06 agosto 2017

La parola bustrofedica.

Seguendo il trip delle parole astruse, vediamo di inculturirci ancora un po'.
La parola bustrofedica moderna è un lemma che si possa leggere da destra a sinistra, come anche da sinistra a destra. Provate con la famosa marca di lingerie
Yamamay
Se tu la leggi sx > dx e poi dx > sx, non cambia. Stesso risultato per il nome femminile
Ada
Potremmo addentrarci in qualcosa di più complicato se utilizziamo una frase completa
I topi non avevano nipoti
Togliete gli spazi e la maiuscola, partite prima da sinista e poi da destra. Come la giri la giri, la progenia dei topi non esiste mai.
Ma tutto sto bordello da dove nasce? La scrittura bustrofedica sono dei testi scritti a righe con direzione alternata, senza andare a capo. Cioè le righe dispari vanno lette da sinistra a destra e le pari da destra a sinistra. Questa maniera di scrivere era diffusa nella civiltà cretacea e nell'Isola di Pasqua.

L'Enciclopedia Treccani scrive:
bustrofedica, scrittura Scrittura antica, in cui la direzione cambia da riga a riga, cioè da sinistra a destra, poi da destra a sinistra, e così via, come i buoi che arano. Se si eccettua Creta, dove durò sino a tutto il 5° sec. a.C., scomparve nel 6° secolo. Ne sono esempi l’iscrizione greca delle leggi di Gortina (Creta), scoperta da F. Halbherr nel 1884, e quella latina arcaica del cippo del Foro.
Il nome deriva dal greco "Boustrophedòn", che in Italiano suona come "Girare alla maniera del bue". Quando si ara il campo, i contadini vanno in un senso e, quando arrivano alla fine, si girano e tornano in dietro nel senso opposto. Un tempo lo facevano coi buoi ora lo coi trattori. Anche la mietitrebbia è bustrofedica!
 
Bibliografia:

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