piantine estive. Seminate e trapiantate in terreno aperto: peperoni, pomodori, melanzane; cetrioli, meloni, cocomeri, zucche e zucchine; cicoria da taglio, lattughe di tutti i tipi, sedano, prezzemolo, basilico; bieta da orto e da taglio, carote, agretti, fagiolini precoci, cavoli estivi.
Cominciate a trapiantare le varietà a fioritura estiva o autunnale. Seminate astri, zinnie, amaranti, petunie, begonie, viole. Preparate i nuovi vasi di crisantemi con i germogli delle vecchie piante.
 
Posizioni planetarie: Mercurio passa in Ariete l’11, in Toro il 27; Venere passa in Gemelli il giorno 3. Il Sole entra in Toro il 19 del mese. Marte insiste in Acquario, Giove in Capricorno, Saturno in Acquario, Urano in Toro è in congiunzione col Sole il giorno 26 e Nettuno in Pesci.
Nespole

Citazione di Giovanni Paolo II
"Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro".
Patata






Ravanello

 

04 aprile 2020

Il Parco del Gran Paradiso


Sempre per dare una mano ai PIA, scriviamo un'altra base per una ricerca. Lasciamo la storia e passiamo alla geografia naturalistica.
Oggi andiamo a fare una passeggiata al Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Posto sulle Alpi Graie, a cavallo del confine tra Piemonte e Valle d'Aosta è l'area protetta più vecchia d'Italia e penso pure la più grande. Difatti è stata costituita nel 1922 su un'estensione di 72.00 ettari e cinque valli. Al centro del parco, a cavallo del confine tra le due regioni, svettano i 4.061 m del Gran Paradiso. Partendo dal fondovalle (800 msl), 92 km di mulattiere e vari rifugi vi permetteranno di immergervi in una natura quasi incontaminata, dove sono tornati a volare i Gipeti.
Per la storia del Parco, vi rimando alle pagine su Wikipedia o sul sito dell'ente di gestione.
Le cinque valli che compongono il parco sono due in Piemonte, lato Canavese, e tre in Valle d'Aosta.

In Piemonte
Valle Orco, dove scorre impetuoso l'omonimo torrente, valle di piccole e spettacolari cascate da dove potrete vedere le vette cantate da Carducci.

Valle Soana, dove potrete capire come si svolgeva la vita del passato. Boschi, altopiani e folclore fanno da padroni per la gioia dei turisti.

In Valle d'Aosta
Valle di Cogne, artigianato, ghiacciai, rifugi e bivacchi in abbondanza. Purtroppo più famosa per i fatti di cronaca nera successi un ventina di anni, che per la storica miniera di ferro e la natura.

Valsavarenche, famosa per le scalate al Gran Paradiso. E' l'unica completamente all'interno della riserva. Culla del selvaggio cercato da alcuni uomini e terra di stambecchi, marmotte e volpi.

Val di Rhemes, ideale per chi cerca tranquillità e per chi vuole fare passeggiate a piedi o a cavallo.

Il parco non è solo natura e passeggiate, ma anche sport. Qui troviamo il comprensorio di Pila, che con i suoi 70 km di piste fa concorrenza alle altre località sciistiche valdostane.
A Cogne e a Rhemes Saint Georges vi sono delle bellissime piste di sci da fondo.
D'estate le mountain bike, il trekking, rafting e l'alpinismo sono le discipline più praticate.
Negli anni '90 ho partecipato a delle campagne di bird & animal watching, per studiare, gli altri partecipanti, il Gipeto e lo Stambecco.


Bibliografia:


31 marzo 2020

Natura alla riscossa

Oggi parliamo di alcuni effetti secondari del coronavirus.
Già in Cina i satelliti avevano riscontrato una caduta dell'inquinamento dell'atmosfera, nei dintorni di Wuhan. Lo stesso rilevamento si è avuto nella Pianura Padana alcuni giorni dopo il lockdown. Rimane da derimere se l'inquinamento fosse dovuto al traffico automobilistico o alla industria.
Ma una ripresa della natura, probabilmente, la stiamo notando solo in Italia.
Nella prima settimana di blocco, con il mio amico elettricista Giuseppe siamo andati a cambiare 36 lampade a Settimo Milanese. La prima mattina c'eravamo noi due, quattro lucertole e tre scoiattoli (americani) che rompevano le scatolozze per avere da mangiare. 'Sti animali si avvicinavano senza paura dell'uomo. Il giorno dopo eravamo noi due e le quattro lucertole. Gli scoiattoli avevano capito che non avrebbero rimediato nulla e non sono venuti.
Nell'ultima settimana sono incominciati ad uscire degli articoli sul Corriere Online sulla Natura che si stava riprendendo i suoi spazi.
Precedentemente alle foto delle lepri sui prati tra la Certosa di Garegnano e l'ansa fatto dallo svincolo di Fiorenza, vi erano stati dei servizi, in vari telegiornali, sui canali di Venezia, in cui si è ritornato ad avere acqua limpida, permettendo la visione dei pesci.
L'invasione di lepri di razza Silvilago o di lepri nostrane e di scoiattoli grigi, ormai è endemica nei parchi di Milano e dintorni. E' risaputo che all'Aeroporto di Linate si debbano fare delle battute regolari per catturare le lepri per trasferirle in altri siti.
Quello che fa specie, è che gli animali vivono fregandosene delle attività umane, avvicinandosi, sperando di ricevere cibo.
Non so se sappiate che cosa sia Piazzale Roma a Venezia. E' il posto più incasinato nella laguna. Che tu arrivi in treno o in pullman, se vuoi prendere il vaporetto devi passare di lì. Adesso è così deserto che i germani reali lo hanno scelto per nidificare e covare le uova.
Ma il massimo è mamma anatra che va in farmacia con i suoi pulcini. Mia moglie si è chiesta se l'anatra si fosse ricordata di compilare l'autocertificazione.
Vi allego i link degli articoli che ho citato e di altri, usciti dopo la pubblicazione di questo post, dove potrete vedere foto e filmati molto simpatici.


Bibliografia:
  • Per l'articolo del Corriere Online del 22 mar 2020, clicca qui.
  • Per l'articolo su Pianeta 20 del 22 mar 2020, clicca qui
  • Per l'articolo del Corriere Online ed. Firenze del 26 mar 2020, clicca qui.
  • Per l'articolo del Corriere Online del 26 mar 2020, clicca qui.
  • Per l'articolo del Corriere Online del 30 mar 2020, clicca qui.
  • Per l'articolo del Corriere Online ed. Firenze del 5 apr 2020, clicca qui.
  • Per l'articolo del Corriere Online del 11 apr 2020, clicca qui.
  • Per l'articolo del Corriere Online del 17 apr 2020, clicca qui.
  • Per l'articolo del Corriere Online del 18 apr 2020, clicca qui
  • Per l'articolo del Corriere Online del 7 mag 2020, clicca qui.
  • Per l'articolo del Corriere Online del 11 mag 2020, clicca qui.

29 dicembre 2019

Il castoro ingegnere

Il castoro su Wikipedia
Mi sa che oltre a Tarvisio, i castori sono tornati anche ad Opole.
Già in Primavera erano stati fatti degli avvistamenti, tantevvero che sulla riva della Creperia era stato scoperto un albero abbattuto da questi roditori.
Questo mammifero roditore sopravvive solo in due specie, il Castor Fiber (Europa) ed il Castor Canadensis (Nord America). Del Castor Californicus si hanno solo reperti fossili.
Le due specie differiscono nelle ossa nasali e nella tonalità della pelliccia. marrone scuro in quello americano e più chiara in quello europeo.
Ha un peso medio di 16 Kg, ma se ne conoscono esemplari da 40 Kg. Può vivere sino a 20 anni, e' un animale monogamo e sociale, ma non gregario. Come roditore c'è solo il Capibara che è più grosso.
Da non confondere con la Nutria, pur roditore acquatico, è un animale completamente diverso. Negli anni '60, le signore si facevano le pellicce con 'sti due poveri animali, Castoro e Castorino.
Il castoro e' stato un precursore degli Olandesi. Le dighe costruite per proteggere le tane di questi animaletti, dopo un po' di tempo si interrano, con i sedimenti portati dai fiumi e, dopo l'abbandono, diventano dei prati.

< Gli alberi in taglio visti dal ponte di Piastowska.
 Il luogo di approvvigionamento del legno è sulla sponda destra del canale Młynówka, mentre la diga in costruzione è sul lato sinistro.









Lo stesso posto visto da vicino   >


I giardinieri del comune stanno proteggendo tutti gli alberi, cresciuti lungo il canale, con delle retine risibili. Con gli incisivi che i castori si ritrovano, non mi meraviglierei proprio, che riescano a tagliarle.
La diga in costruzione


Bibliografia:

11 dicembre 2019

Scoiattolo rompiballe

Ieri sono andato a dare una mano a Giuseppe, il mio amico elettricista, per fare dei lavori di un condominio di Baggio. A dir la verità è un super condominio composto da più stabili con un parco in mezzo.
In questo parco ci incontri una discreta varietà di esseri viventi. dai comuni cani o gatti ai merli canterini. In mezzo c'è una comunità di scoiattoli americani assai rumorosi e rompiballe.
In special modo uno, che chiedeva insistemente da mangiare a Giuseppe. Il custode ci ha spiegato che in quello stabile vive un signore che, due volte al giorno, dà mangiare agli scoiattoli. In particolar modo quello specifico esemplare, pretende cibo da tutti i cristiani, che vede.


05 maggio 2019

Le mie piante

La prima rosa rampicante
Rientrato a casa, mi sono anche a controllare le piante che ho davanti a casa. Alcuni vasi sono arrivati dagli anni passati, ma i gerani ed i garofani sono di questa primavera.
Ci sono delle piante che sono fiorite per la prima volta da quando le ho comprate. La rosa rampicante gialla ha un anno di vita ed ha quattro boccioli ed un fiore. In passato ha sofferto di varie malattie e parassiti e non speravo proprio che ce la potesse fare a superare l'inverno. Ce la fatta ed ora è una pianta magnifica.
Un'altra pianta che fiorita per la prima volta è la salvia. In tre anni non avevo mai visti quei piccoli fiori viola, che sembrano quelli della lavanda.
Delle piante nuove posso ammirare la prima fioritura dei gerani. Li ho comprati in una offerta speciale di Leroy Merlin per meno di 2 Euro a pianta. Adesso ho due vasi da 80 cm che tengo sul balcone del primo piano. Sempre sul balcone ho un vaso di garofani nani, che hanno finito la prima fioritura.

Gerani - Vaso 1
 Qualche problemuccio ce l'hanno le piante da frutto. Il Goji, come tutti gli anni dispari, è seccato per metà. L'altra pianta, che non ricordo cosa sia, un lampone o un mirtillo che sia, ha già superato la crisi ed è ripartito a crescere. Essendo il secondo anno dovrebbe anche fare i frutti, non resta che aspettare.
Il gelomino ha già i boccioli. In una quindicina di giorni dovrebbe buttare fuori i suoi piccoli  fiori bianchi molto odorosi.
Anche per i tre oleandri dobbiamo aspettare. In Giugno sarammo fioriti, arrivando sino a Settembre tra una fioritura e l'altra.
A Bareggio avevo delle fioriture da Aprile ad Ottobre. Si iniziava con la forsithia, seguita dai gerani e dai Kiwi.
Non appena fioriscono le altre piante, provvederò ad aggiornare le fotografie, per avere una memoria da un anno all'altro.

Gerani - Vaso2

 

Il piccolo roseto

28 ottobre 2018

La mia pianta di zenzero

La prima pianta
Quando ho tempo e mi voglio rilassare, mi dedico a curare le mie piante ed a fare esperimenti.
Un paio di anni fa, il medico mi ha consigliato di bere mezzo litro al giorno di infuso di zenzero, per curare in maniera naturale alcuni problemi del mio stomaco. Così ho incominciato a comprare la radice ed a prepararmi l'infuso in maniera casalinga
Sin dall'antichità sono rinomati gli effetti benefici di questa pianta di origine dell'Estremo Oriente. Il nome scientifico è "Zingiber Officinale" ma è più conosciuto con il nome inglese "Ginger". Negli Stati Uniti sono diffusissime le bevande "Ginger Ale" e "Ginger Beer". In Inghilterra si beve il "Ginger Drink", il "Gingerino" nostrano. Si mormora che sia anche uno degli ingredienti, usati nella ricetta segreta del "Crodino".
Ma perché ho fatto l'esperimento di far crescere una pianta di zenzero? Come ho detto, il medico mi aveva prescritto di bere un infuso di questa pianta, per curare il mio stomaco. Il rizoma lo si può comprare in tutti i supermercati ed erboristerie ed io lo compro all'Eurospin, tanto per cambiare!
Con un pezzo, neanche troppo grosso, ci vai avanti dei mesi. Nella tarda primavera sono rimasto a corto della materia prima, ma al supermercato c'erano solo rizomi "bio". In mancanza di meglio ne ho preso uno, che dopo una settimana ha incominciato a germogliare in due punti. Anche se era tardi per iniziare una piantagione di zenzero, ci ho provato. Ho diviso in due il rizoma e li ho piantati in vasi separati. Dopo una settimana hanno messo fuori la prima foglia ed hanno incominciato ad allungarsi.
Purtroppo una è morta dopo un mese di vita, ma l'altra sta crescendo lentamente, la Pianura Padana non è esattamente il clima migliore per questa pianta.
Dopo sei mesi all'aria aperta la dovrò portare in casa per l'inverno, sperando che a primavera faccia il fiore.
Già che ci siamo, vediamo quali sono gli effetti terapeutici principali dello zenzero. Oltre ad essere un lenitivo per i bruciori di stomaco è anche un calmante per la nausea gravidica e da cinosi. Può essere utilizzato per combattere diarree e gastroenteriti, lo zingerone contenuto nello zenzero rappresenta uno dei principi attivi contro Escherichia Coli.
In cucina si utilizza seccato in polvere, come anche fresco. In polvere lo ho mangiato in un risotto. Fresco, tagliato a striscioline o a cubetti, lo si usa come parte di insalatone estive. lo si può fare anche candito, ma per i miei gusti è troppo dolce.
Prima o poi pubblicherò qualche ricetta sul blog di cucina.
 

Bibliografia:

30 settembre 2018

Goji home made 2

Domenica 9 Settembre ho pubblicato il post "Goji home made", ove descrivevo la mia pianta di bacche di Goji, mentre oggi voglio pubblicare le foto delle bacche che incominciano a maturare in abbondanza.
Adesso non so come mangiarli, se mangiarli una alla volta, man mano che maturano o aspettare che ce ne siano una coppetta e mangiarli con il succo di limone.
La moglie di un mio amico me li ha serviti sul gelato alla crema, sostituendoli ai frutti di bosco o alle fragoline.
Le devo mangiare fresche perché il sole ottobrino non è il migliore per farle seccare, per conservarle nell'inverno. Se maturassero a Maggio sarebbe meglio!
Adesso sto pensando di scrivere qualcosa sulle mie due piante di zenzero e, non appena crescono, sulla pianta di mirtillo e lampone.
Pensate che a Bareggio avevo quattro piante di Kiwi (2,5 Kg di produzione annua) su di un terrazzo al terzo piano. Invece a Milano, terrazzo all'ottavo piano, avevamo la vigna di uva da tavola, grande orgoglio di mio padre, un melo, un nespolo e due ciliegi.













Bibliografia:
Per il post "Goji home made", clicca qui.
Per la pagina sull'Huffington Post, clicca qui.

09 settembre 2018

Goji home made

I fiori del mio Goji
Non so se in passato ho scritto qualcosa a riguardo della mia pianta Goji. A dirla tutta  di  bacche di Goji, fiorellini viola e frutti rossi.
E' una pianta che ho comprato in svendita all'Eurospin, quattro anni fa. Dopo tre stagioni disperanti dove ha prodotto una decina di bacche in croce ed il rischio di decesso, quest'anno sta dando qualche soddisfazione.
La scorsa stagione, la mia pianta ha contratto una specie di mal bianco, costringendomi ad una drastica potatura e perdita del raccolto. Forse questa azione ha favorito la crescita rigogliosa di quest'anno, con tantissimi fiori lillà, che si stanno trasformando in frutti. Ad ottobre vedremo come andrà il raccolto .
Casa mia è un lato di una corte lombarda, con gli appartamenti a lato di un'ampia corte che usiamo come parcheggio per le nostre auto. Sul lato di competenza ogni condomino ha messo delle piante.
Nell'angolo di sinistra del mio lato, ho un vaso con il Goji e, da quest'anno, un lampone ed una mora. Quest'ultime due piantine son assai indietro, per me il caldo estivo ne ha danneggiato la crescita.
Il Goji ed il Gelsomino
Adesso vediamo come si presenta la pianta. E' un rampicante di circa due metri di altezza che arriva dalle montagne del Tibet. Può essere messo a dimora al sole e non ha bisogno di tanta acqua e tanta terra. Resiste bene al freddo, ma soffre le temperature superiori ai 30°C.
In Luglio ed Agosto, la pianta si riempie di numerosi fiori colorati tra il lilla ed il viola. Se le api ci aiutano, questi fiori si tramutano in bacche rosse che assomigliano a dei pomodori datterini in miniatura. La maturazione è tardiva, la raccolta sarà a circa metà Ottobre.
La versione commerciale per l'Italia è un frutto disidratato in sacchetti. I valori nutritivi sono in linea con i frutti di bosco nostrani, ma con ottimi apporti di vitamina C, omega 3 ed omega 6.
Gli effetti contro il colesterolo, rischi vascolari ed età sono clinicamente provati. Ma questi sono solo parte dei benefici ottenibili con il consumo di queste bacche. Cinque o sei bacche fresche danno l'apporto giornaliero di vitamina C. Il consumo estivo possono essere un veicolo di reintegrazione dei sali come potassio, zinco, ferro, calcio e selenio.
Per chiudere, le bacche di Goji non sono miracolose, ma hanno ottimi effetti antiaging, antitumorali ed antiossidanti con protezione delle malattie del ricambio.


Bibliografia:

31 agosto 2018

Cuccioli di volpe adottasi.

Dal sito www.greenme.it
Questo post era stato pensato parecchio tempo fa, a seguito  di alcuni articoli del Corriere della Sera, a riguardo del ritrovamento di cucciolotti di volpe. Lo ho ripescato stasera a seguito di una chiacchierata con il fratellino di un PIA, che vorrebbe un pet. La madre ha chiesto che trattassi l'argomento su di un post, dato che i ragazzini sono miei assidui lettori.
Per prima cosa chiarire che se trovate un animale selvaggio, dovete avvertire subito gli enti preposti al salvataggio come ENPA, LAV o WWF. Loro sanno come devono trattare l'animale senza creare danno o pericolo per loro stessi. In certi casi può succedere che il cucciolo toccato da umano, poi venga rifiutato dai consimili.
Seconda cosa cosa si intende per "Pet". E' il termine del dizionario inglese, che si traduce in Italiano come "Animale domestico".
I tre porcellini d'India che abbiamo avuto in Italia, sono arrivati proprio come adozione, solo Toto in Polonia è stato acquistato. Nel caso di Spritz / Giogio, chiamatelo come volete, mio fratello ha fatto un ragionamento molto efficace, che mi ha convinto a portarmelo a casa. Alla mia domanda su cosa dovessi fare, mi rispose di pensare se me la sentissi di accudirlo e curarlo come avevo fatto per Schizzo. Di certo l'adozione è un atto di umanità ed amore verso un animale rimasto solo o abbandonato.
Spesso i genitori comprano un pet come regalo di Natale, per poi abbandonare l'animale incolpevole all'inizio delle ferie. I canili ed i gattili sono pieni di questi casi. Quindi adottare un animale ed amarlo significa indennizzarlo per i torti subiti.
Sul sito dell'ENPA Milano ho trovato questo trafiletto
COSA SIGNIFICA ADOTTARE
Adottare un animale è un gesto di estrema umanità e di grande solidarietà. Adottiamo un animale perché siamo sensibili alla sua sofferenza e perché decidiamo di dividere i nostri giorni con un nuovo compagno. Questo però non è sempre sufficiente per garantire un rapporto sereno con il nostro nuovo amico.
Dobbiamo tenere in considerazione una lunga serie di fattori che potrebbero, nel tempo, incidere in misura significativa sul rapporto che vogliamo costruire con l’animale: stile di vita, costi, possibilità di prendere un impegno a lungo termine, allergie, ecc. Non è certo nostra intenzione scoraggiare le nuove adozioni ma il nostro desiderio è quello di affidare gli ospiti della nostra sede a delle persone coscienti dell’impegno che ciò significa.
Vogliamo quindi pregarvi di prendere qualche minuto del vostro tempo e analizzare con serietà ed onestà i fattori che potrebbero incidere sul successo di un adozione di un animale.
Si parlava di adottare un gatto, ma a mio parere si può estendere  ad un qualunque animale domestico.
Per chiudere chiedo al ragazzino. Te la senti di curarlo, nutrirlo ed amarlo per tutta la sua vita? E di non abbandonarlo alla prima occasione? Pensaci bene e se poi  rispondi con due si, vai dalla mamma a dirgli che hai preso una decisione.
Nella bibliografia potrete trovare anche le foto del mio amico Giuseppe, che nell'esercizio delle funzioni di Guardia Ecologica Volontaria, ha trovato un cucciolo di volpe disperso.


Bibliografia: