20 febbraio 2019

Gran serraglio

Il maiale Fortunello
Oggi sono andato per la seconda volta in un allevamento di uccelli di razze protette. Il proprietario è un cliente del mio collega Claudio, che pian pianino sta aumentando i tecnologici di questo allevamento assai originale.
A Novembre avevamo installato un impianto di video sorveglianza in quattro voliere per coppie di rapaci. A dir la verità, quando fu da studiare come fare, io pensavo che servisse per controllare. che gli uccelli non venissero rubati. Errore, grandissimo errore!!!
Le telecamere servono per controllare la cova. L'allevatore mi ha spiegato che il maschio potrebbe uccidere il pulcino, quindi bisogna scoprire il momento della rottura dell'uovo e mettere il pulcino al sicuro nell'incubatrice. Oggi ho visto un gufetto grigio nell'incubatrice, ma mi hanno detto che ce ne era anche un altro nascosto.
Comunque non ci sono solo aquile e gufi. L'unico pezzo singolo è il maiale, che assomiglia più ad un cinghiale bianco che a qualcosa da prosciutto. Io lo ho chiamato Fortunello perché è riuscito ad arrivare a 14 anni, senza essere trasformato in prosciutti e salami.
Vi è uno stuolo di pappagallini bianchi e colorati che fanno un discreto bordello, una coppia, di cui non ricordo il nome, che appartengono alla famiglia dei Martin Pescatori. Le galline ovaiole e quelle di una razza nana grigia e nera non si contano, le trovi dappertutto.
La sorpresa è stata scoprire una comunità di circa 20 porcellini d'India a pelo raso, che girano allo stato brado. E' stato carino uno, che correndo, ha sgommato in curva con le zampe posteriori, sollevando la terra.
Dalla famiglia dei Martin Pescatori

Alcuni porcellini d'India












La voliera dei gufi

L'aia delle galline







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