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24 dicembre 2021

Perché Anonimo Veneziano?

Parlando con mia figlia, ci siamo domandati perché il lettore veneto si firmi Anonimo veneziano.
Essendo una millenial, perdipiù cresciuta all'estero, non poteva sapere cosa possa essere Anonimo Veneziano.
Questo film, uscito il 30 Settembre 1970, è l'unico film di una certa serie che sono riuscito a vedere in Italia.
Non sto a raccontare la trama completa, andate su Wikipedia. Vi dò solo il contenuto "filosofico", il messaggio che il film vuol dare.
Enrico (Tony Musante) oboista della Fenice di Venezia, quando scopre di avere un male incurabile, decide incontrare per un ultima volta la ex moglie Valeria (Florinda Bolkan).
Questa giornata si svolge tra alti e bassi in una Venezia decadente e morente. La vita che va a finire del protagonista, vuol proprio rappresentare questa situazione della città, che si spopola senza possibilità di remissione, come proprio era un cancro negli anni '70.
Adesso dibattiamo sul nickname del lettore. Sappiamo che ha 36 anni, quindi è nato molto tempo dopo il film. Vive a Mestre ed è nato nel Sestiere di Canareggio. Non è molto!
Dato che mi è sembrato di capire che è un cittadino che pensa che "Venezia uber alles" (manca l'umlaut sopra la u), Anonimo Veneziano sia proprio il film, che ha portato a galla tutte le criticità della città lagunare. Ma "veneziano" lo scrive con la v minuscola.
Allora "Anonimo veneziano" viene dallo pseudonimo di Alessandro Marcello, usato per distinguersi dal più famoso fratello Benedetto Marcello, autore del "Concerto in Re minore per oboe, archi e basso continuo", adagio che chiude il film.
Tutto questo solo per dare una motivazione culturale ad un nickname. Ma se non ci fosse una motivazione? Allora sarebbe un lettore di Venezia che, semplicemente, non si vuol firmare.

 
Bibliografia:

12 aprile 2020

The Last Supper: The Living Tableau

Sul Corriere TV del 8 Aprile è stato pubblicato “The Last Supper: The Living Tableau”, opera del regista Acosta, con la fotografia di Storaro, scenografia di Ferretti ed il decor di Lo Schiavio. Un bel po' di premi Oscar messi insieme.
In origine questo filmato di 9 minuti, doveva essere proiettato oggi sulle pareti di alcune basiliche romane, ma il lockdown ha fatto saltare l'evento.
Vedere l'Ultima Cena di Leonardo che si anima fa una certa impressione, ma va vista per la qualità dell'idea e l'ottimo risultato ottenuto.


Bibliografia:

24 aprile 2019

Time lapse

Il figlio di una mia conoscenza, nonché padre di un PIA, mi ha chiesto come si realizza un filmato time lapse, cosa che va molto di moda nei social e nelle riviste online.



Vediamo di scoprire come funzioni il tutto. Per prima diamo una spiegazione velocissima, che cosa sia un film.
In un secondo viene fatta vedere una sequenza di 24 fotografie, dette fotogrammi, che per i ritardi dell'occhio umano, danno l'impressione del movimento. Se la velocità di ripresa corrisponde a quella di visione, si ha una visione fluida e naturale.
Se in ripresa aumenti il numero di fotogrammi, avrai una visione rallentata, ma se li riduci ne otterrai una visione tanto più accelerata, quanto aumenta l'intervallo tra un fotogramma e l'altro.
Per fare un esempio, nel filmato, che ho pubblicato, in 23 secondi sono raccolti gli ultimi 20 minuti di volo, prima dell'atterraggio a Katovice. Il cellulare che ho usato, scattava un fotogramma ogni 2 secondi circa.
E' una tecnologia usata per riprendere avvenimenti che scapperebbero all'attenzione. Il movimento delle stelle, un'aurora boreale o un fiore che sboccia.
Ovviamente la macchina da ripresa deve essere montata su di un cavalletto che non la facciano muovere tra uno scatto a l'altro. Nei documentari si arriva anche ad intervalli di un'ora tra fotogrammi successivi.
In passato è stato usato per salvare le immagini delle videosorveglianze. Quando si usavano le videocassette di spazio non ce ne era, così veniva salvato un fotogramma per secondo.
Come al solito una spiegazione in dieci righe, ma leggete le pagine che vi ho suggerito.


Bibliografia:

15 maggio 2018

Attrici in carne

Il fratello di un PIA, mi ha fatto chiedere il significato di alcuni aggettivi che vengono appioppate ad attrici un po' in carne. Il suo e' un interesse professionale, in quanto frequenta un istituto superiore ad indirizzo cinematografico, ma, mi domando come al solito, perché non lo ha chiesto agli insegnanti?
Ho fatto due ricerche, senza sbattermi più di un tanto, e sono arrivato alla conclusione che sono sinonimi che indicano donne di forme generose, ma non sfatte.
Partiamo con la prima, che e' anche la più "anziana".


Maggiorata:  Termine coniato nel 1952 da Vittorio De Sica, per descrivere Gina Lollobrigida, in un film di Alessandro Blasetti. Il termine indica una una certa prosperità del seno unita alla rotondità dei fianchi. Le forme devono essere tutte naturali, dato che allora non esisteva il ritocchino.
Tipiche rappresentanti oltre alla Lollobrigida sono Lucia Bose e Marisa Allasio in Italia e Mae West negli Stati Uniti. Le Italiane escono tutte dalle selezioni di Miss Italia.


Formosa: Il dizionario Garzanti recita:
f. -a; pl.m. -i, f. -e
detto di persona, che ha forme del corpo appariscenti e ben fatte: una ragazza formosa | usato anche per cortesia per non dire grasso, specialmente riferendosi a donne | detto del corpo o di una sua parte, grande e ben modellato: fianchi formosi
Etimologia: ← dal lat. formōsu(m) ‘bello’, deriv. di rma ‘bellezza’.
Quindi si può leggere che e' un chiaro sinonimo. A correzione del dizionario l'uso moderno deriva dal Portoghese "Formoso", che significa "Molto bello".


Carrozzata: In questo caso le rotondità e la balconata sono ottenute ricorrendo al chirurgo estetico. Alla fine anni '90 abbiamo avuto una camionata di esempi di queste artificiosità.


Curvy: Questa e' la versione XXI secolo dello stesso concetto "Maggiorata", più politcally correct. In questo caso e' conosciuta la taglia, che deve essere una 44. Per rientrare in questa categoria,  deve essere tutto di madre natura.
La regolamentazione sulle sfilate imposta dalla Comunità Europea e le rivendicazioni di alcune modelle, appartenenti a questa categoria, ha portato al successo questa taglia, che si e' imposta specialmente nella moda e nelle fiction.
La seconda classificata a Miss Italia 2016 era curvy. Dal 2017 c'è anche la sezione "Miss Italia Curvy".


Queste sono le parole legate alla domanda ricevuta. Potremmo aggiungere anche "Procace" e "Giunonica", ma vi consiglio di evitarle. Non sono proprio gentili nei riguardi delle signore.


Bibliografia: 
  • Per la pagina Wikipedia sull'argomento "Maggiorata", clicca qui.
  • Per l'articolo de "Il Fatto Quotidiano, clicca qui.

24 giugno 2017

Terrunciello, ovvero "Eccezzziunale... veramente"

Abatantuono alias Donato Cavallo
Madonna santa, con il post sul segno zodiacale del Cancro, ho tirato su un polverone stile tempesta di sabbia.
Adesso sono i più giovani che vogliono essere illuminati. Vogliono sapere come si fa ad essere terruncielli alla Abatantuono. L'inghippo nasce dal fatto, che i ragazzotti attuali conoscono Diego Abatantuono come attore classico e serio. I più agée lo ricordano in "Mediterraneo", Premio Oscar nel 1992, nella parte drammatica del Sergente Lorusso.
Chi ha superato i sessanta, come me, lo ricordano nella caricatura del bulletto meridionale, che partito dal Derby Club, è arrivato sugli schermi cimatografici passando attraverso innumerevoli spettacoli in televisione.
"Eccezzziunale veramente" esce nel 1992, con la regia di Carlo Vanzina, narra la storia di Donato Cavallo e dei pasticci che combina, per andare a vedere la finale della Coppa dei Campioni.
Non perdo tempo a riassumere la trama del film, che potete trovare su Wikipedia, ma vale la pena anche vedere il film su RAI Play.
Ovviamente i pù giovani ignorano che negli anni '80 vi era un filone di attori meridionali o con origini tali, che facevano i comici, mettendo alla berlina le loro origini.
Potrebbe essere una idea scrivere qualche post su Abatantuono, Frassica o Teocoli. Mi ricorderanno i tempi del liceo.

Bibliografia:
  • Per il film "Eccezzziunale... veramente" sul portale RAI, clicca qui.
  • Per il film "Mediterraneo" sul portale YouTube, clicca qui.
  • Per la cerimonia degli Oscar, clicca qui.