11 marzo 2017

L'oca Giuliva

Ieri ero nel Novarese per un lavoro di riordino di un impianto TV e dati. Vicino alla palazzina un tipo, che sarebbe un ottimo esempio per il post di ieri, tiene dei cavalli in un capanno ed in un'altra villetta hanno un oca. Siamo in campagna e quindi non c'è nulla di strano.
Lo strano è il nome dell'oca, che quando me lo hanno detto, pensavo che mi stessero prendendo per i fondelli. Anche se è un animale, come fai a chiamare un'oca Giuliva, faccio notare che la G è maiuscola. E' proprio volerle male!
A me l'oca mi è sembrata più incazzosa che giuliva, starnazzava a tutto spiano e con una voce! Da sola faceva più baccano delle più famose oche del Campidoglio.
Andate a leggere il post "Perché si dice: Oca giuliva"  se volete sapere perché l'oca si dovrebbe offendere.
Penso che scriverò un post sui nomi bizzarri che vengono affibbiati ai cristiane ed agli animali.

L'oca Giuliva in un momento silenzioso.

10 marzo 2017

Ti.Lo.

Un lettore del Canton Ticino mi ha fatto notare che sarebbe necessario un post sul Ti.Lo. Mi sono informato ed eccolo accontentato.
Ti.Lo. o anche TILO è l'acronimo di "Treni Regionali Ticino Lombardia" ed è una società compartecipata tra le Ferrovie Federali Svizzere e Trenord. La società è nata per gestire il traffico transfrontaliero tra Milano e Lugano / Bellinzona. Non appena sarà pronta la tratta italiana della linea Mendrisio - Arcisate, unirà Malpensa al Canton Ticino, con una linea più diretta. La società gestisce anche delle linee turistiche, come la panoramica del Gottardo e due linee notturne destinate ai nottambuli del weekend.
Ogni anno raccoglie tra i 9.000.000 e 10.000.000 passeggeri, gestendo 6 linee celeri. E' una società che funziona meglio di Cisalpino, società FFS/Trenitalia, sciolta nel  2009.
Non è molto quello che ho trovato, ma non ho voglia di dilungarmi sulle caratteristiche tecniche del materiale rotabile.

Bibliografia:

09 marzo 2017

Ripristiniamo il reato di bestemmia?

Stamattina stavo commentando con un collega, l'aumento dei bestemmiatori negli ultimi tempi. E' stato un aumento esponenziale, specialmente tra le donne. Un altra categoria che si sente esercitarsi in espressioni, diciamo, "colorite", è composta da persone chiaramente non cristiane, sempre di una religione monoteista, un po' più rigida della nostra.
In Italia la bestemmia è stato reato penale sino al 30 Dicembre 1999, quando un Decreto legge lo ha depenalizzato, riducendolo a reato amministrativo. 
In certe giurisdizioni, come quella inglese è ancora considerato penale ad eccezione d'Inghilterra e Galles. 
L'assurdo è negli Stati Uniti dove la bestemmia è un diritto costituzionale. Voglio vedere se i Mormoni dello Utah la pensano alla tessa maniera.
Nei paesi mussulmani ove è in vigore la shar'ia, la bestemmia è punita con la morte.
Il dizionario Treccani recita:
bestémmia s. f. [lat. tardo blasphēmia, dal gr. βλασϕημία, rifatto secondo il verbo bestemmiare]. – 1. Espressione ingiuriosa e irriverente contro Dio e i santi e le cose sacre: b. è un parlare oltraggioso contra il Signore, ed è direttamente contrario alla lode divina (Segneri); dire, tirare una b.; letter., proferir bestemmie; il vizio della b.; b. che fanno rabbrividire, iperb. che fanno tremar la terra. La teologia cattolica distingue una b. ereticale, quando contenga cose contrarie alla fede, una b. semplice, costituita da mera ingiuria, una b. imperativa, se esprima desiderio di un male a Dio; e inoltre una b. immediata, rivolta a Dio direttamente, e mediata, contro la Vergine, i santi, le cose sacre. 2. estens. a. Ingiuria, espressione offensiva contro persone o cose a cui è dovuta riverenza. b. Imprecazione. c. Giudizio gravemente erroneo, affermazione sconveniente, grosso sproposito (cfr. l’analogo uso estens. di eresia): non diciamo bestemmie, via!; Manzoni è un uomo grandissimo, ma non tutto quel che si crede, e troppo grossa bestemmia proferì quando esortava a lasciare i classici (Carducci). ◆ Pegg. bestemmiàccia; poco com. il dim. bestemmiùccia; accr. bestemmióne m., bestemmia particolarmente volgare o violenta.
In Italiano la parola porco, che antecede il nome di qualche rappresentante divino, dà l'impronta blasfema all'espressione. Ma perché porco e non un altro animale? Perché nell'antichità, il maiale era considerato  un animale impuro, lurido e quindi dare del porco era qualcosa di estremamente ingiurioso.
Lasciando perdere la più o meno legalità, la Commissione Europea che invita a liberalizzarla, invocando la libertà d'espressione e la mia posizione di bieco conservatore, ritengo che la bestemmia riveli lo scarso livello culturale e la stupidità di chi la profferisce. Datemi torto se volete, ma conosco tante persone che la pensano come me.


Bibliografia:
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