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20 dicembre 2021

Aeroporto Katowice

Esterno Terminal C - voli Shengen

In queste vacanze natalizie voglio tirare fuori dal cassetto varie idee, che giaciono in fondo nel posto più buio e dimenticato.
Partiamo dal filone aeroporti visitati. Dei post veloci, con la descrizione del posto, come arrivarci o andare via e cosa fare aspettando l'imbarco.
Il primo aeroporto analizzato è quello di Katowice, dove siamo sbarcati ieri pomeriggio.
Come la stramaggioranza degli aeroporti polacchi, è di origine militare ed ad una certa distanza dai centri abitati. Difatti siamo a 40 km da Katowice e 49 da Gliwice.
Quando lo frequentavo io, nel 1998, c'era solo il Terminal A, una pista e due voli alla settimana diretti per Torino. Per venire in Italia dovero cambiare a Monaco o a Varsavia, con costi non indifferenti.
Da questo aeroporto si vola civile dal 1966 e, con i suoi quasi 5.000.000 di passeggeri, è il terzo aeroporto della Polonia.
Interno del Terminal C
L'installazione è posta su di un altopiano a 303 m slm, nelle vicinanze del villaggio di Pyrzowice e, ufficialmente, consta di una pista di 2800 m, larga 60 m realizzata in calcestruzzo. Ho scritto ufficialmente, perché dalle foto Google Maps si vede una seconda pista in asfalto. Nei programmi sulle infrastrutture per gli Europei del 2012, era previsto il Terminal C e la seconda pista, ma di quest'ultima non si trova alcuna informazione.
Il Terminal A è dedicato agli arrivi ed alle partenze dei voli non Shengen. Il Terminal B, dedicato alle partenze Shengen, ha una discretata accoglienza ai passeggeri con ristoranti e caffetterie. Al Terminal C arrivi con i voli Shengen e trovi i box degli autonoleggi.
Per andare o venire dall'aeroporto, oltre ai taxi ed al rent a car, si possono usare i pullman, con i biglietti venduti dalle compagnie aeree, o autobus di linea che, ogni ora, ti portano alla stazione ferroviaria di Katowice o Gliwice ed in centro a Tychy. C'è anche un pullman che ti porta all'aeroporto di Ostrava (Repubblica Ceca). Sul piazzale del Terminal C, si trovano anche dei minibus di agenzie di viaggio o alberghi, che ti portano a Cracovia.

Il logo dell'aeroporto



Bibliografia:


 

 

 

 

 

 

19 dicembre 2021

Si, viaggiare ...

Il piazzale di Orio al Serio
Accompagnato dalla canzone di Lucio Battisti, ritorniamo a viaggiare per l'Europa, a dir la verità la solita tratta da Sedriano ad Opole, cittadina dove vive e lavora mia moglie.
La differenza dall'ultimo viaggio è che ora siamo in due a muoverci. Da quest'anno c'è anche mia figlia, trasferitasi in Italia per l'università.
Dopo 23 mesi si parte per le vacanze natalizie, tanto sospirate e tanto aspettate. Qua ad Opole ci sono tanti lavoretti rimasti in ghiacciaia per troppo tempo.
Siamo partiti con il bus della Movibus delle 10.21, che come al solito era in ritardo, solo 3 minuti, ma con il freddo che faceva...
Arrivati a Molino Dorino, metro rosso per Cadorna e poi metro verde per Centrale. Qui la prima sorpresa. il pullman per Orio al Serio ha raddoppiato i prezzi e non c'è più il biglietto di andata e ritorno.
Caricato il bagaglio registrato in stiva, abbiamo attraversato i controlli di sicurezza. Qui, nonostante avessi dichiarato il contenuto speciale (uno SKY Q + un misuratore di campo), l'addetto ai raggi x  mi ha fatto disfare la valigia perché vi erano delle ombre triangolari non identificate. Non convinto che potesse essere il formaggio grana, mi ha fatto passare il trolley tre volte in macchina.
Arrivati al gate, ci siamo seduti. Mia figlia ha incominciato a leggere un libro, io ho letto un po' di Corriere ed un paio di partite con il solitario.
Aperto l'imbarco, ci hanno tenuti prima 10 minuti nelle scale e poi un quarto d'ora sotto l'aereo.
Arrivati a Katowice, abbiamo dovuto aspettare, quasi un'ora, la navetta per Gliwice e qui ci siamo divertiti, per non dire disperati.
In biglietteria la solita oversize con cui è meglio non litigare, ci dice che siamo fortunatiperché in 10 minuti sarebbe arrivato il treno per Poznan delle 19.02, che era in ritardo. Al binario, leggendo le tabelle luminose, scopriamo che il treno sarebbe arrivato dopo 20 minuti. Nel frattempo sul binario si parcheggia un treno locale. Al che parte la caccia al nuovo binario, sconosciuto ai più.
Trovato il binario ed arrivato il treno, ci ritroviamo stipati come sardine in un treno, che con le regole italiane, non sarebbe neanche partito.
Siamo arrivati a bersaglio alle 20.40, sotto la pioggia.

Bibliografia:

20 dicembre 2020

Povero aereoplano! 3

Sulla newsletter di Flightradar24 ho trovato altre foto di aereoplani con la mascherina. Sono sempre della compagnia aerea Garuda Indonesia.

Aereomobili Airbus A330-343


Aereomobile Boeing 777-3U3ER

E' un metodo originale di fare propaganda, ma di effetto sicuro.

17 dicembre 2020

Povero aereoplano! 2

Sabato scorso ho pubblicato la foto di un Embraer, con la livrea dipinta a pappagalli. Avevo promesso di pubblicare anche la foto di un aereoplano con la mascherina. Eccola...
 
Tratto da flightaware.com
 
Questa volta si tratta di un Airbus A330-900neo, immatricolato PK-GHG, della Garuda Indonesia. L'intento propagandistico è di invitare la popolazione ad indossare la mascherina, adottando tutte le azioni necessarie a proteggersi dal coronavirus.
Parlando con una conoscenza che lavora a Cargo City (Aereoporto di Malpensa), ho scoperto che anche un B747-8F Cargo della compagnia Lussemburghese Cargolux ha indossato la mascherina.

Tratta da aircargoitaly.com

Qui l'intento è più chiaro, a prova di tutti. Oltre la mascherina, possiamo leggere anche "Mai senza la mia mascherina" in Inglese.
Molto probabilmente ci saranno altri casi simili. Se trovo altre foto pubblicherò la release 3 del post.

 

12 dicembre 2020

Povero aereoplano!

Voi ci volereste con un aereoplano con questa livrea? A me verrebbe da ridere!

Tratto da fr24.com

Questo è un Embraer E195-E2 della compagnia aerea brasiliana Azul, che ci ha dipinto sopra un trio di ararhinas, un pappagallo della famiglia degli Ara, che si pensavano estinti.
Ultimamente sono stati scoperti alcuni esemplari vivi in cattività, in un villaggio della foresta amazzonica. Diciamo che è una buona notizia, da festeggiare e celebrare. A farne le spese è stato questo povero aereo immatricolato PS-AEF, che fa servizio nelle rotte domestiche brasiliane.
Per informazione il pappagallo del cartone animato "Rio" è un ararhinas. Per esigenze cinematografiche è tutto blu, anziché multicromo.
Comunque non è l'unico caso. In era Covid, una compagnia aerea asiatica ha messo la mascherina all'aeromobile. Se trovo la foto, la pubblico di sicuro.
 
http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRRvVcWi-_GK8XzDyJJw3ZaesZuoxP6NiyeiKcwlNJEa36_7HSyzYM8fl6ojITg8OB_7gWaAOWguHa4v1a8Ars
 

31 ottobre 2018

Viaggeremo senza valigie? 2

Stasera ho fatto un giro sul Corriere Online, per leggere le ultime notizie sul maltempo in Italia. Tra una notizia di politica ed una di cronaca nera, ne ho trovata una molto interessante per chi viaggia.
L'Antitrust ha dato torto a Ryanair e Wizzair sulla politica dei bagagli che dovrebbe partire domani. Così tutto si è bloccato, per lo meno in Italia, sino a risoluzione della controversia. Adesso le compagnie hanno cinque giorni per adottare le contromisure.
In effetti la policy sui bagagli che le due compagnie avevano adottato, era una forma per mascherare un aumento dei biglietti. Tenendo conto dei prezzi medi tenuti dalle due compagnie, gli 8 Euro della Priority era un aumento del 30% secco.
Aspettando di vedere cosa succederà settimana prossima, le associazioni dei consumatori esultano.


Le dimensioni di un handbag secondo Ryanair

Bibliografia:

11 ottobre 2018

Viaggeremo senza valigie?

Ieri mi è arrivata una mail da Wizz Air che comunicava la nuova politica dei bagagli. In pratica si sono allineati alla politica Ryanair. Quindi dal 1° Novembre siete obbligati a comprare un biglietto Priority.
Con l'aiuto di un articolo di Altroconsumo vediamo di mettere un po' d'ordine nelle misure permesse dalle principali compagnie aeree.
Le misure sono in centimetri.
  • 55x35x25 > Alitalia > Air France > KLM 
  • 55x38x20 > Fly Emirates
  • 55x40x20 > Vueling > Ryanair * > TAP
  • 55x40x23 > Lufthansa > Norvegian > Turkish > Wizz Air *
  • 56x36x23 > American Airlines > China Airlines > Quantas
  • 56x45x25 > Easy Jet > British > Siberia
* Solo con Priority

Per il bagaglio a mano per oggetti personali la situazione peggiora. La IATA dice genericamente, che deve stare sotto il posto anteriore, Ryanair 30x20x20, Wizz Air 40x30x20, Easy Jet non la permette.
Ci sono compagnie, di cui taccio il nome, che fanno una distinzione sessista. Per le donne una borsa di media dimensione, per gli uomini una diplomatica.
Un consiglio per chiudere. Quando comprate un biglietto informatevi bene sulla politica bagagli. Non per altro per evitare penali in aeroporto.

Wizzair
Lo schema allegato alla mail Wizz

18 luglio 2018

Opole via Katovice - Il volo

La coda al check in
Arrivando a Malpensa in anticipo, ho potuto prendermela calma. Dato che in questo aeroporto mi hanno sempre accompagnato, ho potuto vedere una parte per me nuova.
La stazione è interrata, collegata all'aerostazione da un tunnel dove vi sono i banchi dei car rental e delle installazioni artistiche.
Al check in vi era un marasma indicibile. Dato che i voli Ryanair partono quasi contemporaneamente, vi era una coda chilometrica con tutti i passeggeri mescolati. Diciamo che a Bergamo sono meglio organizzati. Comunque sono arrivato al banco. Come diceva mia madre, in ogni aeroporto becco sempre qualcuno che conosco. L'addetto del check in era il fratello minore di un mio cliente, che è morto un paio di anni fa. Io non ne ero sicuro che fosse lui, ma il tipo mi ha riconosciuto. Lo ho pure ritrovato al gate e, gentilmente, mi ha fatto passare con i priority.
Qui l'imbarco è meglio. Arrivando alla spicciolata il passeggero trova tutto l'aereo libero e può sistemarsi con calma. Su questo volo la compagnia ha deciso di risparmiare sul peso delle hostess. Sono tre, un'indiana d'India, una malesiana ed un'italiana chiaramente montanara, per me valtellinese. Una per l'altra erano alte si e no 160 cm e pure minutine. Comunque tutte e tre nate in Italia, le due straniere parlavano un ottimo italiano senza alcun accento.
Volo tranquillo, senza i soliti bambini urlanti, si vede che questo non è un volo per famiglie. La discesa verso Katowice non è stato dei migliori, a causa di alcune turbolenze.
Ed oradevo andare alla ricerca di un treno per fare gli ultimi 90 km.

Il ritiro bagagli
L'esterno del Teminal C
L'aeroporto di Katowice

Opole via Katowice

Malpensa Express
È arrivato il periodo delle ferie. Portati i porcellini a balia da Giusi e Gianni, ho fatto la spesa da portare ad Opole ed un poco di programmazione per oggi.
La base di partenza era che avevo deciso di provare la fattibilità del volo Malpensa / Katowice con Ryanair. La scelta è stata fatta per cercare un alternativa al volo Bergamo / Wroclaw, che d'estate arriva alle 23.15, obbligandomi ad affittare una macchina o aspettare sino all'alba per il primo treno.
Escluso un passaggio a Malpensa da parte di don Pasquale, ho optato per una completa sperimentazione di una nuova rotta.
Stazione di Malpensa T1
Fatti quattro conti, ho deciso che la combinazione migliore era Movibus > Metro 1 > Malpensa Express, costo finale € 16,95.
Dopo aver consultato gli orari, ho visto che se prendevo uno dei bus che passano da Sedriano tra le 7.30 e le 7.54, al più tardi arrivavo a Molino Dorino alle 8.30. A quell'ora il metro passa ogni 7 minuti quindi alle 9.00 sarei stato a Cadorna alle 9.00, così avrei potuto prendere il Malpensa Express delle 9.27, arrivando in aeroporto alle 10.03. Ottimo, il check in apre alle 10.00.
Sveglia alle 6.30, mi lavo, mi vesto e faccio colazione. Tiro fuori i reperibili dal frigorifero, li metto in valigia e faccio un controllo finale del peso. 10,1 kg per la piccola e 18,7 kg per la grossa. Via, si parte!
Ho preso il bus delle 7.37, arrivando a Molino Dorino alle 8.10. Il metro lo ho dovuto aspettare 3 minuti ed alle 8.28 scendevo a Cadorna. Il primo treno per Malpensa è alle 8.57, quindi ho tutto il tempo che voglio per fare il biglietto.
Sbarco a Malpensa T1 alle 9.34, ho 29 minuti di anticipo sul programma!!!

Spazio d'arte a Malpensa T1

14 maggio 2018

Il risveglio di un altro aeroporto

Area Partenze
Questa volta sono arrivato a Malpensa, Terminal 1, prima dell'alba. Qui accampamenti non ne ho trovati, ma, in qualunque caso, le panchine erano tutte occupate da passeggeri dormienti.
All'incontrario di Linate o Orio al Serio, questo aeroporto non ha aree che vengono chiuse alla notte. Vive 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, feste comprese. Qui il risveglio e' diverso e si nota dall'incremento dei passeggeri scaricati dai pullman. Pian pianino si aprono i check in e si formano le prime code. Non per altro l'alba di un aeroporto e' l'ora delle comitive dopolavoristiche o scolastiche.
Erano un po' di anni che non partivo da questo aeroporto ed ho notato una certa evoluzione della struttura. Quindi in attesa dell'apertura del mio check in, ho fatto un giro dell'Area Partenze.
Profumo e serrande chiuse
Girando e girando non ho trovato alcun bar o caffetteria aperta. Un gran profumo di brioches calde, che potevi vedere aldilà delle grate, che rimanevano disperatamente chiuse. Cosi per fare colazione ho dovuto aspettare di entrare nell'Area Sterile.
Adesso il controllo bagagli e' allo stesso piano dei check in e l'accesso e' gestito in maniera automatica da dei tornelli stile metro. Vi lascio immaginare cosa e' successo con una comitiva di pie donne che partivano per Lourdes. La tecnologia ha mandato in crisi le povere vecchiette che, a loro volta, hanno mandato in crisi la tecnologia. Si e' scatenata una baraonda con le conseguenze che potrete immaginare. Due signori sono passati dal tornello insieme, facendo scattare l'allarme e dei baldanzosi giovani hanno tentato di saltare.
Passato il controllo bagagli piu' o meno indenne, finalmente sono andato a fare colazione. Sembra che stamattina ci fossero in giro parecchi politici e gente dello spettacolo, le cameriere delle caffetterie erano molto agitate e sbagliavano gli ordini. A me e toccato dividere il tavolino con Enrico Beruschi, un po' invecchiato, ma sempre molto spiritoso.
Nell'Area Sterile era tutto aperto ed il lusso trasudava da tutte le pareti. Le showroom sono le stesse di Via Montenapoleone. Di low cost c'era solo D-Mail.
Intanto che facevo il turista e' arrivata l'ora dell'imbarco per Dusseldorf, ma questa e' un'altra storia.

Un'opera d'arte in esposizione
Lo stand di Venchi


20 dicembre 2017

Il risveglio di un aeroporto.

Questo post risulterà scritto e pubblicato dall'aeroporto di Wrocław, ma è stato scritto sul volo Ryanair FR8844. Come al solito è un volo pouponiere, son di più i minori di anni 3 che gli adulti. In più c'è un ragazzino di massimo sei mesi che sta frignando come un disperato e non sembra che abbia intenzione di smettere.
Come ho scritto nel post di stanotte, i passeggeri in attesa del loro volo, erano accampati nell'area arrivi. C'era chi dormiva, chi leggeva, chi giocava a carte ed anche chi lavorava. L'aeroporto riprende operatività quando riaprono i banchi del check in, due ore prima del primo volo. Alle 03.45 circa, due maleducatissime guardie giurate hanno dato la sveglia a chi dormiva spingendoli con degli stivali sporchi di fango. Azione riprovevole per due ragioni. La prima perché non devono prendere a pedate i passeggeri e la seconda è che non è dignitoso per la divisa che portano, andare con gli stivali sporchi. Lasciamo perdere!
Al che mi sono trasferito all'area partenze Ryanair, dove ho incontrato una conoscenza con la moglie. Mia madre si è domandata sino a che è morta, come io faccia a trovare sempre qualcuno di conosciuto negli aeroporti. Non chiedetemelo pure voi, tanto non so dare una giustificazione.
Pure loro sono venuti a dormire in aeroporto, avendo il decollo 10 minuti dopo il mio. Dovendo aspettare l'apertura del check in sino alle 05.00, abbiamo seguito sino al bar della Illy un certo odorino di brioche calde.  Con una brioche, un cappuccino e quattro chiacchiere siamo arrivati all'apertura dei desk dei nostri voli.
Ultimo ostacolo sono i controlli di sicurezza, ma con 10 minuti di coda ce ne tiriamo fuori. Arrivato al gate, sono riuscito a farmi un sonnellino di una mezz'oretta.
In coda al post pubblico il filmato del decollo. E' un po' scuro, ma finisce con il sorgere del sole.


 
Decollo all'alba


Ma che bella pensata


Il salone arrivi di Orio al Serio
Dalla foto potrete notare, che anche altra gente ha avuto la mia stessa idea! Dato che ho l'aereo alle 07.10 del mattino, ho pensato che era meglio venire in aeroporto a tarda sera e dormire sino alle 05.00 su di una panchina, fare check in ed andare a dormire un'altra ora in area sterile.
La pensata era buona, la avevo già sperimentata nel 2008, quando ero andato a Sharm El Sheik per il meeting di Mediaset Premium. Ma allora eravamo al massimo una trentina di persone a dormire sulle panchine.
L'aeroporto è chiuso dalle 01.30 alle 03.30 ed in questo lasso di tempo puoi accedere solo all'area arrivi ove le panchine non sono numerose,  quindi bivacco più unico che raro.
Nel 2008 c'erano dei poliziotti che di tanto in tanto ti svegliavano per chiederti i documenti e la carta d'imbarco. Quest'anno c'erano due militari armati sino ai denti, che giravano in maniera molto discreto tra gli accampati. Davano un impressione di una maggiore sicurezza rispetto a nove anni fa.
Adesso mi piego il giubbotto a mo' di cuscino e provo a dormire un pochino.

01 novembre 2017

Volare a basso costo.

Settimana scorsa ho letto un articolo  su come funzionano gli algoritmi utilizzati dalle compagnie aeree per stabilire il prezzo del biglietto aereo.
Sapevo già che sui siti delle compagnie aeree bisognava navigare in modalità anonima dopo aver cancellato la cronologia e, possibilmente, di sera. Un'altra cosa che sapevo che più è lontano il volo, meno costa il biglietto, correndo il rischi di una cancellazione, del fallimento del vettore o di una tua malattia.
Adesso un luminare di strategie del prezzo, su di una rivista di Harvard, mi ha scombussolate le convinzioni che avevo sull'acquisto di un biglietto aereo. Ora bisogna stare attenti su cosa usi, PC, tablet o smartphone e da dove lo acquisti. Che stress!!!
Questo signore asserisce che l'algoritmo è capace di decidere sulla tua possibilità di spesa, basandosi sulla geolocalizzazione e sul supporto.
Facciamo un esempio. Per andare a Milano uso il Passante S6 da Vittuone - Arluno a Milano Repubblica. Man mano che mi avvicino a Rho Fiera il prezzo aumenta, per scendere a Certosa (Quarto Oggiaro, quartiere malfamato e popolare) e risalire quando arrivo in centro. Se tutto questo lo faccio con l'I-Phone di mio fratello (Ios è considerato per ceto medio alto), anziché usare il mio HuaWei (Android sarebbe usato da ceto medio basso), troverei dei prezzi nettamente più alti.
A prescindere che non sono d'accordo che Ios sia un sistema operativo per signori. Andando in giro per lavoro ho visto Peruviani che non avevano i mobili, ma avevano l'ultimo modello di I-Phone.
Questo sistema crea una discriminazione tra i cittadini con I-Phone e cittadini con Android, non molto valida per le ragione esposta.
Un'altra discriminante è che se cerchi un biglietto da un PC localizzato in centro città, dal Lunedì al Venerdì, l'algoritmo decide che è per un viaggio di lavoro e ti fa pagare di più, tanto l'azienda rimborsa.
Morale della favola, il biglietto lo devi comprare durante il week end, da una zona depressa e da uno smartphone con Windows Phone (sistema operativo per sfigati).
Mia moglie dice che non ci voleva un genialone da Harvard, per capire una cosa così lampante. Le compagnie aeree sono specialiste nel fregare il cliente

Bibliografia: