Aggiustiamo il tiro. Più che falliti bisognerebbe parlare di disadattati, che, tirati fuori dall'ambito dei loro studi, non sanno come organizzarsi e sopravvivere.
Negli ultimi tempi ho avuto a che fare con bocconiani, che oltre a sistemare televisori, My SKY e computer, ho dovuto spiegare come gestire una casa o fare la spesa.
Presi così tanto dal loro lavoro, non si sono mai interessati di nulla in casa. Quindi quando le mogli li abbandonano non sono in grado neanche di farsi un uovo in tegamino. Si va dal quarantenne che non sapeva come accendere il frigorifero, al cinquantenne che non aveva mai fatto un piatto di spaghetti al burro.
Il massimo è stato quello che è dovuto rientrare a Milano da Londra, causa brexit, dove aveva la colf indiana factotum, a cui ho dovuto spiegare come caricare lavastoviglie e lavatrice, spiegandogli che non poteva lavare colorati e bianco con la stessa macchinata. Dove portare le camice a lavare. Che era meglio comprare dei precotti surgelati, che andare mane e sera al ristorante. Ed altre amenità simili.
Ho beccato pure quello abbandonato da moglie e dalla colf. Gli ho dovuto trovare la colf nuova.
Uno ha commentato, che alla Bocconi hanno corsi di ogni genere, ma non di sopravvivenza.
La cosa più divertente o tragica, secondo i punti di vista, è che un professore di questa università, mi ha confermato la situazione, aggiungendo degli altri parametri. Il maschio bocconiano che si separa o che deve abbassare il livello economico non è in grado di sopravvivere, come anche la femmina bocconiana che si sposa. La situazione migliora, se gli interessati sono di origine meridionale.
A sembra una situazione inverosimile, molto al limite, ma se vera c'è da preoccuparsi, non poco.
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