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15 aprile 2020

Cosa hanno in comune la Quaresima e la quarantena?


In comune c'è solo la durata (teorica) di quaranta giorni. Vediamo singolarmente i due eventi.

Quaresima
Nella liturgia cattolica, la Quaresima è quel periodo che va dal Mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo e che traghetta i credenti dal Carnevale alla Pasqua. Quest'anno partiva il 26 Febbraio e finiva il 9 Aprile.
I PIA più svegli stanno già contando i giorni, contestando che i giorni sono quarantaquattro. Giusto!
Nelle varie riforme liturgiche si è deciso di abbandonare le originarie 5 settimane più la settimana santa, partendo di Domenica (5 x 7 = 35 + 5 = 40), optando per la partenza dall'imposizione delle Ceneri alla Coena Domini, in totale sono i 44 giorni che si dicevano.
Tutto cambia per il Rito Ambrosiano e per quello Bizantino, in cui la Quaresima parte alla Domenica successiva alle Ceneri, finendo sempre alla Coena Domini. Quaranta giorni tondi.
Ma perché 40 giorni? Si vogliono ricordare i 40 giorni passati da Gesù Cristo nel deserto, tra il battesimo nel Giordano e l'inizio della predicazione.
Ma nei testi sacri vi è una certa simbologia a riguardo.
Wikipedia scrive:
Nel determinare la durata della Quaresima ha un ruolo centrale il numero quaranta, che ricorre frequentemente nelle Scritture. In particolare, nel NuovoTestamento:
  • I quaranta giorni che Gesù passò digiunando nel deserto;
  • I quaranta giorni in cui Gesù ammaestrò i suoi discepoli tra la resurrezione e l'Ascensione.
Ancora più numerosi i riferimenti nell'AnticoTestamento:
  • i quaranta giorni del diluvio universale;
  • i quaranta giorni passati da Mosè sul monte Sinai;
  • i quaranta giorni che impiegarono gli esploratori ebrei per esplorare la terra in cui sarebbero entrati;
  • i quaranta giorni di cammino del profeta Elia per giungere al monte Oreb;
  • i quaranta giorni di tempo che, nella predicazione di Giona, Dio dà a Ninive prima di distruggerla;
  • i quaranta anni trascorsi da Israele nel deserto.
Il carattere originario della Quaresima fu riposto nella penitenza di tutta la comunità cristiana e dei singoli, protratta per quaranta giorni.
Poi quest'anno è stata pure una Quaresima non di digiuno e penitenza, ma di rigore e basta.

Quarantena
Dal veneto “Quarantina” (sottinteso “di giorni”), periodo di isolamento a cui vengono sottoposti persone, animali o cose per evitare il propagarsi di malattie infettive.
Invenzione della Serenissima nel 1347 per difendersi dalla peste nera. Tutte le navi, che arrivavano dall'Oriente, complete di equipaggio e merci, venivano isolate per 40 giorni. Se passato questo periodo di osservazione, non si era manifestato nulla, si provvedeva allo sbarco.
Anche in questo caso i 40 giorni originari sono andati a farsi benedire. Se sei un cane che vuole entrare in Inghilterra, dovrai rimanere ospite della regina per sei mesi. Se torni dalla Luna devi rimanere in isolamento per 21 giorni. Attualmente per il coronavirus siamo a 14 giorni (la Regione Lombardia la vuole portare a 28 giorni). Per un attacco all'antrace mezza giornata, il tempo necessario perchè faccia effetto una doccia decontaminante.
In informatica è la ricerca e l'isolamento di file corrotti o infetti da trojan o malware.


Bibliografia:
  • Per la pagina "Quaresima" su Wikipedia, clicca qui.
  • Per la pagina "Quarantena" su Wikipedia, clicca qui.

03 marzo 2020

Ma che cosa significano? 3

Questa volta la rivista di Altroconsumo ci fornisce piccolo glossario glossario di termini assicurativi sanitari.
Aggravamento del rischio Peggioramento dello stato di salute, di cui l'assicurato deve informare la compagnia, che entro un mese può decidere di recedere dal contratto.
Assicurazione a vita intera Prevede una copertura che dura fino alla morte (e non fino ad una certa età, come negli altri casi).
Bisogna però stipularla quando si è relativamente giovani.
Carenza Periodo successivo alla stipula della polizza, durante il quale non si è coperti.
Diaria Importo versato per ogni giorno di ricovero in una struttura del servizio sanitario pubblico.
Esclusioni Casi in cui l'assicurato non è coperto dalla polizza.
Franchigia Parte di spesa che resta a carico dell'assicurato.
Garanzia diagnostica Coperture di spese per esami ed accertamenti fatti fuori dal ricovero, ma collegati a malattia od infortunio.
(Da "Intasca" N° 169 - Novembre 2019 pagina 21)

Non appena trovo altre informazioni simili, provvederò a pubblicare un alto post.


Precedenti Post
  • Per "Ma che significano?" del 18 feb 2020, clicca qui.
  • Per "Ma che significano? 2" del 25 feb 2020, clicca qui.

25 febbraio 2020

Ma che significano? 2

Sempre dalla stessa rivista, riporto cosa scrivono a riguardo ad alcune parole chiave inerenti il trattamento dei dati.
GPDR (General Data Protection Regulation) E' il regolamento sulla protezione dei dati personali, emanato dall'UE. Prevede uno standard comune a tutti i paesi, imponendo agli enti e alle aziende di conformarvisi, attribuisce alle persone fisiche (gli interessati) il diritto di chiedere conto dell'uso che viene fatto dei loro dati e, se lo ritengono opportuno, a impedirlo.
DPO (Data Protection Officer) E' la figura deputata a vigilare che il GPDR venga applicato correttamente dall'ente e/o dall'azienda da cui viene nominata. Fornisce consulenza, emette pareri e coopera con il Garante e svolge la formazione per i dipendenti. I suoi contatti devono essere chiaramente indiduabili.
Dati personali Sono quelli che permettono l'identificazione di un individuo, come nome e cognome, indirizzo, immagini, numero di targa dell'auto, codice fiscale... Anche questi vanno protetti.
Dati sensibili (o particolari) Riguardano l'origine razziale o etnica, Le convinzioni religiose, le opinioni politiche, lappartenenza sindacale o elementi relativi alla salute o alla vita sessuale. Fanno parte di questa categoria anche i dati genetici e quelli biometrici (sempre più spesso chiesti dalle app di fitness, per esempio).
Garante della privacy E' l'autorità indipendente (non dipende dal Governo) incaricata di tutelare il diritto alla privacy dei cittadini.
(Da "Intasca" N° 168 - Settembre 2019 pagina 15)

Non appena trovo altre informazioni simili, provvederò a pubblicare un alto post.


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  • Per "Ma che significano?" del 18 feb 2020, clicca qui.

18 febbraio 2020

Ma che significano?

Qualche tempo fa, la madre di un PIA, quella della maturità 36 ed un calcio in culo, mi chiese il significato di alcune terminologie ed acronimi. Le spiegai qualcosa e tutto finì lì.
Leggendo la rivista "Intasca" edito da Altroconsumo, del Settembre 2019, ho trovato due box molto interessanti su questo argomento. Con una azione di clamorosa scopiazzatura, vediamo cosa scrivono a riguardo delle assicurazioni.
Massimale: indica l'importo massimo che viene coperto da parte dell'assicurazione. Se i danni superano questa soglia, la spesa in più è a carico dell'assicurato.
Franchigia: corrisponde alla cifra che, in caso di incidente, l'assicurato è comunque tenuto a pagare personalmente.
Scoperto: spesa che rimane a carico dell'assicurato.E? costituita da una cifra percentuale da calcolare sull'importo liquidato. Il cosiddetto "minimo di scoperto" è invece una cifra fissa che va comunque corrisposta in caso di rimborso, anche se il calcolo percentuale dello scoperto prefissato risulta inferiore.
Diritto di rivalsa: è il diritto da parte della compagnia assicurativa di ottenere dall'assicurato il rimborso di quanto pagato, nei casi previsti dalle condizioni contrattuali.
Indennizzo diretto: è la procedura per cui il danneggiato può richedere l'indennizzo direttamente alla propria compagnia assicurativa. rquisiti obbligatori: l'incidente (tecnicamente si parla di "sinistro") deve essere avvenuto tra due veicoli immatricolati e assicurati in Italia e i conducenti non devono aver riportato lesioni fisiche gravi. Se non sono presenti questi requisiti l'indennizzo va richiesto alla compagnia del conducente responsabile dell'incidente.
(Da "Intasca" N° 168 - Settembre 2019 pagina 11)

Martedì prossimo tratterò di alcune parole chiave, in merito alla protezione dei dati.