22 dicembre 2024

I ponti del 2025

Anche quest'anno siamo arrivati a cercare i ponti necessari a rilassarci dallo stress quotidiano.
Ieri stavo leggendo i titoli del Corriere online, quando uno ha attirato la mia attenzione. Il giornalista asseriva che con 6 giorni di ferie si potevano fare 32 giorni in panciolle. Sarà vero? Andiamo a vedere!

Gennaio
2 giorni di ferie - 6 giorni - Stai a casa dal 1/1 al 6/1
4 giorni di ferie - 10 giorni - Riposi dal 28/12 di quest'anno sino all'Epifania 2025

Febbraio
Si casca male. non c'è alcuna possibilità.

Marzo
Si piange ancora!

Aprile
A Pasqua c'è un week lungo, 19/20/21.
Alla Liberazione un altro week end lungo, 25/26/27.
Con 4 giorni di ferie, possiamo organizzare un viaggetto di 9 giorni.

Maggio
1 giorno di ferie - 4 giorni - Festeggi i Lavoratori per 4 giorni.
Se hai ferie arretrate ne bruci 3 e stai a casa dal 19/4 al 4/5. 16 giorni, non male!

Giugno
Per la Repubblica un altro week end lungo, 31/1/2.

Luglio
Si torna a piangere

Agosto
Se non sei in ferie, all'Immacolata un week end lungo, 15/16/17.

Settembre
Ci dobbiamo riposare a lavoro.

Ottobre
Come sopra.

Novembre
Ai morti piangiamo gli stessi ed un week end misero di 2 giorni

Dicembre
All'Immacolata insistiamo con un week end lungo, 6/7/8. San Nicola e Sant'Ambrogio non ci aiutano.
A Natale si hanno 4 giorni per festeggiare, 25/26/27/28.

Confrontando l'anno in arrivo con il 2024, direi che è più prodigo di riposini extra.




08 dicembre 2024

La guglia di San Gaudenzio

La cupola da Via G. Ferrari
Oggi siamo andati ad arrampicarci nella cupola antonelliana della basilica di San Gaudenzio. Purtroppo era una giornata brumosa, senza visibilità e dalla balconata abbiamo visto Novara.
Stando alla guida che ci ha portato in giro, in una giornata ideale si vedono i grattacieli di Milano e nelle giornate ventose la visuale va dal Monviso al Resegone con l'aggiunta degli Appennini.
Questa è un'altra opera dell'architetto Alessandro Antonelli, realizzata in quarant'anni, in contemporanea alla Mole di Torino.
Partiamo dalle cifre della cupola, Alta 121 metri (126 m con la statua), pesa 5572 tonnellate ed è stata costruita con 2046 metri cubi di mattoni, prodotti in una fornace situata dove ora c'è lo stadio.
La Basilica di San Gaudenzio ha uno staff che segue quotidianamente la sua manutenzione. Dal 1552 la "Fabbrica Lapidea" cura la costruzione, prima, e la manutenzione, ora, della Basilica, un'attività simile alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.
Per la costruzione della cupola la Fabbrica Lapidea si è finanziata con la "Imposta del Sesino" ripristinata dal Re Carlo Felice di Savoia e con un primordiale crowdfunding. Trovati i finanziamenti, nel 1840 lo studio di fattibilità fu affidato ad Antonelli, che presenterà il primo progetto nel 1841 e nel 1844 iniziò i lavori di costruzione.
Il contratto prevedeva la cupola ed il rifacimento della facciata. Di questa si realizzarono solo la porta in noce e gli angeli in ferro fuso.
I lavori andarono avanti lentamente a causa delle interruzioni dovute alle guerre d'indipendenza. Nel 1855 viene presentato un progetto aggiornato. Nel 1860 vede la luce un terzo progetto sempre più audace, che alza la cupola sino 121 metri sul pavimento. A metà Maggio del 1878, viene posata la statua del Cristo Salvatore che alzerà la costruzione ai 126 metri attuali.
Nel 1887 si chiusero tutti i cantieri ed il Vescovo di Novara inaugurò la struttura

Mia figlia in imbragatura ed elmetto
Per arrivare alla cupola si salire 450 gradini, passando dal Salone del Compasso, dove le guide illustrano tutti i passaggi storici della Basilica e della Cupola. Siamo a 75 metri e dalle balconate possiamo vedere tutta Novara e le campane nella struttura realizzata da Benedetto Alfieri, zio del poeta Vittorio Alfieri.
Qui scatta il secondo limite di età, puoi proseguire solo se hai più di 14 anni.
Altri 143 gradini su di una scala a chiocciola, agganciati ad una fune di sicurezza arrivi al punto più alto raggiungibile a quota 100. Di qui hai una visuale delle Alpi e del campanile 8 metri più in basso.
Se sei di ginocchia e caviglie buone, con più di 6 anni, è un'escursione da provare. Le guide sono molto preparate e gentili, riescono a farti passare le due ore della visita senza che tu te ne accorga. E' più semplice della visita alla cupola di San Pietro o di Saint Paul, quindi abbordabile da quasi tutti.

La torre campanaria



Bibliografia:
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07 dicembre 2024

Come addobbare un albero di Natale

Lo confesso, non sapevo mica che ci fossero delle regole per fare un albero di Natale.
L'unica imposizione conosciuta da me erano delle date. Si fa all'Immacolata (8/12) e si smonta alla Befana (6/1).
Il dubbio mi è venuto quando mia figlia ha trovato questa immagine, mi pare sulla rivista di Altroconsumo, quindi era necessaria una ricerca sull'argomento.
Il primo passo è mettere le luci. Momento molto discusso, alcune persone dicono che le luci devono essere messe per ultime, perché danno più lucentezza alle palline.
Si è vero, ma ha anche una ragione pratica. In caso di guasto delle luci posso sostituire la catena senza togliere le palline.
Le catene di luci con filo bianco sono sicuramente da usare con la prima scelta. Il filo bianco non sta molto bene, quindi è meglio mimetizzarlo.
Scegliere catene multicolori e con tanti giochi di luce. Evitare lampadine verdi, che si perderebbero con il colore dell'albero. 
Secondo passo sono le ghirlande e dei nastrini colorati. La bravura è girare intorno all'albero, poggiando nastri e ghirlande in maniera uniforme e spiritoso. Possono essere di diversi colori e tipo, ma non più di tre differenti.
Ora mettiamo le palline che possono essere lucide, opache o glitterate, di vari colori e dimensioni. Si possono mettere anche addobbi di diverse forme. Noi, quest'anno, abbiamo messo degli uccellini in vetro, che abbiamo comprato da Pepco.
Ma quente ne vanno? Su di un albero alto 1,5 metri ne andrebbero da 40 a 50. Se l'albero è più alto aggiungerne 10 ogni 20 cm di maggiore altezza. 
La copertura della base dell'albero è molto importante. Non sta molto bene un albero ben guarnito e colorato con la struttura della base in bella vista.
Va bene delle pezze di stoffa stropicciata, della carta crespata o dell'ovatta. L'importante è coprirla in maniera spiritosa e che paghi l'occhio.
Buon lavoro e buone feste.