06 marzo 2017

Perché si dice: "Tutte le strade portano a Roma".

Ai tempi dell'antica Roma, le strade consolari partivano a stella dal foro romano. Quindi se partivi dalla periferia dell'impero, utilizzando una di queste strade, se i briganti non ti facevano fuori, prima o poi arrivavi a Roma.
Gli antichi romani erano anche un pochino presuntuosi asserendo che potevi raggiungere tutte le parti dell'impero partendo da Roma caput mundi. Per dimostrare ciò tre designer, presumo tedeschi, hanno fatto una studio, scoprendo 476.713 possibili punti di partenza, per raggiungere Roma. Lo studio è stato pubblicato da ADN Kronos a Natale 2015.
Un'altra ragione storica erano i pellegrinaggi verso Roma, che i fedeli effettuavano nel Medio Evo, in occasione degli Anni Santi. Sempre sperando di non trovare briganti.
Per concludere il significato è arrivare alla meta agognata, magari percorrendo anche strade ignote, tortuose e pericolose. E' un invito a tentare sempre l'avventura, senza abbattersi, per ottenere con fatica qualcosa.

Bibliografia:

04 marzo 2017

Bocconi fabbrica di falliti?

Aggiustiamo il tiro. Più che falliti bisognerebbe parlare di disadattati, che, tirati fuori dall'ambito dei loro studi, non sanno come organizzarsi e sopravvivere.
Negli ultimi tempi ho avuto a che fare con bocconiani, che oltre a sistemare televisori, My SKY e computer, ho dovuto spiegare come gestire una casa o fare la spesa.
Presi così tanto dal loro lavoro, non si sono mai interessati di nulla in casa. Quindi quando le mogli li abbandonano non sono in grado neanche di farsi un uovo in tegamino. Si va dal quarantenne che non sapeva come accendere il frigorifero, al cinquantenne che non aveva mai fatto un piatto di spaghetti al burro.
Il massimo è stato quello che è dovuto rientrare a Milano da Londra, causa brexit, dove aveva la colf indiana factotum, a cui ho dovuto spiegare come caricare lavastoviglie e lavatrice, spiegandogli che non poteva lavare colorati e bianco con la stessa macchinata. Dove portare  le camice a lavare. Che era meglio comprare dei precotti surgelati, che andare mane e sera al ristorante. Ed altre amenità simili.
Ho beccato pure quello abbandonato da moglie e dalla colf. Gli ho dovuto trovare la colf nuova.
Uno ha commentato, che alla Bocconi hanno corsi di ogni genere, ma non di sopravvivenza.
La cosa più divertente o tragica, secondo i punti di vista, è che un professore di questa università, mi ha confermato la situazione, aggiungendo degli altri parametri. Il maschio bocconiano che si separa o che deve abbassare il livello economico non è in grado di sopravvivere, come anche la femmina bocconiana che si sposa. La situazione migliora, se gli interessati sono di origine meridionale.
A sembra una situazione inverosimile, molto al limite, ma se vera c'è da preoccuparsi, non poco.

 

01 marzo 2017

Marzo

Marzo, terzo mese dell'anno, dedicato dai Romani al dio Marte. Mese che segna la fine dell'inverno e che ci spinge i primi tepori primaverile.
Quindi un mese di passaggi. Nello zodiaco passiamo dal segno dei Pesci al segno dell'Ariete. In astronomia si passa dall'Inverno alla Primavera. Per finire all'ultimo week end, con il passaggio dall'ora solare all'ora legale.
Per gli eventi abbiano la Giornata Internazionale della Donna (8 Marzo) e la Festa del papà  (19 Marzo). Nell'ultimo sabato si celebra anche Ora della Terra (20,30 > 21,30).
Il proverbio di questo mese fa risaltare l'instabilità del tempo.
Marzo è stato cantato da molti cantanti. Mina, Battisti, Giorgia e Jannacci. Se su Google scrivete "Marzo canzoni", vedrete quante ne vengono  fuori.
Per nati in questo mese non faccio un elenco, cito solo Gorbaciov, Spalletti, Garcia Marquez e Dalla.
Un solo morto, Giulio Cesare.
Marzo segna anche l'entrata nell' ultimo mese di questa serie di post. Con Aprile finiamo la disamina dei mesi dell'anno e da Maggio si parte per un viaggio nei segni zodiacali.
Per la saga dei "Perché si dice" tratteremo:

Bibliografia: