03 maggio 2020

Alla riscoperta dell'orto - La Salvia

La salvia
In questo periodo di quarantena, sui giornali si legge che c’è stata una rivalutazione degli orti in giardino o sul balcone.
Posso dire di essere un precursore di questa moda. Quando abitavo in famiglia, a Milano, avevo in un terrazzo all’ottavo piano, di un condominio alla Fiera Campionaria, due albicocchi, due nespoli, tre metri quadri di insalate varie e carote, una piccola vigna da barbera, un ciliegio ed un melo.
Invece a Bareggio, in un terrazzo al terzo piano, i kiwi e di nuovo uva, questa volta da tavola.
A Sedriano non ho tanto spazio, ma ho un goji ed un lampone.
Altro sport che è stato riscoperto con il lockdown, è il fuori tutto. Nell’esercitarmi nell’esercizio di questo sport sono venute fuori delle schede di Leroy Merlin, su come coltivare alcune piante. Oggi partiamo con dei suggerimenti su come coltivare la Salvia.

Partiamo con delle caratteristiche base
Nome botanico: Salvia Officinalis
Origine: Europa meridionale (Spagna o Dalmazia)
Difficoltà di coltivazione: bassa
Requisiti per la coltivazione
Esposizione: in pieno sole.
Temperatura: tollera le basse temperature invernali, purché piantata in posizione riparata vicino ad un muro esposto a Sud o ad Est.
Acqua: annaffiare adeguatamente; durante il periodo estivo anche 2 o 3 volte alla settimana.
Terreno: standard alleggerito con sabbia e leggermente calcareo.
Concimazione: poco esigente.
Fioritura: fra Giugno e Luglio.
Propagazione: in tutti i momenti dell’anno si può procedere con la semina in vaso, oppure si possono prelevare delle talee in Luglio – Agosto.
Questo è quanto scrive il foglio di Leroy Merlin, ma cosa si può dire di più?
E’ una pianta che è apprezzata da millenni per le sue qualità sia in cucina che nella medicina. Il nome è già un programma. Si dibatte sull’origine del nome, che potrebbe derivare dal latino “salvatrix” “che salva” oppure da “salveo” che significa “star sano”.
E’ un caposaldo nell’aromaterapia. L’olio essenziale di salvia è un forte rilassante. La sua inalazione induce induce calma e serenità in presenza stress, nervosismo, angoscia, paure o paranoie.
E’ anche un antibatterico che può essere usato come deodorante senza incorrere nei problemi che i sali di alluminio danno alla nostra salute.
Ci sono anche usi per creme astringenti o shampoo antiforfora.
In cucina si presta a tantissime ricette. Per me il top della morte sua sono i tortellini o ravioli burro e salvia ed i saltimbocca alla romana. Se mi viene l’ispirazione grafo-culinaria, in settimana pubblico le ricette sul blog di cucina. Per i saltimbocca devo vedere nel materiale arrivato dalla “Premiata Osteria da Zio Mauro”.
Le foglie ad uso di cucina le puoi conservare secche o fresche sott’olio. Mia madre le faceva seccare al sole, nell’orto di cui sopra, le tritava con il coltello e le metteva in un barattolo di vetro.

 
Bibliografia:
Per la pagina Wikipedia, clicca qui.


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