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29 aprile 2021

COVID19 - Milano vs Opole

Risolto il problema del compiler che non pubblicava i testi o li pubblicava solo parzialmente, torno a scrivere. Comunque non preoccupatevi, i post incasinati li vado a ricuperare e li pubblico di nuovo.

Toropol - Opole
In questi giorni l'argomento principe è l'andamento delle vaccinazioni. Oggi il Generale Figliolo ha annunciato che si è sfiorato le 500.000 vaccinazioni. Nel contempo la Germania annuncia il milione di vaccinazioni in un giorno. Ma non è così dappertutto.
Lasciando perdere le polemiche, che si leggono sui giornali, su come viene gestito l'affaire nei paesi dell'ex Est Europa, vediamo cosa è successo all'interno della mia famiglia.
Mia moglie è l'unica che è già arrivata alla fine delle due dosi. Qualche ritardo e cambio di ospedale per la prima inoculazione, Venerdi scorso la seconda iniezione. Il ciclo vaccinale è stato fatto con Astra Zeneca, senza effetti collaterali, se non un leggero indolenzimento del braccio.
Pratiche fatte d'ufficio dalla scuola, categoria "Insegnante".
Io ho seguito l'iter stabilito dalla Regione Lombardia. Il 19 Aprile alle ore 08.00 mi sono connesso al sito di Poste Italiane. dato l'elevato numero di click, il sito si bloccava in continuazione. Sono dovuto rientrare 33 volte prima di arrivare al termine della procedura.
Appuntamento il 26 Aprile tra le ore 19.00 e le 20.00, all'hub dell'Esercito nel parcheggio realizzato a Trenno, per i Mondiali di Italia '90, vaccino Astra Zeneca. Categoria "65/69 anni, non fragile".
Al giorno prefissato mi presento all'ingresso, ma erano le 18.30, ero in anticipo di mezz'ora. Il tipo della Protezione Civile mi spedisce al secondo blocco, dicendo che nessuno controllerà l'orario, l'importante è il giorno. Al secondo blocco, la volontaria mi comunica che mi hanno cambiato il vaccino e che devo compilare l'anamnesi su di un nuovo modulo.
Quando arrivo sotto il tendone, la procedura si blocca perchè il computer dava dosi finite, ma sul tavolo ce ne erano ancora cinque. Il mistero è stato risolto in pochi minuti. Sul PC non risultava ancora il nuovo lotto ed il vecchio era effettivamente finito.
Fatta l'iniezione un quarto d'ora di osservazione e via a casa. Esco dal centro alle 19.05, senza mai essere sceso dalla macchina. Come effetti collaterali, la prima notte dormita nervosamente ed il braccio indolenzito, per tutta la mattinata successiva.
Devo tornare il 18 Maggio alle ore 09.00. Alla fine il vaccino è il Pfizer.
Drive Through Trenno - Milano
Mia figlia sta tentando di fare la filona,
Dato che in Polonia ci sono persone che prima si prenotano e poi non si presentano, ci sono discreti avanzi. Per non buttarli, beccano chi passa per la strada e li vaccinano con Moderna.
Sapendo ciò, va a studiare su di una panchina vicino al Palazzetto del Ghiaccio, sperando in una dose. Martedì era quasi arrivata all'intento. Le dosi sono finite 7 persone prima di lei.
In questa maniera, settimana scorsa, sono stati vaccinati i genitori di un suo compagno di classe, con una autocertificazione della identità, perchè non avevano documenti addosso. Fallo in Italia. Il giorno dopo tutti i giornali griderebbero allo scandalo, con qualche Procura che apre un fascicolo d'indagine.
Finirà che la mia famiglia avrà testato tutti e tre vaccini bidose


Aggiornamento del 30 Aprile

L'attesa della vaccinazione ad Opole
La filona ce la fatta! Oggi ci è riuscita a farsi vaccinare con il Pfizer.
Ci sono state molte rinunce, così è avanzata una dose per lei e per altri cittadini di passaggio.
Da quanto mi ha raccontato, per stare in quei posti non devi avere tutte le rotelle a posto.
Hanno tentato di vaccinare di nuovo mia moglie, che ha già finito il ciclo. Hanno vaccinato un passante con un cane e, per poco, non hanno vaccinato anche il cane.
Due signori che hanno tentato la sporca, si erano organizzate con sedie da picnic e libri. Fortuna è che ci siano riusciti!
Adesso non le resta da aspettare che la seconda dose il 4 Giugno.

04 dicembre 2020

Perchè i vaccini sono chiamati così?

Potrà sembrare strano, ma il lemma "Vaccino" deriva da una comunissima vacca. In Latino l'aggettivo derivato fa "Vaccinus", così troviamo il latte vaccino, la ricotta vaccina ed il vaiolo vaccino.
Jenner, nel 1796, notò che le donne che mungevano le mucche, che erano state infettate dal vaiolo dei bovini, non si ammalavano di vaiolo umano.
Da questa osservazione, partirono gli esperimenti di inoculazione di pus della pustola di vaiolo bovino (vaccino), negli esseri umani. Il primo candidato fu un bambino di otto anni, che non sviluppò la malattia.
Ma si parlava ancora di inoculazione. Il termine vaccino fu usato per la prima volta da un chirurgo di Plymouth, a fine XVIII secolo. Il problema era che si sapeva che il sistema funzionava, ma non si sapeva il perchè. Ci penserà Pasteur nel secolo successivo.
Con questa azioni, in Inghilterra, in dieci anni, si ridussero i casi di vaiolo da 18.596 a soli 182.


Bibliografia:

12 marzo 2020

La coda

Eurospin - Bareggio, stasera alle 19,00

Un titolo scritto così fa pensare più alla canzone di un noto cantante, che ad un serio problema che stiamo vivendo.
Tutto nasce da un file audio, in circolazione in Polonia, ove una cittadina polacca che vive in Italia, racconta ad una giornalista piangendo, che qui manca tutto, che non c'è da da mangiare, che non sa come potrà sopravvivere. Alchè mia moglie è stata sommersa dalle telefonate delle colleghe, che chiedevano quanto ci fosse di vero. Di rimando, mi ha chiamato, chiedendo lumi.
OK, è vero, due week end fa i supermercati sono stati presi d'assalto, finendo le scorte, ma il Lunedì o al massimo il Martedì, gli scaffali erano di nuovo pieni.
Qualcosa di simile, ma di minore entità, si è ripetuto domenica scorsa, quando è stata annunciata la zona rossa per tutta la Lombardia.
Una roba del genere la ho vista solo nell'Agosto del 1973, quando ci fu l'epidemia di colera a Napoli ed a Bari. Questa volta non ci sono stati i movimenti di piazza, ma ci siamo giunti vicini!
Comunque è il classico caso del bue che dà del cornuto all'asino. Con l'insorgere del problema in Polonia, gli indigeni non è che si siano comportati diversamente! Di seguito una foto degli scaffali ed un filmato di 7 secondi dei banchi del refrigerato, che ha mandato mia figlia. Sono disperatamente vuoti pure loro.
Chi conosce Opole, controbatterà che Il Biedronka posto sulla via principale è poco più di un minimarket nostrano, ma mi risulta che nei carrefour o da Tesco, la situazione non fosse migliore.
Sembra che in Danimarca, oggi si sia scatenata uguale isteria.

Biedronka Krakowska - Opole, oggi pomeriggio


Lasciando perdere i discutibili casi di isteria popolare, certe cose sono tecnicamente un danno per i supermercati.
Nella maggior parte dei casi, rifornimenti, sono fatti sulla base del venduto della settimana prima. Quindi se un giorno X vendi 100 pezzi di una certa merce, il giorno X+7 ti arriveranno 100 pezzi. Ma se un giorno vai sotto scorta, con il primo rifornimento utile ti dovrà arrivare il reintegro. Così rischi di andare in surplus.
Ritorniamo al dibattere di questo post. Nel pomeriggio ha telefonato mia moglie, chiedendo come stesse la situazione approvvigionamenti. La risposta è stata, che vi erano degli ovvi problemi, generati dalla applicazione del decreto ministeriale. Per appoggio alle mie argomentazioni le ho mandato una foto dei clienti in attesa di accedere all'Eurospin di Bareggio. Foto che è stata girata immediatamente alle colleghe.
Domani devo mandare delle foto degli scaffali riforniti.
Visto che si potrebbe fare una scommessa, sul fatto che qualcuno chieda il titolo della canzone, da cui è  mutuato il titolo di questo post, ve lo scrivo subito. La canzone è "La vasca" di un giovane Alex Britti.


Bibliografia:

11 marzo 2020

COVID 19

In parecchie persone mi hanno chiesto di scrivere qualche commento, su questa epidemia che si è diffusa in Italia.
Dato che è lungi da me. di aggiungermi alla lista di saccentoni, che sono in giro, mi limito a pubblicare, quanto prodotto e diffuso dal Ministero della Salute.














































Concludo scrivendo:
"Per il bene vostro e di tutti, state a casa con un buon libro in mano!"

12 dicembre 2018

I sintomi dell'agorafobia.

Questo post lo volevo intitolare "Che cosa e' l'Agorafobia", ma mi e' sembrato esagerato scrivere un altro post con un titolo simile. Solo per non dare l'impressione che il livello culturale dei lettori non sia dei migliori.
Agorafobia, dalle parole greche "Agorà" (piazza) e "Phobos" (paura), e' la paura degli spazi aperti e/o affollati. E' l'antitesi della claustrofobia, con cui divide parecchi sintomi, tra cui la paura di non essere soccorso, se in preda ad attacchi di panico.
Un altro sintomo e' la paura, di non avere una via di fuga sicura ed immediata, dai luoghi particolarmente affollati. Questo e' il caso tipico di una persona agorafobica nei supermercati o nei negozi, in orari di rush. Quante volte avrete visto delle persone intolleranti allo stare in coda alle casse o al banco della salumeria, questo e' il tipico cliente agorafobico. Il cliente che tenta di saltare la coda alle coda può essere agorafobico o, più facilmente, un maleducato prevaricatore.
Comunque la maggiore causa di non risoluzione di questa sindrome, e' la stronzaggine e cinismo delle folle. La paura di diventare un emarginato sociale, a seguito di una crisi di panico causata dall'agorafobia, diviene ulteriore causa di una nuova difficoltà emotiva.
Nelle ricerche fatte per scrivere queste righe, ho scoperto che e' una sindrome che ha colpito anche persone famose. Per fare qualche esempio, Alessandro Manzoni scrittore, Thelonious Monk musicista o Alessandro Gassman attore.
Per vincere le crisi si usano i metodi più svariati, yoga, psicanalisi o amore e comprensione da parte di chi sta vicino. Frank Sinatra si scolava mezza bottiglia di Whisky prima di salire sul palco.


Bibliografia:
  • Per la pagina Wikipedia, clicca qui.
  • Per la pagina sul sito "disturbodaattacchidipanico.it", clicca qui.
  • Per il post "Eurospin, nuova Agora ", clicca qui.
  • Per il post "Che cosa e' un' Agora ", clicca qui.