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27 settembre 2025

Mangiare a... Opole - Starówka

L'ingresso
In questa misera settimana di ferie, che sono riuscito a ritagliarmi, con mia moglie siamo venuti ad Opole per alcune pratiche burocratiche e per controllare la casa, che era abbandonata da aprile. 
Dato che durante il giorno eravamo sempre in giro, per pranzo ci fermavamo qui e là, nei vari locali.
Il primo visitato è stato Starówka, ristorante self-service, sito in Krakowska 19, la via principale della città. Qui ci siamo stati due volte su quattro giorni.
È un locale con ampi spazi, una sala principale con dei tavolini e il buffet, con l'esposizione delle pietanze, una saletta interna solo tavolini e uno spazio esterno, ove puoi mangiare quando fa più caldo. Quindi è un ristorante tranquillo ed accogliente.
Facendo una ricerca in Internet, ho letto che il ristorante è stato fondato nel 1990, sempre con ottime recensioni scritte da polacchi e, soprattutto, da stranieri. Pure io sarei propenso a dargli 5 stelle perché ho mangiato bene e mi sono sentito a mio agio. A riguardo dei piatti non do un giudizio personale, ma dal punto di vista di un italiano che mangia all'estero. Offrono dei gusti che ci possono prendere e piacere.
Il banco buffet
Diamo un'occhiata al menù, che parte dalle immancabili zuppe come barszcz, żurek o fasolka po bretońsku. Poi possiamo proseguire con naleśnik, krokiet o pierogi.
Io ho fatto delle scelte più classiche, optando per un piatto unico. Tenete presente che è un bel piattone e che mia moglie ha sempre preso una mezza porzione.
La prima volata ho preso un gulasz accompagnato da un mix di verdure composto da barbabietole julienne e miseria.
Il secondo giorno mi sono fatto dare un gołąbek con un'altra scelta di verdure miste.
Una cosa che mi è piaciuta è che hanno capito il mio problema di allergia al pollame, consigliandomi quali piatti evitare. Cosa rara!
Così chiudiamo con un "Da consigliare vivamente" e, se passate da Opole, lasciate un commento a questo post con le vostre impressioni.

La saletta interna



Due piatti unici








 

Bibliografia:

26 febbraio 2023

Come torno a casa?


Questo è il risultato di un'ora di tormenta. Ora il cielo è tornato limpido, ma basta niente che ritorni la neve.
Domani torno in Italia e mi preoccupa lo stato delle autostrade in Germania. Una volta ci ho messo 36 ore per attraversarla.


27 ottobre 2022

Il viaggio

In azzurro il percorso fatto
Ieri mi sono spostato con la famiglia ad Opole. Dato che viaggiavamo in tre, con un bel po' di bagaglio, abbiamo deciso di fare il viaggio in macchina.
Erano circa 15 anni che non facevo più il viaggio in auto. In questi anni erano state finite tutte le tratte mancanti, così si "potrebbe" andare da Origgio ad Opole senza uscire dall'autostrada.
Ho usato un condizionale virgolettato non perché in teoria sia così ed in pratica no, ma perché vi sono dei problemi manutentivi non indifferenti.
Vediamo di analizzare i perché degli intoppi trovati, tanto da metterci quasi tre ore in più, con una velocità media di 90 Km/h.
Nonostante che il percorso sia stato completato da pochi anni, di fondo è basato su tratte molto vecchie, specialmente nell'attraversamento delle Alpi,
Lasciando perdere che lo svincolo dopo Bellinzona è poco chiaro, annoso problema, ora aggravato dai lavori in corso, incominciamo la salita al tunnel. Dal lato Grigioni la rampa di accesso è molto ripida, con svariati tornanti ed una pendenza dell' 8%. Sono dovuto salire a benzina, perché con il GPL mi mancavano cavalli.
Il Tunnel del San Bernardino è stato aperto nel 1967 e da un paio di anni è sottoposto a dei nuovi lavori di ammodernamento. Tra il 1998 ed il 2007 furono fatti dei lavori di messa in sicurezza ed ora dei lavori di ammodernamento generale.
Uscendo dal tunnel, scendi lungo la valle del Reno, in pratica dalle sorgenti sino al Lago di Costanza.
Per non pagare la vignetta austriaca, si percorre tutto il lungolago di Breghenza sino a Lindau.
E qui iniziano i problemi! Il confine Austria / Germania è fatto da un ponte su di un canale. Qui qualcuno ha deciso di ricostruirlo ed il traffico si svolge su di una sola corsia del vecchio, Il senso alternato è comandato da due semafori, con i tempi regolati con il culo.
Si riprennde l'autostrada e finchè si va verso Monaco tutto va bene. Quando si gira verso Ulm incominciano i rallentamenti per lavori in corso, ma non tantissimi. Dopo Norimberga iniziano i dolori. In pratica da qui a Dresda (circa 350 Km), ogni 20 Km trovavi dei lavori in corso. Tenete conto di un'autostrada  con lo stesso volume di traffico come la nostra A1, con due corsie più strette delle nostre.
Altri dolori sono stati i rifornimenti di GPL. In tutta Europa si usano erogatori con l'attacco rapido a scatto, Qui no! Gli erogatori usano un attacco a doppia vite, tassativamente in ottone. Così dopo aver cercato, nello scatolone del gestore, l'attacco giusto per te, dovevi avvitare l'adattatore prima sulla lancia e poi al bocchettone della maccchina.
Se becco qualcuno che asserisce che la benzina in Italia costi assai, lo picchio instantaneamente con una mazza da baseball. In Svizzera si sapeva, tantevvero che adesso sono loro a fare benzina a Como. In Austria costa di più, ma stiamo sotto i 2 Euro. In Germania devi firmare le cambiali per fare il pieno.
Un litro di verde gira intorno ai 2,2 / 2,4 €/L. Il gasolio supera i 2,5 €/L. Ed il GPL, direte? Da 1.14 ad 1,40 al litro, perdipiù di scarsa qualità. Grandissimi ladri! In Italia lo ho pagato 0,739 ed in Polonia 0,75.
Nel tratto polacco l'unico problema è stato come pagare l'autostrada. A Sud di Breslavia la A4 è a pagamento. Il pedaggio lo puoi pagare attraverso un'app, che non è caricabile se non hai una SIM polacca. Quindi gli stranieri devono cercare un distributore Orlen, che sia abilitato ad esarre il pedaggio dovuto.
Adesso vediamo cosa succede Mercoledì, tornando in Italia.
 
 
 

28 dicembre 2021

Il mercatino di Natale

La birreria all'aperto
Guardando il telegiornale di ieri sera, con i miei ho fatto una considerazione a riguardo dei festeggiamenti natalizi. In Italia si stanno facendo quasi un milione di tamponi al giorno con 78.00 infetti. In Polonia ne fanno un decimo per avere lo stesso risultato.
Adesso sorge spontanea la domanda, siamo noi Italiani gli esagerati, che con questa situazione stiamo cancellando le feste in piazza, mettendo obblighi di mascherine e sobbarcandoci ore in coda per un tampone? Qui nessuno si vaccina, usa mascherine o rispetta la quarantena e, soprattutto si fanno i mercatini di Natale.
Se andrete a vedere il filmato su You Tube, non fidatevi delle vie vuote. Qui per far volare un drone su di una strada, sotto non ci deve essere nessuno. Il filmato è stato fatto al tramonto, quando i cittadini erano a casa.
Le casette di Natale
Quando ho attraversato il Rynek, per andare dal dentista, di distanziamento sociale e mascherine neanche l'ombra. Anzi la birra scorreva come un fiume in piena.
Con calma pubblicherò su Instagram,  altre foto del mercatino fatte di sera, da mia figlia.







La ruota panoramica













Bibliografia:

21 dicembre 2021

Alpinismo tecnologico

Oggi mi sono dedicato all'alpinismo, tecnologico, per riparare  la parabola sul tetto di mia moglie.
Qui i tetti hanno delle inclinazioni impossibili, molto vicini ai 40 gradi. In Italia siamo abituati a tetti con 25° di inclinazione se non proprio piatti.
Che cosa era successo? Tornando dall'Italia, mia moglie si era accorta che il suo My SKY non dava più segni di vita. Dopo un consulto Sedriano > Opole via Skype si era arrivati alla considerazione che non arrivava più segnale dalla parabola.
Incomincia la caccia al colpevole. Secondo il vicino del piano di sopra, la parabola si era spostata per un tornado ad Agosto. Mia moglie dava la colpa a due operai che avevano fatto dei lavori sul tetto.
Non essendo riuscito a venire prima, Domenica ho messo in valigia i ricambi per ogni possibile guasto.
Ieri mi sono attaccato al posto del decoder senza trovar alcun segno di vita. Due le possibilità, o un guasto al LNB o cavi tagliati. Piccolo problema, non avevo portato cavi di ricambio!

Un LNB Fracarro CDPUZ dopo 12 anni
Non resta che arrampicarsi sul tetto, per arrivare al camino dove è attaccata la parabola.
Nel sottotetto c'era un po' di casino con i cavi. Messo ordine e sostituito lo switch SCR con uno dcSS, provo il tutto, ma spettro sempre piatto.Esci dalla botola, arrampicati sino alla passerella, muoviti a quattro zampe su di una passerella larga 25 cm, sino al camino.
Arrivato in vista della parabola, noto che il povero LNB, era lì da una dozzina d'anni, era un poco esploso. Cambiato il pezzo con uno più moderno, l'impianto è ripartito senza problemi.
A dir la verità un problema minimale era rimasto. Essendo il decoder fermo da quattro mesi la smart card aveva perso i diritti ed ho dovuto chiamare per riattivarla.
Per i lettori tecnici, trascrivo i parametri di puntamento della parabola ad Opole.


Opole Location
Latitude: 50.6641°
Longitude: 17.9209°
Satellite Data
Name: 13E EUTELSAT 9A | EUTELSAT HOT BIRD 13B | EUTELSAT HOT BIRD 13C
Distance: 38457km
Dish Setup Data
Elevation:  31.8°
Azimuth (true):  186.3°
Azimuth (magn.):  180.7°
LNB Skew:  4.0° 



























29 dicembre 2019

Il castoro ingegnere

Il castoro su Wikipedia
Mi sa che oltre a Tarvisio, i castori sono tornati anche ad Opole.
Già in Primavera erano stati fatti degli avvistamenti, tantevvero che sulla riva della Creperia era stato scoperto un albero abbattuto da questi roditori.
Questo mammifero roditore sopravvive solo in due specie, il Castor Fiber (Europa) ed il Castor Canadensis (Nord America). Del Castor Californicus si hanno solo reperti fossili.
Le due specie differiscono nelle ossa nasali e nella tonalità della pelliccia. marrone scuro in quello americano e più chiara in quello europeo.
Ha un peso medio di 16 Kg, ma se ne conoscono esemplari da 40 Kg. Può vivere sino a 20 anni, e' un animale monogamo e sociale, ma non gregario. Come roditore c'è solo il Capibara che è più grosso.
Da non confondere con la Nutria, pur roditore acquatico, è un animale completamente diverso. Negli anni '60, le signore si facevano le pellicce con 'sti due poveri animali, Castoro e Castorino.
Il castoro e' stato un precursore degli Olandesi. Le dighe costruite per proteggere le tane di questi animaletti, dopo un po' di tempo si interrano, con i sedimenti portati dai fiumi e, dopo l'abbandono, diventano dei prati.

< Gli alberi in taglio visti dal ponte di Piastowska.
 Il luogo di approvvigionamento del legno è sulla sponda destra del canale Młynówka, mentre la diga in costruzione è sul lato sinistro.









Lo stesso posto visto da vicino   >


I giardinieri del comune stanno proteggendo tutti gli alberi, cresciuti lungo il canale, con delle retine risibili. Con gli incisivi che i castori si ritrovano, non mi meraviglierei proprio, che riescano a tagliarle.
La diga in costruzione


Bibliografia:

21 dicembre 2019

Opole Eye 2019

Come tutti gli anni, sono venuto a passare il Natale nella cittadina di mia moglie. Dopo il volo shakerato di ieri, oggi pomeriggio mi sono fatto un giro in piazza, per il mercatino di Natale.
Le casette erano tutte piene, ma la qualità dell'offerta è scesa dall'anno scorso, ma di parecchio. La qualità è scesa, ma i prezzi sono saliti, non tantissimo, ma vedibile senza ombra di dubbio.
Però quest'anno c'era una sorpresa! Una ruota panoramica piazzata di fronte al municipio. Ho i miei bravi dubbi che si veda il panorama, al massimo puoi vedere il tetto del suddetto municipio o delle case vicine. Si vede chiaramente che da grande le piacerebbe essere il London Eye, ma fa la sua porca figura, specialmente con i bambinetti ordinatamente in coda per salire e fare un giro.
Guardate i due filmati, sono da 30 secondi ciascuno.





Da questa parte del Rynek  vi sono tutte le attività ricreative. La ruota, una giostra e degli spettacolini per i più piccoli. I dehors di due birrerie per i genitori, sono sul lato sinistro della piazza. Quest'anno sono senza i bracieri a legna, che negli anni passato hanno attirato le peggio critiche per il fumo.
Il tutto era presieduto da un Babbo Natale alto non meno di 4 metri, con la barba luminescente.


Domani vedo di organizzarmi un giro tra le casette, per fare qualche foto delle casette poste su gli altri due lati della piazza.

11 aprile 2019

Il Club dei Vecchietti

Il consesso dei vecchietti

Il gioco delle quattro lingue
Approfittando dello sciopero degli insegnanti, con delle compagne di classe ed una amica, abbiamo organizzato un pomeriggio alternativo per dei vecchietti di un centro di sostegno.
Nelle tre ore che siamo state lì, abbiamo organizzato vari giochetti di memoria ed abilità ed uno spettacolino. A dir la verità abbiamo organizzato anche una merenda con muffin e sandwich fatti da noi.
Lezione di ballo
I vecchietti si sono divertiti tanto, così la direttrice ci ha chiesto di tornare ancora.
Un gioco era basato sulla memoria visiva. Facevamo vedere delle foto e dei disegni, poi ne toglievamo uno e loro dovevano indovinare quale foto o disegno mancasse. Bisogna dire che sono stati bravi, ad indovinare quasi sempre.
Scegli il disegno...
Il divertente è stato quando abbiamo chiesto di scegliere un disegno che piacesse e di giustificare il perché. Un vecchietto ha preso il disegno di uno gnomo, dicendo che tutti amano gli gnomi e che lui aveva bisogno di amore. Invece una vecchietta ha preso il disegno di un uccellaccio indefinito. La ragione di tale scelta era che l'uccellaccio le faceva pensare ad una cicogna. Ora le cicogne stanno tornando dall'Africa e la migrazione è un segno di libertà, che lei invidia. Madonna Santa come sono contorti 'sti vecchietti!
Siamo passati ad un gioco di abilità con dei bicchieri, lo ho fatto con Julia. Nel filmato guardate il vecchietto a destra.

Con i muffin si è chiuso il pomeriggio in allegria. Adesso dobbiamo pensare quando organizzarne un altro.

Trova il disegno mancante

04 gennaio 2019

Qual'è il risvolto sociologico dell'obniżka

PIA e madri non si fermano neanche davanti alle feste di Natale. Ho ricevuto due SMS con gli auguri e delle richieste. Questa volta una delle madri che hanno protestato per i post sulla Litizzetto, ha fatto chiedere dal figlio qual'è il risvolto sociologico dell'obniżka. Una PIA femmina chiede perché la luna mostra sempre la stessa faccia.
Oggi vediamo di trattare la domanda di indirizzo sociologico. Nell'obniżka ci trovo solo dei risvolti economici che affliggono i bilanci delle vecchiette, che qui hanno un soprannome non proprio riferibile in un blog.
Ufficialmente in Polonia l'inflazione e' molto bassa, ma ci sono dei rincari di prodotti di prima necessita', che non sono proprio giustificabili. Io che ci capito ogni due mesi, noto dei signori aumenti di prezzi. Quando sono stato qui per i Morti, una pagnotta tipo Baltonowski costava PLN 3,80, a Natale mi hanno chiesto PLN 4,90, che corrisponde ad un aumento del 29% in 45 giorni. I biscotti di meliga fatti a mano, a Natale li ho pagati 32 PLN/Kg, oggi mia moglie li ha pagati 35 PLN/Kg. Questo è  un aumento più cospicuo,  un bel 9% in 10 giorni.
Da queste parti uno stipendio medio e' di circa EUR 800,00 e le pensioni ancor più basse, quindi la corsa alle fonti di risparmio e' d'obbligo.


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01 gennaio 2019

Obnizka

Vecchiette all'assalto
Per prima cosa che significa "Obnizka". Tradotto dal Polacco suonerebbe come "Riduzione". Ma riduzione di che? Dei prezzi di alcuni prodotti in scadenza.
La normativa europea, a riguardo delle date di scadenza, dice che a tre giorni dalla scadenza, il prodotto deve essere ritirato dalla vendita.
In Italia siamo più restrittivi. Il prodotto viene ritirato a sette giorni dalla scadenza ed avviato al Banco Alimentare, per il consumo immediato alle mense dei poveri. Tutto ciò e' pura teoria, in realtà può succedere di tutto nella alienazione del prodotto.
In Polonia ogni supermercato ha un banco frigo o un angolo di un frigorifero riservato all'obnizka, ove i prodotti in scadenza vengono offerti con uno sconto che si incrementa man mano che si avvicina il fatidico giorno.
Ogni giorno, due o tre ore prima della chiusura, questo punto strategico e/o magico, viene caricato con la merce che sta andando in scadenza. Nel contempo vengono variati i prezzi di quanto era stato caricato il giorno prima, se ne e' avanzato.
E' anche un posto che ha dei poteri taumaturgici sulle vecchiette. Sveglia la loro voglia di arrivare ad un obbiettivo e le fa risorgere a giovinezza facendo abbandonare tutti gli ausili alla deambulazione. Le dovreste vedere quanta energia, profondono nello sgomitare, per arrivare al prodotto ambito. La povera banconista non fa in tempo a cambiare il prezzo, che il fagotto le viene strappato dalle mani. Ieri, per esempio, ad un certo momento un'altra banconista ha dovuto erigere una barriera con delle cassette per allontanare l'orda delle vecchiette infoiate.
Una vecchietta, ma non più di tanto, avrà avuto una settantina d'anni, continuava a battere con un bastone da passeggio il lato B di mia moglie, dicendo che doveva prendere il latte. Tutti dovevano prendere il latte, ma i primi della fila  aspettavano che fosse cambiato il prezzo!
Quest'orda vandalica riusciva anche a schermare il WiFi del supermercato. Di tanto in tanto la commessa agitava il palmare sopra le teste delle vecchiette, urlando: "Non c'è campo, non c'è campo!". Con l'unico risultato di far agitare di più le vecchiette.
Comunque anche i più giovani hanno questa frequentazione. Prima di Natale ho incontrato un tecnico di un fornitore, di quando lavoravo per la Raffineria di Danzica, che mi fa gli auguri e scappa perché era in ritardo per un appuntamento. Un appuntamento al Tesco che sulla strada per Częstochowa? Eh si, erano le 18.00, stavano riempendo il banco delle obnizka!
Tornando a ieri, mentre ero alla cassa per pagare, in un'altra coda, c'era una coppia di lingua inglese che commentavano. La ragazza si chiedeva perché Tesco in Inghilterra non facesse lo stesso, le offerte erano veramente interessanti. Tanto e' vero che ne avevano un carrellino pieno.


27 dicembre 2018

La messa di Natale

Per la vigilia, il Vicario dei Gesuiti di Opole ci ha "caldamente" invitato alla messa della notte di Natale.
Dato che il Gesuita oltre ad essere il Vicario e' anche l'insegnante di religione del liceo di mia moglie, nonché chi ha officiato il funerale di mia suocera, abbiamo deciso di aderire al "caldo" invito, non per altro per evitare una scomunica.
Già e' difficile seguire una messa in Polonia per la lingua, ma non si può neanche andare a memoria, perche sono di rito romano ed io sono ambrosiano. Aggiungi anche l'esistenzialita della chiesa. Per far cantare i fedeli hanno organizzato un Karaoke con un proiettore di diapositive. Poi hanno pure una certa, diciamo, coreografia.
Con mia moglie siamo arrivati venti minuti prima ed i posti a sedere erano quasi completi. La chiesa era in una penombra da risparmio energetico assai spinto. A mezzanotte meno cinque sono state spente anche queste poche luci. Gli ultimi fedeli si muovevano con le luci dei cellulari, uno ha pure preso in pieno una colonna.
A mezzanotte e' iniziata la messa con la processione con tutti i Gesuiti con ceri ed incenso. L'ultimo portava il Bambinetto sollevato sopra la testa, come si fa per il libro del Vangelo. Il tutto sempre al buio.
Inizia la messa e dopo altri altri cinque minuti al buio, vengono accese le luci. La messa si svolge con i miei problemi di cui sopra, comunione, benedizione e cantata comunitaria di "Stille Nacht" in polacco e di nuovo al buio.
Ovviamente nell'uscita al buio mi sono perso la moglie, che ho ritrovato sul sagrato che parlava con una zia.

30 luglio 2018

Mangiare a... Opole - Antica Trattoria

La veranda sulla strada
In occasione del trigesimo del mio compleanno, abbiamo deciso di andare a mangiare una pizza da Ostrowek. il 28 abbiamo soprasseduto causa un concerto all'Anfiteatro. Ieri si e' sentita male la nonna ed oggi il ristorante era chiuso per turno settimanale. Quindi necessitava un cambio destinazione.
Era tempo che volevamo provare due ristoranti di  cucina italiana. Dopo consulto a tre abbiamo scelto "L'Antica Trattoria". Il ristorante e' sulla strada che porta alla Chiesa di Maria Vergine, un  isolato prima della scalinata.
La sala interna
Il ristorante e' organizzato con una veranda esterna, Una cucina a vista con il forno a legna ed un locale interno. Mal contati saranno una cinquantina di coperti.
Entrati siamo stati accolti da due camerieri che ci hanno portato al tavolo. Dato che era in un settore dove non arrivava l'aria condizionata, abbiamo chiesto il cambio con un altro. Il cameriere dopo averci portato ad un altro tavolo, ci ha chiesto scusa per i menù che erano solo in polacco ed inglese. Nie ma sprawe, non c'è problema. Per fortuna che non c'erano i menù in italiano, già cosi abbiamo trovato due errori. "Capricciosa" aveva una esse in più e dolce era scritto in spagnolo.
Abbiamo deciso di fare come nel programma "4 ristoranti", abbiamo ordinato tre pizze diverse e ce le siano fatte girare. Abbiamo aspettato circa 15 minuti per avere le nostre pizze.
Le pizze erano come a Napoli, centro molto fine e bordo alto. La pasta era morbida e ben cotta. Come tutte le pizze fatte all'estero e' stato usato il formaggio giallo al posto della mozzarella.
L'ingresso
Mia moglie ha ordinato una "Capriciossa", con funghi, olive, carciofini e prosciutto cotto. Mia figlia una "Tonno", fatta con tonno e cipolla di Tropea. Per ultima la mia "Romana" con salame piccante, grana e gorgonzola. Poi come nel programma di Borghese abbiamo scommesso sul conto, sbagliando tutti. Per tre pizze, una birra media, un succo d'arancia ed un acqua minerale, abbiamo speso 90 Zloty (circa 22,5 Euro).
Il locale e' stato approvato, ma si e' giocato le cinque stelle sui coltelli da affilare ed un giro di mosche rompiscatole.

Indirizzo del ristorante:

Antica Trattoria
ul. Sw. Wojciecha 7
45-015 Opole


Bibliografia:

26 maggio 2018

La fiera del turismo

Il bisonte polacco
Questo post vede la luce quando sono già tornato in Italia. Ieri in aeroporto ho preferito scrivere sull'incontro letterario di Lunedì, anziché parlare di possibili vacanze.
Ogni anno, a fine maggio, nel Rynek di Opole si tiene il "Farti turistiche", ovvero la fiera del turismo. Qui i vari enti per il turismo, le pro loco o le  municipalità promuovono le loro attrazioni o luoghi turistici.
A dir la verità la fiera dovrebbe essere da venerdì alle 15.00 a Domenica alle 21.00, ma alle 10.00 gli stand erano quasi tutti aperti.
E' una specie di BIT in molto piccolo, ove trovi solo organizzazioni locali e non i grandi Tour Operator.
Dato che a Luglio vorremmo andare a Cracovia , io ne ho approfittato per cercare informazioni sugli alberghi e sui posti da vedere per primi.
Gli stand sono realizzati con le stesse casette usate per il mercatino di Natale, adattate all'uopo. Girando tra di esse ho trovato anche stand dovrei potevano assaggiare specialità del luogo promosso. In quello di Zakopane c'erano dei vecchietti che si continuavano a mettersi in fila, per mangiare gli oscuri, delle specie di scamorzine affumicate più dure, che mangi così o passate sulla piastra. Altro specialità molto gettonata era lo smarca. Per i bambini c'erano i soliti palloncini, bandierine e gadget similari.
Ovviamente i grossi luoghi turistici facevano la parte del leone, attirando molti curiosi. Allo stand della regione di Cracovia ho scoperto le miniere di sale sono due e tutte visitabili.










19 maggio 2018

I Giorni di Opole - Il Museo della Canzone Polacca

La coda per entrare
I Giorni di Opole e' una manifestazione che dura tutto questo week end, nata dall' unione di una manifestazione comunale in occasione delle Pentecoste e XI Noc Muzeów.
Oggi dalle 17.00 alle 23.59 tutti i musei sono aperti al pubblico gratuitamente, con eccezione del Villaggio Silesiano, che apriva al pubblico alle 9.00 ed il Museo della Canzone Polacca, che apriva alle 18.00.
Escluso il Villaggio per la distanza dalla città e per la coda iniziata molto presto, abbiamo deciso di andare al Museo della Canzone Polacca. Nonostante la nostra decisione di andare dopo le 19.00, ci siamo sorbiti un'oretta di coda, prima di poter entrare nel salone del museo.
Il museo e' ricavato in un salone del corpo principale dell'Anfiteatro di Opole ed e' tutto multimediale. Ottima scelta per evitare che l'audio dei vari monitor possano disturbarsi vicendevolmente.
Il salone del museo
Non sono riuscito a trovare la data della realizzazione ed apertura, in Internet non e' che ci sia molto. L'unica cosa sicura e' che e' stato realizzato dopo la ristrutturazione del 2010.
Arrivati alla fine della coda, siamo stati muniti di cuffietta e ricevitore e dopo la spiegazione di come funzionasse, tassativamente in polacco, siamo stati buttati nel salone.
Salone lungo una trentina di metri e largo sei. Tutto bianco con monitor touch screen lungo tutte le pareti e consolle al centro.
Sulla balconata vi sono delle semisfere in cui vengono proiettati dei medley di spettacoli musicali di successo.
Quasi in fondo alla sala troneggiava un pianoforte a mezza coda, che mio suocero aveva venduto una quarantina di anni fa alla fondazione dell'anfiteatro.

Il pianoforte
Cimeli storici











Nei monitor puoi vedere le performance dei più famosi cantanti e cabarettisti polacchi o documentari sulla musica a partire dagli anni '20. Non appena la cuffietta entrava nella portata di un monitor partiva l'audio dedicato. Le consolle al centro non avevano il sistema automatico, ma bastava battere il suo codice per ascoltare il commento. Diciamo che si sarebbe dovuto ascoltare. A causa della affluenza, ognitanto non partiva o partiva in ritardo.
Per noi Italiani e' un mondo tutto da scoprire. Ad esclusione di Maryla Rodovicz, che e' stata piu' volte ospite di programmi RAI, sono tutti artisti sconosciuti. In effetti, dei tutti, conoscevo anche Edyta Górniak, arrivata seconda all'Eurovision Song Contest 1994.
Nonostante la difficolta linguistica, e' da vedere per la storia che racconta, presentata in maniera semplice e molto personalizzabile.

L'ingresso
La biglietteria











17 maggio 2018

I lama di Opole

Facoltà di belle arti
Tra un acquazzone e l'altro, ne ho approfittato per andare alla ricerca dei lama che sono comparsi l'anno scorso ad Opole. Non tanto dove siano, ma quanti siano, perché siano stati messi e chi abbia organizzato il tutto.
Dalla cittadinanza non ho avuto nessun aiuto. Nessuno se mai domandato nulla, sono carini e forse gli ha messi il Municipio. E basta!
Allora sono andato a spulciare nell'archivio del quotidiano locale, trovando gli articoli, di cui do i link in calce. Essendo in Polacco, me li sono fatti tradurre da mia figlia, cosi' ho scoperto tutto dei Lama di Opole. L'unica cosa che non ho scoperto chi sia il mecenate.
Liceo Artistico
Adesso so che sono otto e che sono stati realizzati da un artista di Kluczbork e sono stati dipinti da artisti locali. Sono stati esposti nelle vicinanze di enti culturali, in occasione degli 800 anni della citta e del 15° Festival Cinematografico Opolskiej Lamy.
Perche proprio dei lama? Perché non un cavallo od un asino? Il nome del festival "Opolskiej Lami" in Italiano suona come "I lama di Opole".
Perche otto esemplari? Nel 2017 Opole ha compiuto 800 anni dalla fondazione, quindi 1 ogni 100 anni. Adesso capite?
Biblioteca Comunale
Rimane da capire perche il festival sia stato chiamato in questa maniera. La manifestazione e' organizzato dal Cinema Medusa, che e' un posto di cinematografia alternativa ed indipendente, stile Cinema Anteo di Milano. Il direttore del cinema è una persona di circa quarant'anni, che è stato insegnante di religione di mia figlia alle elementari. Nei suoi ricordi non è rimasto come una persona alternativa, ma come una persona posata e concreta. Non capisco come si possa accumunare l'insegnamento della religione con la cinematografia, ma per quel che possiamo vedere il risultato è stato uno dei migliori.
Sperando nel bel tempo, andrò alla ricerca degli altri lama, mentre giro per la città a vedere le manifestazioni de "I giorni di Opole".


Aggiornamento del 24 Maggio

Stazione ferroviaria
Anfiteatro












Bibliografia:
  • Per l'articolo su Nova Trybuna Opolska del 15 Settembre 2017, clicca qui.
  • Per l'articolo su Nova Trybuna Opolska del 16 Settembre 2017, clicca qui.

06 gennaio 2018

Epifania 2018

Tratto dal sito http://opole.wyborcza.pl
Anche quest'anno siamo arrivati all'Epifania che tutte le feste porta via. In particolar modo qui ad Opole, l'Epifania rappresenta anche la fine dei festeggiamenti per gli 800 anni dalla fondazione. Per fortuna non ha piovuto o tirato vento, come nei giorni scorsi, così la sfilata dei Magi si è potuta fare all'asciutto.
Io non ho potuto partecipare alla sfilata a causa del ragù per le lasagne di domani. Mia suocera aveva deciso che lo dovevo fare oggi pomeriggio, però sono riuscito a vedere il concerto finale.
La sfilata dei tre Magi è partita dal parcheggio dell'Anfiteatro, passando affianco al laghetto ed alla pista del ghiaccio, percorrendo poi il canale per arrivare alla stazione ferroviaria. Risalendo la via principale si sono diretti al Rynek, ove si è svolto il concerto.
E' stata un'ottima esibizione di un coro di bambini stile Antoniano di Bologna. Si sono esibiti per 40 minuti con canzoni natalizie e popolari. Sotto potrete vedere uno stralcio di un minuto di una canzone. Non appena risolvo il problema dei video a testa in giù, aggiungerò dei link per i filmati di canzoni complete.


Mi devo informare se ad Opole c'è una comunità cinese. Alla parata dei Re Magi c'era pure il dragone della Festa di Primavera (Capodanno cinese).






I pupazzi di neve luminosi. I buchi sulla facce sono all'altezza di un adulto e di un bambino. In questa maniera si può fotografare un genitore con il bambino agghindati da omino di neve.
















Bibliografia:

05 gennaio 2018

La bella vita dei panettieri

Non è per dire, ma i panettieri di Opole fanno proprio una bella vita. Durante queste feste sono stati chiusi per più della metà dei giorni. Facciamo una velocissima cronaca, per giustificare la mia affermazione.
Mia moglie si serve da una panetteria che ha vari negozi in città, che per ragioni pubblicitarie non cito il nome o gli indirizzi, che ha fatto queste chiusure.
  • Natale - Da Sabato 23 a Mercoledì 27
  • Capodanno - da Martedì 31 a Venerdì 2
  • Epifania - da Venerdì 5 a Lunedì 8
Quindi su 17 giorni  ne ha lavorati 5. I negozi 6,5 perché il primo giorno di chiusura i negozi erano aperti sino alle 14.00, inutilmente dato che alle 10.00 non c'era più niente da vendere.
Per concludere, se esiste la reincarnazione, mi voglio reincarnare come un panettiere di Opole. A Natale lavorano un cazzo di niente!!!
Fatemi sapere cosa la Befana vi ha lasciato nel calzino.

04 novembre 2017

Mangiare ad Opole - Pierogarnia Franciszkańska

Il manifesto del locale
Mi sa che ho trovato un altro filone di post. "Mangiare a..." potrebbe essere un'ottima idea, dove dare dei consigli, come e stato il post "Panetteria da Placido".
Con mia moglie siamo andati a provare un posticino, consigliato da sua zia Kristina, vicino al convento dei Francescani. Si tratta di un ristorante con take away, di due locali max 40 mq + cucina, otto tavoli in tutto.
Qui si servono i tipici pierogi polacchi, una specie di tortellone di ripieni diversi, cotti al vapore, conditi con burro fuso e, se si vuole, panna acida. Per gli indecisi ci sono dei piatti mix di pierogi con vari ripieni.
L'arredamento
Secondo il tipo di ripieno, i piatti sono di 10, 12, 20 pierogi. Noi italiani con 12 pezzi ci mangiamo comodamente in due. Ordini al banco dichiarando se li mangi li o se li porti via, paghi, ti cerchi un tavolo ed aspetti. Non appena pronti te li portano al tavolo. Quando decidi di andare via, porti i piatti alla finestra della cucina. Quindi come potete vedere e un posto molto tranquillo e minimalista.
Adesso interessiamoci dei ripieni. Per me che da vent'anni vado avanti ed indietro dalla Polonia, parlare di "Ruskie", "Franciszkańskie" o "Z mięsem" ha un significato, ma per un povero turista non ha alcun valore.
La base del ripieno e uguale per tutti. Patate, sale, pepe ed un formaggio bianco locale sono comuni a tutti i ripieni. Se ordiniamo  
  • "Ruskie" sapremo che agli ingredienti base sono state aggiunte delle cipolla.
  • "Franciszkańskie" l'aggiunta e di pancetta stile bacon.
  • "Z mięsem" ha il ripieno con carne di maiale.
  • "Z szpinakiem" vengono aggiunti gli spinaci.
Per i pierogi "Z kapusta i grzybami" il discorso ripieno e diverso. All'interno viene messo un mix di crauti e funghi cotto in padella.

Il banco degli ordini






I pierogi con burro fuso e cipolle agre









L'indirizzo del ristorante:

Pierogarnia Franciszkańska
ul. Franciszkanka 1
Opole
 

Il menu del locale
Bibliografia:




02 novembre 2017

Le mutande porcellose

Nel pomeriggio, con mia moglie, siamo andati a fare un giro per "Second hand shop". Traducendo il nome in italiano si andrebbe a pensare a negozi dove si trovino vestiti usati. Si trovano i vestiti usati, ma anche fondi di magazzino nuovi o abiti fallati, con tanto di etichetta con il prezzo originali.
Il sistema di vendita è a peso con prezzo a scalare. La merce ha un turn over di una settimana. Il primo giorno paghi il prezzo pieno, il secondo giorno c'è uno sconto del 10% e cosi via, scalando ogni giorno. Al settimo giorno comprerai i vestiti con il 70% di sconto. Tanto è vero che oggi ho trovato un paio di jeans Hugo Boss per € 11,00.
Intanto che mia moglie si provava dei vestiti, mi sono seduto su di uno scatolone vicino alla cassa e mi sono goduto lo spettacolo delle massaie a caccia.
La prima che ha attirato la mia attenzione è stata una sulla trentina, con un neonato in un marsupio. Era chiaramente alla ricerca di vestiti per il bambino. Tutte le volte che la donna si chinava a prendere qualcosa dal cassone, al povero bambino cadeva la testa indietro. Lo definirei un santo, dato che la scena si è ripetuta cinque o sei volte, perché non si è mai lamentato o messo a piangere.
Ma veniamo alla ragione del titolo. Vicino alla porta del negozio c'erano tre scatoloni contenenti indumenti intimi per signore. Lì si potevano vedere due signore dalla mia età, quindi sulla sessantina, che rimestavano nello scatolone delle mutandine. Hanno tirato fuori di tutto. Culotte di seta alla francese, mutandine di pizzo nero o tanga brasiliani non andavano bene, cercavano qualcosa di meglio!
Ad un certo punto la signora coi capelli tinti rosso carota, incomincia ad agitare un paio di slip. Dopo un paio di minuti anche la seconda dà in escandescenze, agitando qualcosa che a 2 metri di distanza, non si capiva che cosa fosse. Una scena stile rivoluzione sessuale anni '70, quando le ragazzine urlavano, agitando i reggiseni, ai concerti dei Rolling Stones. Le cassiere le guardavano come fossero due pazze pronte per il ricovero in manicomio.
Ma che avevano trovato? Roba di pessimo gusto, che per indossarlo bisogna avere una certa faccia di palta. La prima aveva trovato delle mutandine in rete, dello stesso colore dei capelli, con scritto "Sex" in brillantini. La seconda due corde tenute insieme da un triangolino di stoffa, che se era di 10 centimetri di lato, era troppo. Le cassiere, imperturbabili le hanno pesate, si sono fatte pagare e, dopo che le clienti si siano allontanate, hanno commentato.
Quando lo ho raccontato a casa, mia moglie e mia figlia hanno riso per mezz'ora, mia suocera, la  ben pensante di famiglia, si è scandalizzata non poco.
O tempora, o mores!