18 gennaio 2026

Il Falò di Sant'Antonio

Il contadino con il forcone
Con deroghe ed ordinanze a Bareggio si è celebrata la tradizione del Falò di Sant'Antonio.
Dal lockdown che a Sedriano non si organizzano più, così devo andare in trasferta nel paese accanto se voglio il mio falò annuale. E' un evento ricco di tradizioni e significati, anche leggermente esoterici.
Prima cosa da chiarire che è Sant'Antonio Abate e non Sant'Antonio da Padova. L'iconografia di questo santo, di origine egiziana e morto nel deserto della Tebaide il 17 Gennaio 357, lo rappresenta con un bastone, un Tau ed un maiale, con il fuoco ai suoi piedi.
Nella tradizione il fuoco del falò vuole separare l'anno vecchio dal nuovo con una azione purificatrice e riscaldante.
La tradizione viene descritta molto bene da Italo Calvino in "Fiabe Italiane". In poche parole. Una mattina il santo si recò agli inferi per prendere del fuoco. Questo perché gli uomini erano rimasti senza brace ed avevano chiesto aiuto a Sant'Antonio.
Nell'azione riscaldante troviamo il significato esoterico. Il fuoco che scalda terra ed aria ha lo scopo quasi magico di invocare l'arrivo della primavera, con il rinnovamento della natura.
La tradizione impone anche una certa liturgia, non è che ammucchi legna e gli dai fuoco. Ci sono delle figure con vari incarichi, molto solo simbolici. Magari ci scriverò un post, parlandone più specificamente.
In questa giornata, in alcuni paesi, ci sono anche delle processioni in costumi ottocenteschi e la benedizione degli animali domestici. In certe zone d'Italia segna anche l'inizio del carnevale.
La location del falò di Bareggio era il prato antistante la chiesetta di Santa Maria alla Brughiera, in fondo a Via Montegrappa.



Bibliografia:





27 dicembre 2025

I ponti del 2026

Sembra che l'anno nuovo porterà dei ponti e/o week end lunghi interessanti. RaiNews.it, ad inizio mese, ha pubblicato un articolo da cui si evince che con 8 giorni di ferie, stai a casa 31 giorni.
Incominciamo con il Capodanno in arrivo. Il 31 è prefestivo, si lavora sino a mezzogiorno, Capodanno cade di Giovedì e l'Epifania di Martedì. Prendendo il 2 ed il 5 di ferie, si riposa per sei giorni. Per digerire gli stravizi delle festività, non è male.
A Pasqua non si fa molto. Quest'anno cade il 5, quindi non c'è maniera di fare un attacco. Se si prende Venerdì 3, si fanno quattro giorni a casa.
Il 25 Aprile è un'altra fregatura, cade di Sabato!
Il 1° Maggio è un week end lungo. La Festa dei Lavoratori cade di Venerdì, così si hanno tre giorni per andare al mare.
La Festa della Repubblica sarà di Martedì. Prendendo l'1 di ferie, altri quattro giorni per andare al mare.
Ferragosto capita di Sabato, ma ad Agosto si è in ferie tutto il mese.
Altra fregata sono Ognissanti, è Domenica!
Per l'Immacolata bisogna fare alcune considerazioni. Cade di Martedì, a Milano il Lunedì è Sant'Ambrogio, quindi vai dal 5 all' 8 senza troppi problemi. Il resto d'Italia deve prendere un giorno di ferie.
A Natale va di lusso. Prendendo Lunedì 28 di ferie, si sta a casa dal 25 Dicembre al 3 Gennaio. Se dieci giorni non vi bastano, aggiungi anche il 4 ed il 5, così torni al lavoro il 7.
Non male, l'anno olimpico ci ha fatto un piccolo regalo. 

26 dicembre 2025

Museo Lavazza

Come le mattine delle ultime vigilie di Natale, ci siamo dedicati alla visita di un museo torinese.
Quest'anno la scelta è caduta sul Museo Lavazza, raccolta di cimeli della famosa marca di caffè.
Il museo si trova nel centro direzionale Nuvola Lavazza, nel quartiere Borgo Aurora, in Via Bologna.
Il museo, aperto nel 2020 su progetto dell'architetto Appelbaum, occupa 1.200 mq, su due piani e si visita con un percorso circolare di circa 1 ora.
120 anni di storia e tre generazioni, dalla drogheria in cui tutto è iniziato sino alla realtà impenditoriale attuale.
Tanti cimeli mi hanno ricordato la mia gioventù, quando i cartoon della Carmencita ed il Caballero imperversavano in tutti i Caroselli con il loro amore osteggiato dal cattivo di turno.

La Bianchina delle consegne
All'ingresso, dopo aver fatto il biglietto, ti viene consegnata una tazzina "intelligente", che ti permette di accedere ai contenuti interattivi e generare un piccolo ricordo elettronico della visita.
Poggiando la tazzina su dei piattini illuminati, vengono memorizzate delle cartoline, riguardanti l'argomento trattato in quella zona specifica.
Nell'area Atelier è possibile fare delle foto ricordo, che ti verranno inviate via mail, previa registrazione, ovviamente.
Il museo è diviso in 5 aree tematiche con contenuti specifici ed installazioni interattive.
  • Casa Lavazza 
  • La Fabbrica
  • La Piazza
  • L'Atelier
  • L'Universo
Nell'area "Casa Lavazza" viene illustrata tutta la storia della casa dall'inizio nel 1895 sino ai giorni nostri, citando anche le varie sponsorizzazioni sportive succedutesi negli anni.
Ne "La Fabbrica" vieni a conoscenza del percorso fatto dal chicco di caffè dalla pianta al contenitore sottovuoto. La differenza tra i vari tipi di caffè, le prime lavorazioni, il trasporto, la torrefazione e la macinatura. Per finire al tipico sacchetto rosso sottovuoto.
"La Fabbrica" mostra tutte le macchine da caffè dalla prima alla fine del 1800 alla macchinetta realizzata per permettere a Samanta Cristoforetti di bersi un espresso sulla ISS.
Ne "L'Atelier" trovi tutto quello che lega il brand alla moda, ai calendari e gli spot pubblicitari.
Nell'area "L'Universo" ci dovrebbe essere un ambiente immersivo quasi onirico del mondo caffè. Purtroppo quando l'abbiamo visitato c'era un guasto, quindi non posso fare una descrizione.
Alla fine del percorso viene offerto un caffè espresso o un bicerin

Il caffè alla fine del percorso





Bibliografia: