10 marzo 2025

Perché si dice: "Essere un piangina"

Sabato mattina, mentre ero in coda alla cassa dell'Eurospin, ho incontrato il cinesino Cheng. Ormai dovrei dire cinesone, dato che è diventato un pezzo di marcantonio da un metro ed ottanta.
Dopo i soliti convenevoli dovuti alla stretta cultura orientale, mi ha chiesto che cosa volesse dire "Essere un piangina". Espressione tipicamente milanese, usata tanto da Cochi e Renato.
Per curiosità sono andato a vedere nel vocabolario Treccani ed ho scoperto che è un neologismo aggiunto nel 2023.
piangina s. m. e, più raramente, f.inv. o regolare al pl. Nel linguaggio familiare o nello stile brillante dei giornali, persona che si lamenta e recrimina di continuo | Anche agg. con pl. regolare, lamentoso, piagnucoloso. 
Dato che Cheng non mi sembra proprio un piangina, mi sa che chi lo ha definito così, è il solito bauscia milanese, che si fa scherno degli stranieri.
Comunque il trafiletto del vocabolario Treccani se la prende con varie persone tipo Al Bano, Benigni, calciatori e ciclisti. Ma il meglio è il pezzo che tratta di Marchionne.
D’ora in poi chiamerò l’ad della Fiat, Sergio Marchionne, «Il Piangina», termine con il quale noi milanesi etichettiamo quel tipo noioso che piagnucola spesso, che di scusa ne ha sempre una, che oppone il tratto lamentoso agli insuccessi della sua (modesta) esistenza. (Michele Fusco, Linkiesta.it, 28 luglio 2012, Italia) 
Comunque se andiamo a Roma di piangina ne troviamo parecchi tra i politici.



Bibliografia:


2 commenti:

  1. Adesso devi spiegare chi è un bauscia. I tuoi lettori mica sono tutti milanesi!

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    1. Hai ragione, ci sono anche i terun come me! Provvedo quanto prima.

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